La devozione a San Giuseppe nel borgo medievale di Caccamo, tra muli bardati, ceri votivi e antiche tradizioni contadine
Nel cuore delle Madonie, arroccato a oltre 500 metri di altitudine e dominato dal suo possente castello normanno, il borgo di Caccamo, in provincia di Palermo, vive ogni 19 marzo una delle ricorrenze più care alla sua identità: la Festa di San Giuseppe. Considerata la prima grande tradizione dell'anno, la festa segna simbolicamente l'inizio della primavera e coinvolge l'intera comunità caccamese, riunita attorno alla devozione per il Santo falegname, patrono dei lavoratori e protettore delle famiglie.
Tra i riti più suggestivi spicca 'A Rètina, una questua di antichissima tradizione che si svolge nelle domeniche che precedono il 19 marzo. Una sfilata di muli adornati con fiocchi e campanelle, condotti da uomini in abiti contadini, attraversa le strette vie acciottolate del borgo accompagnata dalla banda musicale. Lungo il percorso si raccolgono le offerte in natura — frumento, fave, ceci — che i devoti promettono al Santo in segno di gratitudine, rievocando l'antica raccolta del grano e il legame profondo della comunità con il lavoro della terra.
Altro momento cardine è 'A Scalunata, che si ammira all'interno della Chiesa di Maria SS. Annunziata. Presso l'altare maggiore viene allestita una lunga scalinata interamente ricoperta di ceri accesi, che sale fino all'abside dove sono esposte le pregevoli statue lignee di San Giuseppe e del Bambino, opere del 1640 attribuite a Gaspare Serpotta. Lo spettacolo delle candele che illuminano la navata barocca crea un'atmosfera di intensa spiritualità, che richiama fedeli e visitatori da tutto il comprensorio.
La festa è anche occasione per scoprire Caccamo, uno dei borghi più ricchi di storia e arte della provincia di Palermo. Il suo impianto urbano medievale, fatto di vicoli stretti e acciottolati, custodisce oltre trenta chiese, il maestoso castello normanno, il Duomo di San Giorgio e la barocca Chiesa di San Benedetto alla Badia. La Chiesa di Maria SS. Annunziata, con i suoi eleganti portali barocchi in pietra, fa da cornice ai riti di San Giuseppe, intrecciando devozione, arte e identità di un'intera comunità della Sicilia.
La Festa di San Giuseppe 2026 a Caccamo si è svolta il 19 marzo, con orario dalle 8:00 alle 21:00, confermando la struttura tradizionale della ricorrenza. Nelle domeniche antecedenti la data canonica si sono tenute 'A Rètina, la questua a dorso di muli bardati per la raccolta delle offerte in natura, e 'A Scalunata, l'allestimento della scalinata di ceri accesi nella Chiesa di Maria SS. Annunziata.
La giornata del 19 marzo ha previsto le celebrazioni eucaristiche del mattino, la distribuzione del pane benedetto e, in serata, la processione del simulacro di San Giuseppe per le vie del centro storico, accompagnata dalla Congregazione e dalla comunità parrocchiale.
Il 19 marzo, festa liturgica di San Giuseppe, con 'A Rètina e 'A Scalunata nelle domeniche precedenti.
Caccamo (PA), Chiesa di Maria SS. Annunziata, nel centro storico del borgo.
Da Palermo, autostrada A19 PA-CT, uscita Termini Imerese, poi seguire il bivio per Caccamo lungo la SS 285. Il borgo dista circa 45 km dal capoluogo.
Parrocchia Maria SS. Annunziata di Caccamo, tel. +39 091 8121312.
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Chiesa di Maria SS. Annunziata