Il 14 novembre Grotte celebra la sua patrona tra tamburinari, rosario cantato e processione del simulacro
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Grotte, paese di poco meno di seimila abitanti arroccato a 516 metri d'altitudine nel cuore della provincia di Agrigento, il 14 novembre è il giorno più atteso dell'anno. È la Festa Patronale di Santa Venera, vergine e martire venerata in tutta la Sicilia, la cui memoria a Grotte coincide con la traslazione delle reliquie. La devozione per la santa è radicata da secoli: la Chiesa Madre, edificata intorno al 1500 per volontà del barone Montaperto, è dedicata proprio a Santa Venera e ne custodisce il simulacro.
La tradizione racconta che Santa Venera, nata da nobili genitori cristiani, abbia dedicato la sua vita alla predicazione evangelica attraverso la Sicilia, la Campania e la Calabria. Una leggenda locale la lega direttamente al territorio di Grotte, dove avrebbe predicato e sostato, lasciando memoria nella contrada Mandra, ancora oggi associata alla qualità delle sue acque.
Dopo oltre cinquant'anni di interruzione, i festeggiamenti furono riportati in vita nel 2008 per iniziativa dell'arciprete don Giovanni Castronovo, che restituì alla comunità una delle sue tradizioni più sentite. Da allora la festa coinvolge l'intera popolazione e scandisce il calendario civile e religioso del Comune.
La festa è annunciata di buon mattino dalla caratteristica sfilata dei tamburinari di Santa Venera, che attraversano le vie del paese richiamando i fedeli. Nel corso della giornata si susseguono le funzioni religiose in Chiesa Madre, preparate dal triduo dei giorni precedenti.
Più che una semplice ricorrenza religiosa, la festa di Santa Venera è un momento di identità collettiva per Grotte: un paese di antiche radici, legato all'insediamento greco di Herbessus e alla memoria delle miniere di zolfo, che ritrova nella sua patrona un punto fermo di appartenenza. La Provincia di Agrigento, in Sicilia, conserva in questa celebrazione uno dei tanti esempi di religiosità popolare che animano i suoi borghi nei mesi autunnali.
Le celebrazioni in onore di Santa Venera, patrona di Grotte, sono attese per il 14 novembre 2026, giorno fisso dedicato alla traslazione delle reliquie. Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato dalla Parrocchia Santa Venera e dal Comune di Grotte (AG).
Sulla base della tradizione consolidata, la giornata dovrebbe articolarsi nel triduo di preparazione, nella sfilata mattutina dei tamburinari, nella Santa Messa solenne pomeridiana e nella processione del simulacro per le vie del centro, accompagnata dalla banda musicale e dal rosario cantato. I dettagli saranno comunicati dalla parrocchia in prossimità della festa.
La festa patronale si celebra il 14 novembre, giorno della traslazione delle reliquie di Santa Venera.
Le celebrazioni si svolgono nella Chiesa Madre (Parrocchia Santa Venera) e lungo le vie del centro storico di Grotte (AG), CAP 92020.
Grotte si raggiunge in auto dalla SS640 Agrigento-Caltanissetta; l'aeroporto più vicino è quello di Catania-Fontanarossa. Da Agrigento il paese dista circa 25 km.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alla processione è libera e gratuita.
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Chiesa Madre - Parrocchia Santa Venera
Piazza Umberto I, 92020 Grotte