La rappresentazione della Fuga in Egitto e la tavolata votiva nel cuore dell'ennese
La Festa di San Giuseppe a Pietraperzia, in provincia di Enna, è molto più di una ricorrenza religiosa: è un rito collettivo che, da generazioni, riunisce l'intero paese intorno alla figura del Patriarca. Celebrata nei giorni vicini al 19 marzo, affonda le sue radici nel Settecento, quando l'abate Giuseppe Nicolò Baldassarre Russo, originario della vicina Barrafranca, mise in versi l'episodio evangelico della Fuga in Egitto. A Pietraperzia la prima rappresentazione documentata risale al 1924, e da allora la sacra rievocazione è diventata il segno distintivo della comunità.
Il momento più atteso è la rappresentazione vivente della Fuga in Egitto. Per le strade del centro storico sfila la Sacra Famiglia: la Madonna in groppa a un asinello, preceduta dall'Angelo, mentre tre figuranti in costume impersonano i soldati di Erode, che a cavallo raggiungono il sagrato. Quando i soldati annunciano l'ordine di uccidere il Bambino, l'Angelo interviene con la celebre invocazione "Deh, fermate la barbara mano!", che li dissuade e li costringe a chiedere perdono e a ritirarsi. Solo allora la Sacra Famiglia può accedere alla tavolata.
Il cuore devozionale della festa è la tavolata di San Giuseppe, un grande tavolo votivo imbandito con pietanze tipiche preparate dalle famiglie del paese. Secondo la tradizione, vi vengono invitate tre persone bisognose che rappresentano la Sacra Famiglia e che possono gustare le specialità offerte dagli abitanti. La benedizione della tavola, impartita simbolicamente dal Bambinello, è uno dei passaggi più emozionanti della giornata e racchiude tutto il senso di carità e di condivisione legato al culto di San Giuseppe in Sicilia.
La giornata principale è scandita dalle Sante Messe nella Chiesa Madre Santa Maria Maggiore e nella chiesa di Santa Maria di Gesù, dal suono della banda musicale che accompagna i personaggi, dalla processione della Sacra Famiglia a mezzogiorno e, in serata, dalla solenne processione del simulacro di San Giuseppe. A chiusura, i fuochi d'artificio illuminano il sagrato della Chiesa Madre.
Borgo dell'entroterra siciliano dominato dai resti del suo castello, Pietraperzia custodisce un patrimonio di riti popolari di grande forza, dal celebre Signuri di li fasci del Venerdì Santo fino a questa festa primaverile. Vivere la Festa di San Giuseppe significa immergersi nella Sicilia più autentica, quella dei paesi dell'ennese dove fede, teatro popolare e gastronomia tradizionale si fondono in un'unica grande festa di comunità.
La Festa di San Giuseppe 2026 a Pietraperzia si svolge domenica 15 marzo, nei giorni vicini alla ricorrenza del 19 marzo. La diretta televisiva su Tele Pietraperzia è confermata anche per quest'anno, segno di quanto la festa sia radicata nella comunità.
Il programma ricalca la struttura tradizionale: al mattino le Sante Messe nella Chiesa Madre Santa Maria Maggiore e nella chiesa di Santa Maria di Gesù, accompagnate dalla banda musicale; a mezzogiorno la processione della Sacra Famiglia e la suggestiva rappresentazione della Fuga in Egitto, con la Madonna sull'asinello, l'Angelo e i soldati di Erode a cavallo; quindi la benedizione della tavolata da parte del Bambinello. Nel pomeriggio la Santa Messa solenne, la processione del simulacro di San Giuseppe e, a chiusura, i fuochi d'artificio davanti al sagrato della Chiesa Madre.
Gli orari di dettaglio vengono pubblicati dalla parrocchia nei giorni precedenti la festa.
Pietraperzia si trova in provincia di Enna, nella Sicilia centrale. In auto si raggiunge dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Caltanissetta o Mulinello) e quindi tramite la SS640 e le strade provinciali verso il paese. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Caltanissetta o di Enna, da cui proseguire in autobus o in auto.
I festeggiamenti si svolgono nei giorni vicini al 19 marzo, con la giornata clou di norma nella domenica più prossima alla data. Conviene verificare il programma definitivo presso la parrocchia o le pagine social locali.
L'ingresso agli eventi è gratuito. Si consiglia di arrivare in tarda mattinata per assistere alla processione della Sacra Famiglia e alla rappresentazione della Fuga in Egitto. Abbigliamento comodo e scarpe adatte alle vie acciottolate del centro storico.
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Chiesa Madre Santa Maria Maggiore