La festa del fuoco e delle arance nel quartiere Sant'Andrea di Ciminna
La Festa di San Sebastiano è una delle ricorrenze più care a Ciminna, piccolo comune di poco più di 3.800 abitanti adagiato a 530 metri di altitudine nell'entroterra della provincia di Palermo, in Sicilia. La devozione al Santo Martire ha qui radici antichissime: dopo essere stata interrotta per molti anni, la festa è stata riscoperta e riportata all'antico splendore, tornando a coinvolgere l'intera comunità e in particolare il quartiere Sant'Andrea, nella zona alta del paese.
La festa cade nel mese di gennaio e si celebra la domenica più vicina al 20 gennaio, giorno liturgico del Santo. La devozione popolare ne fa un momento di forte aggregazione, capace di richiamare a Ciminna anche i tanti emigrati che tornano per l'occasione.
Cuore della festa è il simulacro ligneo custodito nella piccola chiesa di San Sebastiano, edificata nel quartiere omonimo e con origini che risalgono al XVI secolo. Si tratta di una pregevole scultura in legno di ciliegio, da alcuni attribuita alla bottega dei Bagnasco, che raffigura il Santo trafitto dalle frecce e legato a un albero mozzato. Il giorno di festa il simulacro viene portato in solenne processione per le vie del borgo fino alla Chiesa Madre e poi ricondotto alla sua chiesa.
La festa ciminnese conserva un ricco patrimonio di tradizioni popolari:
Accanto ai momenti folkloristici, la festa mantiene la sua dimensione religiosa con l'esposizione del Santissimo Sacramento e la benedizione dei campi, segno del legame profondo tra la comunità di Ciminna e la sua terra. Per chi visita le Madonie e i borghi dell'entroterra palermitano, la Festa di San Sebastiano è l'occasione per scoprire una Sicilia autentica, fatta di riti antichi, calore popolare e ospitalità.
Anche nel 2026 la comunità di Ciminna ha rinnovato la sua devozione a San Sebastiano nella domenica più vicina al 20 gennaio. Il programma ha seguito la tradizione consolidata: nel pomeriggio della vigilia il caratteristico gioco della 'ntinna, con la persona bendata in groppa all'asino impegnata a rompere le pentole di terracotta; nei giorni di festa l'accensione della vampa, l'esposizione del Santissimo Sacramento e la benedizione dei campi. Punto culminante la processione del pregevole simulacro in legno di ciliegio addobbato di arance, benedette e distribuite ai fedeli al termine del corteo.
Il programma riprende la struttura tradizionale della festa ciminnese; eventuali orari di dettaglio sono diffusi dal comitato dei devoti nei giorni precedenti l'evento.
Ciminna si trova nell'entroterra della provincia di Palermo, a circa un'ora di auto dal capoluogo. Da Palermo si percorre la SS121 in direzione Agrigento/Catania e si seguono le indicazioni per Ciminna. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Termini Imerese, da cui proseguire in auto o con i mezzi locali.
Le celebrazioni si concentrano nel quartiere Sant'Andrea, attorno alla chiesa di San Sebastiano, e nel centro storico di Ciminna, nella domenica più vicina al 20 gennaio. L'ingresso è libero.
Gennaio nell'entroterra siciliano può essere freddo: si consiglia abbigliamento adeguato. Da non perdere il gioco della 'ntinna nel pomeriggio della vigilia e la benedizione delle arance al termine della processione.
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Quartiere Sant'Andrea