Oltre cento gazebo tra Piazza Dante, Piazza Carità e Piazza Mercato per la Settimana Santa partenopea
Nelle settimane che precedono la Pasqua il centro storico di Napoli cambia volto: lunghe file di gazebo bianchi occupano le piazze più frequentate della città e danno vita alla Fiera di Pasqua, la manifestazione commerciale all'aperto autorizzata dal Comune di Napoli sul territorio della II Municipalità, che comprende i quartieri Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe e Porto. Non si tratta di un singolo mercatino, ma di una fiera diffusa che si distende dal Rione Carità fino alla storica Piazza Mercato, seguendo idealmente l'asse di via Toledo e dei Decumani.
È uno degli appuntamenti più popolari del calendario primaverile del capoluogo della Campania: una passeggiata a cielo aperto che unisce spesa gastronomica, artigianato e il rito, tutto partenopeo, di girare per le bancarelle nei giorni che portano alla Domenica di Pasqua.
Per l'edizione 2026 il Comune ha autorizzato 101 gazebo, distribuiti su alcune delle piazze simbolo della città metropolitana di Napoli:
La stessa manifestazione si estende, con banchi gestiti separatamente, anche al Vomero (piazza degli Artisti) e alla zona di Chiaia e del Lungomare (via Cesario Console e piazza San Pasquale), ma il baricentro resta il centro storico.
La parte gastronomica è quella che richiama più visitatori. Sui banchi si trovano i grandi classici della tavola napoletana di Pasqua: il casatiello e il tortano, rustici di pasta di pane arricchiti con formaggi e salumi; la pastiera, il dolce di grano e ricotta profumato all'acqua di fiori d'arancio; le colombe e le immancabili uova di cioccolato, spesso accompagnate da coniglietti e soggetti pasquali di ogni misura. Accanto ai prodotti da forno non mancano salumi, formaggi, conserve e specialità dolciarie della regione.
La fiera non è solo cibo. Una quota consistente dei posteggi è riservata all'artigianato di qualità: manufatti in ceramica, vetro, legno, rame, ferro battuto e cuoio, bigiotteria, oggettistica per la casa e i classici souvenir della tradizione napoletana, dai corni portafortuna alle statuine di Pulcinella, fino a piccoli pezzi di arte presepiale e a banchi di antiquariato e vintage. È l'occasione, per chi visita Napoli in questo periodo, di portarsi a casa un oggetto realmente legato al territorio.
I gazebo restano aperti con orario continuato dalle 8:00 alle 22:00, con prolungamento fino a mezzanotte il giovedì, il venerdì e il sabato, i giorni di maggiore affluenza. L'ingresso è gratuito e non serve alcuna prenotazione: si entra e si esce liberamente dalle piazze. Nei giorni che precedono la Domenica delle Palme e la Pasqua le vie del centro sono particolarmente affollate, con un flusso di residenti e turisti che il Comune di Napoli accompagna ogni anno con un potenziamento straordinario di trasporti, pulizia e presidi di polizia municipale.
Il modo migliore per vivere la Fiera di Pasqua è percorrerla a piedi. Si può partire da Piazza Dante, salire lungo via Toledo fino a Piazza Carità e alla vicina Pignasecca, poi scendere verso via Diaz e via Cervantes e, con una passeggiata più lunga, raggiungere Piazza Mercato, nella parte bassa della città. È un percorso che attraversa alcuni dei quartieri più identitari di Napoli e che, in questo periodo dell'anno, si arricchisce di odori, colori e voci tipiche della tradizione popolare campana.
Con la Pasqua caduta il 5 aprile, la fiera 2026 ha coperto due settimane piene di preparativi, aprendo venerdì 27 marzo e chiudendo lunedì 13 aprile. Il Comune di Napoli ha autorizzato 101 posteggi nei quartieri della II Municipalità (Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe e Porto), riproponendo la formula ormai consolidata della fiera diffusa tra Piazza Dante, il Rione Carità e Piazza Mercato.
Sui banchi, come da tradizione, i prodotti della Settimana Santa partenopea - casatielli, tortani, pastiere, colombe e uova di cioccolato - accanto all'artigianato locale in ceramica, vetro, legno, rame e cuoio. In parallelo il Comune ha attivato, tra il 3 e il 7 aprile, un piano straordinario di potenziamento dei servizi cittadini (trasporto pubblico, info-point, pulizia e presidi di polizia municipale) per gestire l'afflusso delle festività pasquali.
Piazza Dante è servita dall'omonima stazione della Linea 1 della metropolitana di Napoli. Per Piazza Carità - Salvo D'Acquisto, via Diaz e via Cervantes la fermata più comoda è Toledo (Linea 1). Piazza Mercato si raggiunge a piedi in circa dieci minuti dalla stazione di Napoli Centrale - Garibaldi (Linee 1 e 2 della metropolitana, treni regionali e Circumvesuviana/EAV).
Banchi aperti dalle 8:00 alle 22:00, con prolungamento fino alle 24:00 il giovedì, il venerdì e il sabato.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione. Si paga solo ciò che si acquista ai singoli stand.
Meglio muoversi con i mezzi pubblici: il centro storico è in gran parte pedonale o a traffico limitato e i parcheggi nelle giornate di fiera sono molto congestionati. Per acquistare casatielli e pastiere conviene passare nei giorni feriali, evitando la ressa del Sabato Santo.
Comune di Napoli - Servizio Mercati, tel. +39 081 7953332.
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Piazza Dante, Piazza Carità - Salvo D'Acquisto e Piazza Mercato
Piazza Dante, 80135 Napoli