La festa invernale del patrono di Lipari e dei pescatori delle Eolie
La Festa di San Bartolo dei Pescatori si celebra ogni 13 febbraio nel Comune di Lipari, capoluogo delle Isole Eolie, nella Città Metropolitana di Messina, in Sicilia. È la prima delle quattro ricorrenze annuali dedicate a San Bartolomeo, patrono e protettore dell'intero arcipelago eoliano, e quella più intimamente legata al mondo dei pescatori.
La data del 13 febbraio commemora, secondo la tradizione, l'arrivo a Lipari del feretro contenente il corpo del Santo, giunto sull'isola il 13 febbraio del 264 d.C. Da quel momento San Bartolomeo è divenuto il riferimento spirituale della popolazione eoliana, che ha intrecciato la sua devozione con la vita quotidiana scandita dal mare e dalla pesca.
Il momento più atteso e identitario della giornata è l'asta pubblica del gonfalone, uno stendardo rosso raffigurante San Bartolomeo. Nel pomeriggio, sul suggestivo scenario di Marina Corta, un banditore mette all'incanto lo stendardo, conteso dalle diverse famiglie di pescatori dell'isola. La famiglia che offre la somma più alta si aggiudica l'onore di far portare il gonfalone in processione da uno dei suoi membri e di custodirlo per tutto l'anno, fino alla festa successiva. Chi vince l'asta ha inoltre il privilegio di aprire tutte e quattro le processioni dedicate al Santo. La tradizione dell'asta, documentata fin dai primi anni del Novecento, fu legata alla figura del comandante Giuseppe Virgona, liparota scampato a un naufragio che attribuì la propria salvezza all'intercessione del patrono.
Dopo l'asta, la giornata prosegue con la processione e con la celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale di San Bartolomeo, che domina il borgo dall'alto del Castello di Lipari. Il corteo accompagna lo stendardo per le vie del paese in un clima di forte partecipazione popolare, testimonianza del profondo legame tra la gente di Lipari, il mare e il suo santo protettore.
San Bartolo dei Pescatori apre il calendario devozionale liparota: alle celebrazioni invernali seguono il San Bartolo dei Contadini di marzo, legato al miracolo del vascello di grano, il San Bartolo dei Terremotati di novembre e, soprattutto, la grande festa patronale del 24 agosto, con la processione del simulacro, della reliquia e del prezioso Vascelluzzo d'argento e oro. La ricorrenza di febbraio conserva però un fascino particolare, più raccolto e autentico, profondamente radicato nell'anima marinara delle Eolie.
Partecipare a San Bartolo dei Pescatori significa scoprire la Lipari più vera, lontana dalla stagione turistica estiva: un'isola raccolta attorno ai suoi riti, dove la fede, il mare e la memoria collettiva si fondono in una festa di rara intensità.
Il 13 febbraio 2026 Lipari ha rinnovato la tradizione di San Bartolo dei Pescatori. Nel pomeriggio, a Marina Corta, si è tenuta la caratteristica asta del gonfalone tra le famiglie di pescatori, seguita dalla Santa Messa nella Cattedrale di San Bartolomeo. Per le avverse condizioni meteorologiche, la processione è stata posticipata al 21 febbraio 2026, confermando la vitalità di un rito profondamente sentito dalla comunità eoliana.
Lipari è raggiungibile via mare con aliscafi e traghetti da Milazzo (porto di riferimento per le Eolie), con collegamenti anche da Messina, Palermo e Napoli secondo la stagione. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Catania e Reggio Calabria, da cui proseguire in auto o treno fino a Milazzo.
I momenti principali si tengono a Marina Corta (asta del gonfalone) e nella Cattedrale di San Bartolomeo, sul Castello di Lipari, nel centro storico.
La festa cade in pieno inverno: si consiglia abbigliamento per le temperature miti ma ventose dell'arcipelago. Verificare gli orari dei collegamenti marittimi, ridotti rispetto all'estate. L'ingresso alle celebrazioni è libero.
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Marina Corta e Cattedrale di San Bartolomeo