Il rito del fuoco che accende il borgo di Alfedena il 17 gennaio
Il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, il borgo di Alfedena, in provincia dell'Aquila, si trasforma in uno dei cuori più pulsanti della devozione al santo protettore degli animali. Adagiato a circa 914 metri di quota nell'Alto Sangro, ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Comune di Alfedena mantiene viva una tradizione che affonda le radici in un passato antichissimo, quando il fuoco d'inverno assumeva un valore purificatore e propiziatorio, segno di rinascita alle soglie del periodo che conduce al Carnevale.
Nel primo pomeriggio, verso le ore 15:00, prende avvio l'accensione dei fuochi: otto grandi cataste di legna vengono incendiate nei vicoli e nelle piazze del centro storico, curate soprattutto dai giovani del paese che per giorni raccolgono e accatastano il legname. Nell'edizione 2025 sono stati bruciati oltre 800 quintali di legna, con una partecipazione di circa 3.000 persone, numeri che testimoniano la straordinaria vitalità di questo rito comunitario. Attorno alle fiamme ci si ritrova per cantare, brindare con il vino rosso locale e raccontare storie, in un clima di condivisione che unisce il sacro e il profano.
La dimensione religiosa resta centrale. In serata, verso le ore 18:00, si celebra la Santa Messa presso largo don Filippo Bunetti, seguita dalla benedizione dei fuochi e degli animali, ribadendo il legame profondo tra Sant'Antonio Abate e il mondo rurale. La statua del santo viene portata in processione per le vie del borgo, tra le fiamme che illuminano la notte invernale.
Ad accompagnare la festa non mancano la zampogna e la ciaramella: gli zampognari di Scapoli animano le vie del paese con la loro musica itinerante, mentre in piazza si tiene il concerto del gruppo Sonaterra, in programma verso le ore 21:30. Dalle 19:00 aprono gli stand gastronomici, dove assaggiare le specialità della tradizione locale: la panonta, le "lullitte e faciule", le ciceranate (granturco bollito), le patate cotte alla brace e il vino del posto.
Il successo crescente della manifestazione ha spinto l'amministrazione comunale ad avviare la candidatura dei Fuochi di Sant'Antonio Abate di Alfedena a Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO. Come dichiarato dal sindaco Luigi Milano, la festa rappresenta un patrimonio identitario mai interrotto, custodito dalla comunità anche negli anni più difficili, e capace di richiamare ad Alfedena visitatori e delegazioni da altri territori legati storicamente al borgo, come Veroli nel Frusinate. Un appuntamento che, ogni gennaio, riafferma l'identità di questo piccolo Comune abruzzese di antiche origini sannitiche, l'antica Aufidena.
Il rito dei Fuochi di Sant'Antonio Abate ad Alfedena si è tenuto il 17 gennaio 2026 con un programma articolato lungo tutta la giornata:
Il programma e la mappa dei falò sono stati curati dall'assessore comunale Paolo Monacelli, con la preparazione delle cataste affidata ai giovani del paese. Era previsto anche un servizio navetta per i partecipanti.
Alfedena si trova nell'Alto Sangro, in provincia dell'Aquila, in Abruzzo. In auto si raggiunge dall'autostrada A25 (uscita Pescina) o dalla Statale 17, in prossimità di Castel di Sangro e Roccaraso. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Alfedena-Scontrone sulla linea Sulmona-Isernia.
La festa si svolge ogni anno il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate. L'accensione dei fuochi inizia nel primo pomeriggio; messa, processione, musica e stand gastronomici proseguono per tutta la serata.
Abbigliamento invernale caldo: la manifestazione si svolge all'aperto in un borgo di montagna a circa 914 metri di quota. In occasione dell'evento è previsto un servizio navetta.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Alfedena