Il 2 luglio Sezze celebra San Lidano d'Antena e San Carlo da Sezze tra fede, tradizione e comunità
La Festa Patronale dei Santi Lidano e Carlo da Sezze è l'appuntamento più identitario dell'anno per la città lepina, in provincia di Latina, nel Lazio. Ogni 2 luglio la comunità setina si ritrova attorno ai suoi due patroni: la giornata è riconosciuta come festività cittadina e intreccia celebrazioni liturgiche, momenti di pietà popolare e occasioni di socialità che coinvolgono associazioni, enti e cittadini. Come ricordano le cronache locali, alla celebrazione religiosa si accompagnano da sempre manifestazioni esteriori come processioni e momenti di festa condivisa.
San Lidano d'Antena (1026-1118) fu un abate benedettino che, secondo la tradizione, contribuì alla bonifica delle paludi pontine e alla cristianizzazione del territorio; le sue spoglie riposano nell'altare maggiore della concattedrale di Santa Maria, nel centro storico di Sezze. San Carlo da Sezze (1613-1670), al secolo Giancarlo Marchionne, fu invece un frate francescano autore di opere teologiche e autobiografiche, consigliere spirituale di prelati e nobili romani, canonizzato nel Novecento. La doppia intitolazione della festa racconta così due stagioni della storia religiosa setina, dal Medioevo all'età barocca.
Il cuore della festa è religioso. Nei giorni che precedono il 2 luglio si svolge tradizionalmente il triduo di preparazione, mentre il giorno della ricorrenza la concattedrale di Santa Maria ospita la messa solenne. Momento molto sentito è la processione con il busto reliquiario di San Lidano per le vie del centro storico, che nelle edizioni giubilari — come i 900 anni della morte del santo, celebrati nel 2018 con un cardinale e un annullo postale speciale in piazza Duomo — assume un rilievo ancora maggiore.
L'edizione 2026 ha un significato particolare: ricorrono i mille anni dalla nascita di San Lidano (1026-2026). Per l'occasione è nata l'Associazione Dei Lidano, che riunisce una cinquantina di setini che portano il nome del patrono — con aderenti perfino da Australia e Stati Uniti — con l'obiettivo di custodire il patrimonio storico e identitario legato al santo. Il 2 luglio 2026, davanti alla cattedrale di Santa Maria, l'associazione ha promosso la Benedizione dell'Asino, iniziativa dal sapore goliardico ma ricca di simboli: un omaggio al monaco che, cristianizzando le paludi pontine, secondo l'adagio locale «riuscì a rendere cristiani anche gli animali».
La festa patronale è inserita nel cartellone dell'Estate Setina, il programma promosso dal Comune di Sezze che tra giugno e settembre anima il centro storico e i quartieri con oltre quaranta appuntamenti: rassegne, concerti, sagre e la Notte Bianca di fine agosto. In questo contesto la ricorrenza dei patroni resta il momento più autentico, capace di richiamare ogni anno numerosi partecipanti e di rinsaldare il legame tra la città e la sua storia.
Visitare Sezze in occasione della festa è anche l'occasione per scoprire un borgo affacciato sulla pianura pontina, tra vicoli medievali, la concattedrale romanico-gotica e i panorami dei Monti Lepini. La Regione Lazio e la provincia di Latina custodiscono qui una delle tradizioni patronali più antiche del territorio, tramandata di generazione in generazione.
La festa patronale 2026 dei Santi Lidano e Carlo da Sezze ha coinciso con un anniversario eccezionale: il millenario della nascita di San Lidano d'Antena, l'abate benedettino nato nel 1026 le cui reliquie riposano nell'altare maggiore della concattedrale di Santa Maria. Per custodire questa eredità è nata l'Associazione Dei Lidano, che riunisce circa cinquanta persone che portano il nome del patrono, con aderenti anche da Australia e Stati Uniti.
Il 2 luglio 2026, giorno della ricorrenza, le celebrazioni religiose in concattedrale si sono accompagnate a un'iniziativa inedita: la Benedizione dell'Asino davanti alla cattedrale, richiamo all'antico adagio locale legato al santo che cristianizzò le paludi pontine. La ricorrenza dei patroni figura nel programma dell'Estate Setina 2026, il cartellone del Comune di Sezze con oltre quaranta eventi dal 13 giugno al 27 settembre.
Programma della giornata del 2 luglio 2026, nel quadro del millenario di San Lidano (1026-2026):
Sezze si raggiunge in auto dalla SS156 dei Monti Lepini (uscite per Sezze) oppure da Roma e Napoli via Appia o Pontina in direzione Latina. In treno, la stazione di riferimento è Sezze Romano, sulla linea Roma-Formia-Napoli, collegata al centro storico da autolinee locali; il paese si trova in posizione collinare a circa dieci minuti dalla stazione.
Le celebrazioni della festa patronale sono a ingresso libero e si svolgono tra la concattedrale di Santa Maria, piazza Duomo e le vie del centro storico.
Il 2 luglio è festività cittadina: si consiglia di arrivare con anticipo per la processione serale e di approfittare della visita per scoprire il borgo e i panorami sulla pianura pontina.
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Concattedrale di Santa Maria e centro storico