La cavalcata di cavalli e cavalieri e la processione del Crocifisso a Cammarata
Nel cuore dei Monti Sicani, nel borgo di Cammarata (provincia di Agrigento, Sicilia), la Festa del SS. Crocifisso degli Angeli è considerata la tradizione religiosa più antica e radicata della comunità. Il Crocifisso, un simulacro ligneo del XVII secolo, deve il suo nome ai piccoli angeli che coronano la croce ed è custodito e venerato nella Chiesa di San Vito, attorno alla quale ruotano i momenti più solenni della festa.
L'elemento più caratteristico e atteso è la Cavalcata, un corteo folkloristico in cui cavalli bardati a festa e cavalieri sfilano tra due ali di folla per le strette vie del centro storico. Per tradizione la cavalcata parte dalla casa del Paliante, la persona o la famiglia che ha promesso un'offerta in segno di ringraziamento per una grazia ricevuta — la guarigione da una malattia grave, la nascita di un figlio, lo scampato pericolo — e si conclude nei pressi della chiesa, dove l'offerta viene presentata. È un rito che intreccia devozione popolare, identità del paese e festa collettiva.
Il momento culminante è la processione del Crocifisso: il simulacro viene collocato su un suggestivo fercolo (vara) in legno del 1863 e portato a spalla per le caratteristiche vie di Cammarata, accompagnato dal grido di fede dei portatori e dal suono festoso delle campane. La giornata principale si apre all'alba con l'alborata e si sviluppa tra messe solenni, benedizioni, musica itinerante per le vie del paese e l'arrivo del Palio, fino allo spettacolo pirotecnico che chiude i festeggiamenti.
La festa cade tradizionalmente l'ultima domenica di maggio, ma negli ultimi anni è stata spostata a giugno: nel 2025 i festeggiamenti sono stati posticipati a fine giugno a causa dei lavori di restauro alla Chiesa di San Vito. È un appuntamento profondamente identitario per la comunità di Cammarata e per l'intero comprensorio dei Monti Sicani, che richiama ogni anno fedeli, emigrati di ritorno e visitatori curiosi di scoprire una delle feste a cavallo più suggestive della provincia di Agrigento.
Arroccato alle pendici dell'omonimo Monte Cammarata, il borgo offre vicoli medievali, scorci panoramici e una forte tradizione enogastronomica sicana. La festa del Crocifisso è l'occasione migliore per vivere l'autenticità del paese, tra fede, folklore e ospitalità.
L'edizione 2026 della Festa del SS. Crocifisso degli Angeli a Cammarata si concentra su due giornate, domenica 21 e lunedì 22 giugno, con il centro storico e la Chiesa di San Vito come cuore dei festeggiamenti. Il programma alterna momenti religiosi e folkloristici, culminando nella Cavalcata e nella processione del simulacro ligneo sul fercolo del 1863.
Cammarata si trova nell'entroterra della provincia di Agrigento, sui Monti Sicani. In auto si raggiunge dalla SS189 (Palermo–Agrigento) con uscita verso Cammarata–San Giovanni Gemini. Da Palermo circa 1 ora, da Agrigento circa 50 minuti. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Acquaviva-Casteltermini-Cammarata.
La festa si svolge nel centro storico, con vie strette e in pendenza: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne al borgo e di muoversi a piedi. Indossare calzature comode. La Cavalcata e la processione richiamano molta gente: meglio arrivare con anticipo per assicurarsi un buon punto di osservazione lungo il percorso.
Tutti gli eventi religiosi e folkloristici sono gratuiti e aperti al pubblico.
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Chiesa di San Vito