Un mese di laboratorio di comunità al Parco Frank Zappa di Grottaminarda
Il Parco Frank Zappa è uno di quei luoghi che ogni paese custodisce nella propria memoria collettiva: per generazioni è stato il punto di ritrovo dei ragazzi di Grottaminarda, poi lentamente è scivolato nell'abbandono. Fuori Luogo nasce esattamente da qui, dall'idea che un'area verde comunale possa tornare a essere il salotto all'aperto di una comunità intera. Per un mese, dal mattino fino a tarda sera, il parco viene abitato di nuovo: si studia, si gioca, si discute, si suona, si mangia insieme.
La rassegna non ha un direttore artistico né un cartellone calato dall'alto: è il frutto di un lavoro corale portato avanti da nove realtà associative del territorio — Socrates, Incontri dall'interno, Ecomunera, Pro Loco di Grottaminarda, GrottaFree, Insieme si può, Anpas, Cryptaminarda e Hoo.Lab. Ciascuna mette a disposizione competenze, volontari e idee, dando vita a quello che gli stessi promotori definiscono un vero e proprio laboratorio di autogestione dello spazio pubblico. Il coordinamento del progetto è curato da Rossella Famiglietti, mentre la direzione musicale è affidata a Paolo Picone.
Il ritmo è quello di una giornata lunga e continua, dove ognuno può fermarsi il tempo che vuole senza dover spendere nulla. Il programma quotidiano mette insieme:
Nonostante la dimensione volutamente paesana e informale, Fuori Luogo porta a Grottaminarda nomi di richiamo. Sul palco del parco si sono alternati il progetto sonoro e narrativo Rodari Connection di Valentina Fin e Federica Furlani, la band Babajim con le musiche tradizionali greche e anatoliche dell'isola di Lesbo, il chitarrista giapponese Kenta Hayashi con i suoi paesaggi sonori psichedelici. Sul versante degli incontri, il sociologo Gennaro Ascione ha presentato Napoli Balla, mentre la relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati Francesca Albanese ha chiuso la rassegna con il suo libro La luce del risveglio.
Tutte le attività sono a ingresso libero. Il modello economico è volutamente leggero: il Comune di Grottaminarda ha coperto i costi SIAE, gli artisti partecipano a cachet ridotto o simbolico, le associazioni hanno anticipato un fondo iniziale e il ricavato del bar e del merchandising serve a remunerare i musicisti. Una scelta che è già di per sé un messaggio politico: la cultura di qualità non deve essere per forza a pagamento, e uno spazio pubblico ben curato può reggersi sull'impegno diretto di chi lo vive.
Siamo nel Comune di Grottaminarda, circa novemila abitanti in provincia di Avellino, snodo della Valle dell'Ufita lungo l'autostrada A16 Napoli-Canosa e oggi al centro dei lavori per la stazione dell'alta velocità Hirpinia. È un'Irpinia interna che da anni fa i conti con lo spopolamento e con la fuga dei più giovani: proprio per questo Fuori Luogo assume un valore che va oltre il calendario estivo della Campania. Non è un festival che porta pubblico da fuori, ma un tentativo di ricucire una comunità attorno a un pezzo di città dimenticato, immaginando — come scrivono gli organizzatori nel loro manifesto — un'identità culturale in movimento, aperta al dialogo e al conflitto creativo.
Dal 20 giugno al 19 luglio 2026 il Parco Frank Zappa di Grottaminarda è rimasto aperto e vissuto dal mattino alla sera. Nessun palco costoso, nessun biglietto: solo un'area verde comunale restituita alla città grazie al lavoro volontario di Socrates, Incontri dall'interno, Ecomunera, Pro Loco di Grottaminarda, GrottaFree, Insieme si può, Anpas, Cryptaminarda e Hoo.Lab.
La direzione musicale di Paolo Picone ha messo in fila cinque-sei concerti e diverse jam session, con ospiti come Babajim da Lesbo e il chitarrista giapponese Kenta Hayashi. Accanto alla musica, un programma di incontri su calcio popolare, migrazioni, riarmo e Palestina, con scrittori, attivisti e docenti universitari. La fiera dei produttori locali del 12 luglio e il pranzo di comunità hanno legato il tutto alla filiera contadina della Valle dell'Ufita.
Sabato 18 luglio, davanti a un parco gremito, Francesca Albanese ha presentato La luce del risveglio in dialogo con Antonio Cammisa, chiudendo l'esperimento con un messaggio semplice: un altro mondo è possibile, e si costruisce nello spazio del quotidiano.
Tutte le attività si tengono al Parco Frank Zappa, area verde pubblica nel centro abitato di Grottaminarda (AV), in Campania.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi indicazioni per il centro; da Avellino circa 35 km lungo la SS 90 delle Puglie. In treno: le stazioni di riferimento sono Ariano Irpino-Montecalvo e Benevento, collegate poi da autolinee. In autobus: Grottaminarda è servita dalle corse Air Campania da Avellino, Benevento e Napoli.
Ingresso libero e gratuito a tutte le attività, per tutte le età. Il parco è vissuto dal mattino alla sera; il punto bar apre ogni giorno dalle 17:00. Gli incontri e i dibattiti iniziano di norma alle 18:30, i concerti alle 21:00.
Portate un telo o una sedia pieghevole per le serate più affollate, e una borraccia: buona parte del programma si svolge all'aperto. Per gli aggiornamenti sul calendario conviene seguire i canali social di Fuori Luogo, dove le associazioni pubblicano di volta in volta le locandine degli appuntamenti.
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Parco Frank Zappa
Parco Frank Zappa, 83035 Grottaminarda