La festa contadina di Villar Focchiardo tra benedizioni, trattori e tradizione valsusina
A Villar Focchiardo, borgo della bassa Val di Susa incastonato ai piedi del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, nella Città Metropolitana di Torino, la Festa di Sant'Antonio Abate è uno degli appuntamenti più sentiti dell'inverno. Si celebra ogni anno a gennaio, attorno alla ricorrenza del 17, e mette al centro il santo eremita venerato come protettore degli animali, degli allevatori e degli agricoltori: una devozione che qui, in una valle di antica cultura contadina e di castanicoltori, conserva un significato concreto e quotidiano.
Il cuore della festa è il rito della benedizione. Dopo la Messa solenne nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta — gioiello del barocco sabaudo costruito tra il 1717 e il 1735 — il parroco impartisce sul sagrato la tradizionale benedizione degli animali e dei mezzi agricoli. È il momento in cui la comunità si riconosce nei suoi valori più antichi: il rispetto per il lavoro della terra, la cura del bestiame, il legame con la montagna.
Tra gli elementi più scenografici c'è la sfilata dei trattori, che attraversa vivace e colorata le vie caratteristiche del paese. Mezzi storici e moderni sfilano fianco a fianco, a testimoniare quanto l'agricoltura resti viva in questo angolo di Piemonte. Non mancano gli elementi folkloristici, come il suono dei rudun (i campanacci) e i canti popolari che animano la giornata.
La festa si chiude con il Pranzo di Sant'Antonio Abate al Salone Polivalente, preceduto da un aperitivo conviviale: un menù di prelibatezze della cucina tipica piemontese, accompagnato da musica e canti. L'organizzazione è affidata di anno in anno ai Priori, figure storiche della tradizione che si alternano nel ruolo, spesso giovani del posto affiancati da un Padrino e da una Madrina: un passaggio di testimone che mantiene viva la festa di generazione in generazione.
Villar Focchiardo è celebre in tutta la valle anche per i suoi marroni: la castanicoltura è una tradizione secolare e proprio molti dei Priori della festa sono castanicoltori e apicoltori. Visitare il paese in occasione di Sant'Antonio significa scoprire un Comune autentico della Val di Susa, dove le tradizioni rurali non sono folclore da cartolina ma parte viva della comunità.
La Festa di Sant'Antonio Abate 2026 a Villar Focchiardo ha avuto il suo momento centrale domenica 18 gennaio, all'interno di un fine settimana di celebrazioni iniziato venerdì 16. I Priori dell'anno, Matteo Giai ed Enrico Traversa, entrambi legati alla castanicoltura della valle, hanno coordinato il programma. La giornata di domenica si è aperta con la Messa delle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, seguita a mezzogiorno dalla benedizione degli animali e dei mezzi agricoli sul sagrato. Il pomeriggio è proseguito al Salone Polivalente con aperitivo e pranzo conviviale, allietato dalla musica.
Le celebrazioni si sono articolate sul fine settimana del 16-18 gennaio.
Villar Focchiardo si trova in bassa Val di Susa, a circa 39 km da Torino. In auto: autostrada A32 Torino-Bardonecchia, uscita verso la statale del fondovalle. In treno: la linea Torino-Modane ferma nelle vicinanze (stazioni di Bussoleno o Sant'Antonino di Susa).
La festa si tiene a gennaio, attorno alla ricorrenza di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), con l'evento principale di norma alla domenica.
La Messa, la benedizione e la sfilata sono a partecipazione libera e gratuita. Il pranzo conviviale al Salone Polivalente è su prenotazione, a pagamento.
Per dettagli e prenotazioni del pranzo rivolgersi al Comune di Villar Focchiardo o ai Priori dell'anno.
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Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta