La grande festa di Gibellina tra fede, Prisenti ricamati e folklore del Belìce
A Gibellina, piccolo Comune della provincia di Trapani rinato dopo il terremoto del Belìce del 1968, la Festa Ranni — in dialetto siciliano "la festa grande" — è l'evento attorno a cui ruota l'intera comunità. Dedicata al Santissimo Crocifisso, unisce la dimensione religiosa più sentita a un folklore spettacolare che richiama visitatori da tutto il Belìce e dalla Sicilia occidentale.
La tradizione racconta che, intorno alla metà del Cinquecento, alcuni contadini di Gibellina e Santa Ninfa rinvennero un Crocifisso lungo un torrente, nei pressi dell'odierna Contrada Rampinzeri. Non riuscendo ad accordarsi su chi dovesse custodirlo, lo posero su un carro trainato dai buoi e lasciarono decidere agli animali: i buoi si fermarono poco prima di entrare a Gibellina, e da allora il Crocifisso è venerato dal paese. Nacque così il voto di celebrarne la festa, ancora oggi cuore dell'identità gibellinese.
Il momento più caratteristico è la Solenne Sfilata dei Prisenti con i Muli Bardati: un corteo di cavalieri in sella a muli ornati di bardature in seta riccamente ricamate, accompagnati da carretti siciliani trainati da cavalli, bande musicali e gruppi folkloristici. Lungo il percorso si rinnova il rito del lancio di nocciole, arachidi e dolciumi alla folla. I Prisenti sono i grandi drappi processionali ricamati, simbolo della festa: una tradizione che, dopo il terremoto, è stata rilanciata da Ludovico Corrao invitando grandi artisti contemporanei a realizzarne di nuovi.
Nel 2026 la Festa Ranni si inserisce nel programma di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea, riconoscimento che celebra la vocazione della città — costellata di opere e architetture d'autore — al dialogo tra memoria popolare e creazione contemporanea. I Prisenti diventano protagonisti anche di una mostra diffusa tra il Museo delle Trame Mediterranee, il MAC e gli altri luoghi della cultura cittadina.
Il programma alterna i riti religiosi — l'intronizzazione del simulacro del Crocifisso, le celebrazioni eucaristiche, la processione solenne — agli appuntamenti popolari: spettacoli di cabaret, grandi concerti gratuiti in Piazza XV Gennaio 1968 e lo spettacolo pirotecnico finale. Un'esperienza autentica della Sicilia più vera, dove la fede si fa comunità e spettacolo.
La Festa Ranni 2026 ha celebrato il Santissimo Crocifisso a Gibellina dal 6 al 10 maggio, in un'edizione particolarmente significativa perché inserita nelle manifestazioni di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026. La festa ha alternato i riti religiosi alla grande tradizione folklorica della Sfilata dei Prisenti, con muli bardati di seta ricamata, carretti siciliani, bande musicali e il rituale lancio di dolciumi alla folla. Il programma si è chiuso con il concerto gratuito di Giusy Ferreri e lo spettacolo pirotecnico in Piazza XV Gennaio 1968. In contemporanea ha aperto la mostra diffusa dedicata ai Prisenti, dal 10 maggio al 30 agosto 2026.
Gibellina si trova nella Valle del Belìce, in provincia di Trapani. In auto si raggiunge dall'autostrada A29 Palermo–Mazara del Vallo (uscita Salemi) e dalla SS 119. L'aeroporto più vicino è Trapani-Birgi; in alternativa Palermo Punta Raisi (circa un'ora e mezza).
Gli eventi si svolgono nel centro di Gibellina, tra la Chiesa Madre e Piazza XV Gennaio 1968, tradizionalmente nei primi giorni di maggio.
La partecipazione ai riti, alla sfilata e ai concerti è gratuita.
Arriva con anticipo per la Sfilata dei Prisenti, momento più affollato; abbina la visita ai musei e alle grandi opere d'arte contemporanea che caratterizzano Gibellina.
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Chiesa Madre e Piazza XV Gennaio 1968
Piazza XV Gennaio 1968, 91024 Gibellina