Il grande falò, i canti di casa in casa e la cena di comunità nel borgo di Fontecchio
La Festa di Sant'Antonio Abate è uno degli appuntamenti più identitari del calendario di Fontecchio, piccolo Comune di circa 400 abitanti adagiato nella Valle dell'Aterno, a pochi minuti dall'Aquila, in Abruzzo. Inserito tra i borghi più belli d'Italia e immerso nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino, Fontecchio conserva intatto il suo impianto medievale fortificato, con porte d'accesso, tratti di mura, torri e la celebre Torre dell'Orologio. È in questa cornice, e in particolare nella suggestiva Piazza del Popolo con la sua fontana trecentesca dai mascheroni leonini, che ogni anno rivive la festa dedicata al santo eremita protettore degli animali domestici.
Sant'Antonio Abate (251-356 d.C.) è tra i santi più venerati dei paesi montani abruzzesi, dove il suo culto si intreccia da secoli con i riti del fuoco e con la civiltà pastorale. Il grande falò, elemento centrale della festa, richiama insieme la simbologia del fuoco solstiziale e la protezione del santo sugli animali e sui raccolti. A Fontecchio, come in altri centri dell'Aquilano, la ricorrenza del 17 gennaio resta un momento di forte partecipazione comunitaria, che tiene vivo un patrimonio di tradizioni religiose e popolari tramandato di generazione in generazione.
La festa comincia la mattina, quando una paranza di donne del paese percorre le vie del borgo portando i canti tradizionali di casa in casa, secondo un'usanza di questua e di augurio che coinvolge l'intera comunità. Nel tardo pomeriggio si celebra la santa messa, seguita dal momento più atteso: l'accensione del grande falò in Piazza del Popolo. Attorno al fuoco si ritrovano abitanti e visitatori tra musica e canti, mentre i paesani preparano una cena di comunità con zuppa e panini allo stracotto di vitello e verdure.
Vivere la Festa di Sant'Antonio Abate a Fontecchio significa entrare in contatto con l'Abruzzo più genuino: quello dei borghi di montagna, delle veglie attorno al fuoco e delle tavolate condivise. La manifestazione, a ingresso libero e organizzata con la partecipazione del Comune di Fontecchio e dei suoi abitanti, è l'occasione ideale per scoprire il borgo nel silenzio dell'inverno, tra vicoli medievali, la fontana antica e la Torre dell'Orologio, nel cuore della provincia dell'Aquila.
Sabato 17 gennaio 2026 è tornata a Fontecchio la festa popolare dedicata a Sant'Antonio Abate. La giornata si è aperta al mattino, dalle ore 10, con la paranza di donne che ha portato i canti tradizionali di casa in casa per tutto il borgo. Alle ore 17 è stata celebrata la santa messa e alle ore 18 si è acceso il grande falò in Piazza del Popolo, tra musica e canti. A seguire, la cena di comunità curata dai paesani, con zuppa e panini allo stracotto di vitello e verdure.
Fontecchio (AQ), Valle dell'Aterno, Parco Sirente Velino. Il falò e la cena si svolgono in Piazza del Popolo, nel centro storico del borgo.
In auto da L'Aquila lungo la SS17 e la strada della Valle dell'Aterno (circa 25-30 minuti). Stazione ferroviaria più vicina sulla linea Terni-Sulmona; aeroporti di riferimento Pescara e Roma.
Ogni anno il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate.
Gratuito. La cena di comunità con zuppa e panini allo stracotto è offerta dai paesani.
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Piazza del Popolo
Piazza del Popolo, 67020 Fontecchio