La festa del santo patrono di Gibellina, tra fede, tamburi e i celebri Prisenti
San Rocco è il santo patrono di Gibellina, piccolo Comune della provincia di Trapani, in Sicilia occidentale. La sua festa, celebrata attorno al 16 agosto, è il momento più sentito dell'estate gibellinese: per qualche giorno la comunità si ritrova tra messe, processioni e momenti conviviali che mescolano devozione e festa di paese.
Gibellina non è un paese come gli altri. Dopo il terremoto del Belìce del 15 gennaio 1968, che rase al suolo il vecchio centro, la città fu ricostruita pochi chilometri più a valle e divenne, grazie al sindaco Ludovico Corrao, un laboratorio a cielo aperto di arte contemporanea, con opere di artisti e architetti di fama mondiale. La festa di San Rocco si svolge proprio in questo scenario, attorno alla Chiesa Madre e alla scenografica Piazza XV Gennaio 1968, pavimentata in travertino.
I festeggiamenti si articolano tradizionalmente su più giornate. Tra i momenti più caratteristici:
Il segno artistico più identitario della festa sono i Prisenti: grandi drappi processionali ricamati, portati in corteo durante le celebrazioni di San Rocco. Una tradizione antica, quasi scomparsa dopo il terremoto del 1968 e riportata in vita nel 1981 grazie alla cooperativa delle ricamatrici di Gibellina e al coinvolgimento di artisti come Pietro Consagra, Carla Accardi, Alighiero Boetti e molti altri. I Prisenti raccontano l'incontro, tipico di Gibellina, tra fede popolare e arte contemporanea.
La sera del 16 agosto, in Piazza XV Gennaio 1968, la festa religiosa lascia spazio alla festa civile con un concerto che richiama gibellinesi ed emigrati di ritorno per l'estate. Negli anni si sono alternati gruppi di musica popolare e orchestre da ballo, in un clima di grande partecipazione che chiude la giornata dedicata al patrono.
La giornata principale della festa di San Rocco a Gibellina resta il 16 agosto, con le consuete celebrazioni nella Chiesa Madre e la processione del simulacro per le vie della città. I giorni precedenti ospitano i riti preparatori, tra cui la consegna delle chiavi della città e la benedizione dei cani.
L'edizione 2026 cade in un anno particolare: Gibellina è Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea e dedica ai Prisenti — i drappi processionali legati proprio alla festa di San Rocco — una grande mostra diffusa tra il MAC, il Museo delle Trame Mediterranee e il Museo del Belìce, aperta fino al 30 agosto 2026.
Il programma civile dettagliato (orari precisi e nome dell'orchestra del concerto serale in Piazza XV Gennaio 1968) verrà pubblicato dal Comune di Gibellina e dalla parrocchia nelle settimane che precedono il 16 agosto.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026, con orari definitivi e nome dell'orchestra ospite, sarà annunciato dal Comune di Gibellina e dalla parrocchia nelle settimane precedenti la festa.
La festa si svolge a Gibellina (TP), tra la Cappella di San Rocco, la Chiesa Madre e la Piazza XV Gennaio 1968, nel centro della città nuova.
In auto: Gibellina è raggiungibile dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, uscita Salemi, proseguendo lungo la SS119. La città dista circa un'ora da Trapani e da Marsala. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Salemi-Gibellina, sulla linea regionale.
Le celebrazioni religiose e gli eventi in piazza sono a ingresso libero e gratuito.
Approfitta della festa per visitare Gibellina come città dell'arte contemporanea: il Cretto di Burri, il MAC - Museo d'Arte Contemporanea "Ludovico Corrao" e, nel 2026, le mostre legate al titolo di Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea.
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Chiesa Madre e Piazza XV Gennaio 1968
Piazza XV Gennaio 1968, 91024 Gibellina