Il pellegrinaggio notturno con le fiaccole di disa al Monte Finocchiara
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Calogero è l'appuntamento religioso più sentito di Santo Stefano Quisquina, piccolo comune della Provincia di Agrigento immerso nei boschi dei Monti Sicani, in Sicilia. La celebrazione, a data fissa intorno al 17 e 18 giugno, intreccia la devozione popolare con un'ascesa rituale alla montagna che da secoli scandisce l'identità della comunità.
Dopo i vespri nella Chiesa Madre, il simulacro del Santo viene portato a spalla dai fedeli lungo un percorso di circa tre chilometri che sale fino alla caratteristica chiesetta in cima al Monte Finocchiara, a quasi mille metri sul livello del mare. Ad aprire il corteo è una lunga schiera di ragazzi che recano improvvisate fiaccole di disa (ampelodesma), la pianta fibrosa della macchia mediterranea: una fiumana di fuoco che, di notte, rende il pellegrinaggio uno spettacolo visibile da gran parte del territorio circostante. In un punto preciso del sentiero la banda intona la marcia e i portatori si lanciano di corsa verso la cima.
Una volta raggiunta la sommità, accanto alla piccola Chiesa di San Calogero, ai pellegrini vengono offerti pane benedetto di svariate forme, ricotta, patate bollite, uova sode e vino: un gesto di condivisione che affonda le radici nella tradizione contadina e nell'ospitalità eremitica. I devoti pernottano sul pizzo tra canti e preghiere; all'alba la campana annuncia il giorno della festa e, dopo la messa solenne, la processione fa ritorno in paese.
Il nome Calogero, di origine greca, significa "bel vecchio" ed era attribuito in Oriente e nel Sud Italia ai monaci eremiti. La tradizione vuole che il santo abbia vissuto a lungo in una grotta del monte, dove sarebbe morto tra il 17 e il 18 giugno: per questo le celebrazioni si concentrano in quelle date. Sul Monte Finocchiara, accanto alla chiesetta, sorgeva un piccolo eremo che custodivano i monaci calogeriani, testimonianza di una devozione antica radicata in tutta la Sicilia centrale.
Il giorno della festa si rinnova la distribuzione del pane benedetto, mentre per le vie di Santo Stefano Quisquina sfila la processione con la statua del Santo, accompagnata dalla banda musicale e conclusa dai tradizionali fuochi d'artificio. È il momento in cui la dimensione spirituale della salita notturna si fonde con la festa comunitaria, tra bancarelle, incontri e convivialità.
Al momento il programma 2026 della Festa di San Calogero non è stato pubblicato. Per le date definitive e per gli orari delle celebrazioni si consiglia di consultare i canali ufficiali del Comune di Santo Stefano Quisquina. La struttura della festa segue da sempre il rito del pellegrinaggio notturno al Monte Finocchiara, della veglia e della processione, nel solco di una tradizione pluricentenaria.
Santo Stefano Quisquina si trova nell'entroterra agrigentino, sui Monti Sicani. In auto si raggiunge dalla SS189 e dalle strade provinciali che collegano Agrigento, Cammarata e Bivona. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Agrigento, da cui proseguire con autolinee locali.
Il pellegrinaggio notturno verso il Monte Finocchiara prevede una salita di circa 3 km su sentiero: indossare scarpe comode e portare una torcia. La temperatura in quota può scendere anche d'estate, quindi è utile una giacca. La partecipazione alle celebrazioni religiose è libera e gratuita.
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Chiesa Madre e Monte Finocchiara