Le pagnotte benedette e la fonte miracolosa nel borgo del Sirente
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'entroterra aquilano, ai piedi del massiccio del Sirente, il piccolo Comune di Castelvecchio Subequo (provincia dell'Aquila, Abruzzo) custodisce una delle devozioni popolari più singolari e sentite della regione: il culto di Sant'Agata. Castelvecchio è ritenuto l'unico vero centro devozionale della martire catanese in Abruzzo, e ogni anno rinnova un rito che affonda le radici in tradizioni antichissime, dove fede cristiana e memoria arcaica si intrecciano.
Il simbolo assoluto della festa sono le pagnotte di Sant'Agata, pani votivi modellati a forma di seno femminile in ricordo del martirio della santa, protettrice delle donne e delle madri. Vengono preparate con la farina del grano locale Solina macinato a pietra, patate lesse, lievito madre, uova, olio e semi di anice, sia nella versione dolce sia in quella salata. Il pomeriggio del 4 febbraio le pagnotte, insieme all'acqua, vengono benedette e poi immerse nell'acqua della fonte di Sant'Agata, ritenuta da sempre miracolosa.
Accanto alla chiesetta rurale dedicata alla santa sgorga una sorgente alla quale, un tempo, le donne in gravidanza o in allattamento si recavano per le abluzioni, pregando affinché non mancasse loro il latte e per proteggersi dalle malattie del seno. Il 5 febbraio, giorno del dies natalis della santa, dopo la funzione religiosa la comunità si raccoglie per la processione: la statua di Sant'Agata viene portata a spalla esclusivamente dalle donne del paese, seguita dalla distribuzione dei pani benedetti ai fedeli.
La devozione a Sant'Agata a Castelvecchio Subequo si rinnova due volte l'anno: il 4 e 5 febbraio, nel giorno liturgico della santa, e il 20 agosto, giorno legato alla trebbiatura e al lavoro dei campi. Il rito si svolge nel contesto di un borgo di grande fascino, noto come la "piccola Assisi d'Abruzzo" per la presenza del convento francescano di San Francesco e delle catacombe paleocristiane, meta di visita per chi vuole scoprire la storia dell'entroterra della provincia dell'Aquila.
La festa è animata dal Centro Sociale Lacetelene insieme alla Pro Loco di Castelvecchio Subequo e ai Frati Minori Conventuali, con il patrocinio del Comune. È un evento a ingresso libero, profondamente radicato nella comunità, che unisce liturgia, gastronomia della tradizione e memoria collettiva.
Al momento gli organizzatori non hanno ancora pubblicato date e programma ufficiali dell'edizione 2026 della Festa di Sant'Agata a Castelvecchio Subequo. Secondo la tradizione consolidata, la festa si svolge attorno al 4 e 5 febbraio, con la preparazione e la benedizione delle pagnotte a forma di seno, l'immersione nell'acqua della fonte miracolosa e la processione della statua portata dalle donne. Il programma dettagliato sarà comunicato dal Centro Sociale Lacetelene, dalla Pro Loco e dai Frati Minori Conventuali nelle settimane precedenti l'evento.
La festa si svolge presso la chiesa e la fonte di Sant'Agata a Castelvecchio Subequo (67024), in provincia dell'Aquila, ai piedi del Sirente.
Castelvecchio Subequo si raggiunge in auto dall'autostrada A25 Roma-Pescara (uscite in direzione della Valle Subequana). Il borgo dista circa un'ora dall'Aquila.
La devozione si celebra il 4 e 5 febbraio e, in forma legata alla trebbiatura, il 20 agosto. Le date dell'edizione 2026 non sono ancora state annunciate.
La partecipazione ai riti religiosi è libera e gratuita. Per contatti e informazioni ci si può rivolgere al Comune di Castelvecchio Subequo e alla Pro Loco locale.
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Chiesa e Fonte di Sant'Agata