La festa del patrono di Ruviano, nell'Alto Casertano, ogni prima domenica di maggio
Nel Comune di Ruviano, in Provincia di Caserta, nel cuore dell'Alto Casertano affacciato sulla valle del Volturno, la Festa Patronale di San Leone Magno è l'appuntamento più sentito dell'anno. Poco più di millesettecento abitanti riempiono ogni prima domenica di maggio la piazza e le strade del paese per onorare San Leone Magno Papa, titolare della chiesa parrocchiale e patrono della comunità, festeggiato anche il 10 novembre nella ricorrenza liturgica. È una di quelle feste patronali della Campania interna che non hanno bisogno di grandi numeri per essere memorabili: bastano una banda che gira per le vie all'alba, una processione al tramonto e una piazza piena fino a notte.
La devozione ruvianese a San Leone Magno affonda le radici nel Medioevo. La più antica testimonianza scritta della chiesa risale al 1326, quando negli archivi vaticani compare la dicitura «ecclesia Sancti Leonis de Rayano»: si tratta di una delle dedicazioni parrocchiali a San Leone Magno Papa più antiche d'Italia. L'edificio attuale è settecentesco e sorge accanto all'area occupata dalla chiesa originaria, mentre un piatto per la questua di età angioina proveniente da Ruviano è conservato in deposito presso il Museo Campano di Capua.
La parte liturgica scandisce l'intera settimana. Il solenne triduo si apre il giovedì che precede la prima domenica di maggio con la recita del Rosario alle 18.00, la Santa Messa alle 18.30 e la Novena, e prosegue con lo stesso schema nei giorni successivi. La domenica è il giorno centrale: le celebrazioni eucaristiche del mattino, la processione con il patrono per le strade del paese nel tardo pomeriggio e, a seguire, la Messa solenne presieduta dal vescovo. Le celebrazioni sono curate dal parroco Mons. Antonio Chichierchia insieme al Comitato Festeggiamenti.
Accanto alla liturgia corre il programma civile, tutto all'aperto e a ingresso libero. Ogni sera, intorno alle 21.00, la piazza ospita uno spettacolo diverso: musica leggera, cabaret, gruppi della tradizione popolare campana. La domenica il ritmo cambia già alle 8.00 con l'arrivo della banda musicale, e si chiude in bellezza con lo spettacolo pirotecnico, l'estrazione della lotteria e l'ultimo concerto in piazza. Luminarie, bancarelle e il classico giro di saluti fra compaesani completano un'atmosfera che resta quella delle feste di paese di una volta.
Uno dei tratti più riconoscibili della festa ruvianese è il protagonismo dei giovani. Il gruppo liturgico parrocchiale si occupa in prima persona dell'organizzazione, affiancato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi: negli ultimi anni sono nati un torneo di calcio nel campetto parrocchiale, aperto alle squadre del paese e sostenuto dai commercianti locali, e una mostra fotografica allestita in chiesa sul culto di San Leone Magno e sulla devozione al patrono, fra storia, arte, architettura e magistero pontificio. Amministrazione comunale, parrocchia e cittadini lavorano fianco a fianco: è la formula, semplice ed efficace, che tiene in piedi la festa.
L'edizione 2026, celebrata dal 30 aprile al 3 maggio, ha avuto un peso particolare: la comunità ha festeggiato i 700 anni dalla prima attestazione documentaria della parrocchia, con un programma arricchito e la presenza del vescovo Mons. Giacomo Cirulli nel giorno della festa solenne. Un anniversario che ha dato alla ricorrenza di sempre il sapore di una data storica per il paese.
Ruviano si trova lungo il corso del Volturno, nell'area interna della Provincia di Caserta, a breve distanza da Caiazzo e dai rilievi che introducono al Matese. È un territorio di colline coltivate, uliveti e piccoli borghi, poco battuto dal turismo di massa e proprio per questo ideale per chi cerca la Campania più autentica. La festa di San Leone Magno è l'occasione migliore per scoprirlo: si arriva a paese e si è subito dentro, senza barriere, fra un giro in piazza, una chiacchiera e il suono della banda.
La festa patronale 2026 di Ruviano è stata programmata dalla parrocchia e dal Comitato Festeggiamenti come un vero anno giubilare locale: nel 1326 compare negli archivi vaticani la prima menzione della «ecclesia Sancti Leonis de Rayano», e il 2026 ne ha segnato il settimo centenario. Il parroco Mons. Antonio Chichierchia ha guidato un programma che ha intrecciato liturgia, memoria storica e festa civile.
Dal 30 aprile il paese ha vissuto il solenne triduo, con Rosario, Santa Messa e Novena ogni pomeriggio e uno spettacolo diverso in piazza ogni sera. Domenica 3 maggio, giorno centrale, la banda musicale di Airola è arrivata alle 8.00, le celebrazioni eucaristiche si sono tenute alle 8.30 e alle 11.00, la processione con il patrono è partita alle 18.00 ed è stata seguita dalla Messa presieduta dal vescovo Mons. Giacomo Cirulli. In serata, fuochi d'artificio, estrazione della lotteria e concerto finale.
A dare il tono all'edizione sono stati soprattutto i ragazzi del gruppo liturgico parrocchiale, che hanno organizzato una mostra fotografica in chiesa dedicata al culto di San Leone Magno e un torneo di calcio nel campetto parrocchiale, giocato il 1° maggio con cinque squadre e oltre trenta partecipanti, insieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi.
La festa si svolge ogni anno in occasione della prima domenica di maggio, con triduo e serate nei giorni immediatamente precedenti. Nel 2026 gli appuntamenti si sono tenuti dal 30 aprile al 3 maggio.
Chiesa Parrocchiale di San Leone Magno e piazza centrale di Ruviano (CAP 81010), Provincia di Caserta, Campania.
Tutti gli appuntamenti religiosi e gli spettacoli in piazza sono gratuiti: nelle fonti consultate non è indicata alcuna tariffa. Restano a pagamento soltanto le consumazioni presso le bancarelle e i biglietti della lotteria di beneficenza.
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Chiesa Parrocchiale di San Leone Magno e piazza del paese