Vampe, fanare e tavulate per la festa più amata del borgo dei Monti Sicani
Nel cuore dei Monti Sicani, a 540 metri di altitudine, il borgo di Roccapalumba (provincia di Palermo, in Sicilia) conta meno di tremila abitanti ed è conosciuto come il "Paese delle stelle" per il suo osservatorio astronomico. Ma è soprattutto in primavera che il paese mostra la sua anima più autentica: ogni 18 e 19 marzo la comunità si raccoglie attorno alla Festa di San Giuseppe, accolta al grido tradizionale di "Viva lu Patri di la Pruvvidenzia".
La festa coincide con l'equinozio di primavera e affonda le radici in antichi riti propiziatori legati al fuoco, alla luce e al banchetto comunitario. Per questo motivo è stata iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), a testimonianza del suo valore identitario e culturale.
I preparativi cominciano mesi prima: gli abitanti raccolgono la legna per le vampe, i grandi falò accesi nei vari quartieri del paese, e gli steli di ampelodesmo (la "ddisa") per costruire le fanare, lunghe fiaccole che i bambini portano in mano durante la processione notturna. La sera del 18 marzo il simulacro di San Giuseppe con il Bambino viene portato in processione alla luce dei falò e al ritmo delle marce della banda musicale.
Il 19 marzo, giorno solenne, i personaggi che impersonano la Sacra Famiglia sfilano per le vie del centro storico accompagnati dalla banda, fino a raggiungere il luogo dove è allestita la tavulata principale. Le tavulate sono grandi tavole ricoperte di tovaglie bianche e ricamate, imbandite con ogni genere di pietanze e offerte ai bisognosi e ai "virginieddi" (i poveri e gli orfani), in segno di carità e devozione.
Sulle tavole non manca nulla: pane votivo modellato in forme artistiche, carciofi, parmigiana di melanzane, cardi fritti, sarde, caponata, ricotta e formaggi locali, agrumi e i dolci tradizionali siciliani. Secondo la tradizione le pietanze sono di magro, senza carne, a ricordo della povertà della famiglia di Nazareth.
I festeggiamenti interessano non solo il centro di Roccapalumba ma anche la frazione di Regalgioffoli, borgo di origine araba ai piedi del Pizzo Sauro. La festa è il momento dell'anno in cui l'intera comunità , dai più anziani ai bambini, si ritrova attorno ai valori della condivisione, dell'accoglienza e della solidarietà che da secoli definiscono l'identità di questo angolo della provincia di Palermo.
L'edizione 2026 si è tenuta nelle date tradizionali del 18 e 19 marzo.
I festeggiamenti hanno coinvolto anche la frazione di Regalgioffoli, secondo la consuetudine.
Roccapalumba si trova nell'entroterra della provincia di Palermo, lungo la SS121. In auto è raggiungibile da Palermo in circa un'ora. Il paese dispone di una stazione ferroviaria (Roccapalumba-Alia) sulla linea Palermo-Agrigento.
La festa si svolge ogni anno il 18 e 19 marzo, con la processione notturna delle vampe e fanare la sera del 18 e la sfilata della Sacra Famiglia con le tavulate il 19.
L'evento è gratuito e aperto a tutti. Le tavulate e le pietanze benedette vengono offerte gratuitamente ai visitatori secondo la tradizione della carità .
Ufficio turistico del Comune di Roccapalumba: +39 091 8215523.
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Centro storico di Roccapalumba