Il patrono di Roccaromana festeggiato due volte l'anno, tra processione, canti in latino e sapori dell'Alto Casertano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Roccaromana, poco più di mille abitanti tra i monti dell'Alto Casertano, in provincia di Caserta (Campania), la Festa Patronale di San Cataldo Vescovo non è un semplice appuntamento del calendario: è l'identità del paese. Il santo, vescovo di origine irlandese venerato soprattutto a Taranto, è qui il protettore principale, e il suo nome ricorre nella piazza centrale, nella chiesa madre e nella memoria di ogni famiglia del borgo.
Secondo gli studi storici sul territorio casertano, la devozione fu portata a Roccaromana dalla famiglia Arcamone, feudataria del luogo, e da allora non si è più interrotta. La tradizione locale lega la ricorrenza autunnale allo scampato pericolo di una grave epidemia: le fonti raccolte in paese parlano ora della peste che nel XV secolo colpì i centri vicini risparmiando Roccaromana, ora della liberazione dal colera del 1836. Il senso è lo stesso: un patto di protezione tra il santo e la comunità , rinnovato ogni anno.
Il calendario cataldiano di Roccaromana si articola in tre date:
Il sito ufficiale del Comune di Roccaromana indica proprio il 10 maggio e l'ultima domenica di settembre come date patronali di San Cataldo Vescovo, accanto alle feste delle frazioni (Santa Margherita a Statigliano, Santa Croce).
La giornata di festa comincia prestissimo: già dalle quattro del mattino si levano preghiere e canti in latino, secondo un uso che a Roccaromana si è conservato quando altrove è scomparso. Fra le forme più caratteristiche c'è il rosario cantato a cori alterni.
Nel pomeriggio, dopo i vespri, la statua del patrono esce dalla chiesa di San Cataldo e attraversa in processione le vie di Roccaromana e della frazione Santa Croce, accompagnata dalla banda musicale, dal clero e dalle autorità civili. Uno dei momenti più intensi è il bacio della reliquia. La serata si chiude tradizionalmente con un concerto bandistico — nel 2024 fu un concerto lirico-sinfonico affidato a una grande banda pugliese — e con le degustazioni di prodotti gastronomici locali.
Roccaromana fa parte della rete delle Terre Cataldiane, che riunisce le comunità italiane devote a San Cataldo: Taranto, Corato, Supino, Cirò, San Cataldo e altre ancora. Il 30 aprile 2025 una delegazione roccaromanese era a Taranto per l'apertura solenne della novena del santo.
Particolarmente vivo è il legame con Corato, in Puglia: l'8 marzo 2024 è stato firmato un patto di gemellaggio nella fede fra le due comunità , alla presenza del sindaco di Roccaromana Nicola Pelosi e del parroco don Marcello Santagata. Da allora le delegazioni si scambiano visita durante le rispettive feste patronali.
Come in ogni festa patronale del Sud, il pranzo è parte del rito. Nelle case di Roccaromana il menù della festa prevede la pasta al forno, i peperoni imbottiti e la cosiddetta torta di San Cataldo, dolce legato in modo esclusivo a questa ricorrenza. Nelle serate di festa non mancano le degustazioni di prodotti tipici dell'Alto Casertano.
La chiesa di San Cataldo, in Piazza San Cataldo, nasce come cappella quattrocentesca e fu trasformata in chiesa madre nei primi decenni del Novecento, fino all'inaugurazione del 1926. Sulla parete absidale si può ammirare un affresco del 1910 del napoletano Vincenzo Galloppi, che raffigura il santo mentre salva dei pescatori nella tempesta.
Chi arriva per la festa può salire alla Torre Normanna, dell'XI secolo, parte dell'antico sistema difensivo del territorio: il restauro del 2016 ha riportato alla luce, dietro l'altare della vicina chiesa della Madonna di Castello, due affreschi del Quattrocento e del Cinquecento con la Vergine delle Grazie e san Giovanni Battista.
Chi cerca la festa patronale spettacolare, con luminarie da grande città , qui non la troverà . Roccaromana offre qualcosa di diverso e sempre più raro: una festa ancora fatta dalla comunità per sé stessa, con i suoi canti antichi, la processione tra le case e i piatti di sempre. Un buon punto di partenza per capire la devozione popolare in Campania.
La Festa Patronale di San Cataldo Vescovo a Roccaromana, in provincia di Caserta, segue un calendario fisso e consolidato: la festa canonica del 10 maggio, condivisa con Taranto e con le altre comunità delle Terre Cataldiane, e la festa maggiore dell'ultima domenica di settembre, la più partecipata, con la processione della statua per le vie del paese e della frazione Santa Croce.
Per il 2026 non sono ancora state pubblicate date ufficiali né un programma dettagliato: la scheda verrà aggiornata non appena il Comitato Festeggiamenti o la parrocchia diffonderanno la locandina. Chi desidera partecipare può seguire i canali del comitato o contattare direttamente la parrocchia di San Cataldo, in Piazza San Cataldo a Roccaromana.
Restano invariati gli elementi che caratterizzano la festa da generazioni: la novena di preparazione, i canti in latino dalle prime ore del mattino, il rosario cantato a cori alterni, il bacio della reliquia, il concerto della banda e le degustazioni di prodotti tipici dell'Alto Casertano.
Le celebrazioni si tengono nella chiesa di San Cataldo, in Piazza San Cataldo a Roccaromana (81051, provincia di Caserta), e lungo le vie del centro storico e della frazione Santa Croce.
In auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, utilizzando le uscite che servono l'Alto Casertano (come Caianello) e proseguendo poi sulle strade provinciali in direzione Pietramelara e Roccaromana. Il borgo non è servito direttamente dalla ferrovia: chi arriva in treno deve prevedere l'ultimo tratto in auto o in autobus di linea. Nei giorni di festa conviene lasciare l'auto ai margini del centro, perché le vie del borgo antico sono strette e in parte chiuse al traffico durante la processione.
L'accesso alla chiesa, alle celebrazioni liturgiche e alla processione è libero e gratuito. Eventuali degustazioni e stand gastronomici sono a pagamento e gestiti dal comitato o dalle associazioni locali.
Portare scarpe comode: il paese è in pendenza e la processione percorre anche tratti in salita. Per le celebrazioni in chiesa è richiesto un abbigliamento rispettoso. Le date esatte e il programma dell'anno in corso vengono di norma comunicati dalla parrocchia e dalla pagina Facebook del Comitato Festeggiamenti San Cataldo V. di Roccaromana poche settimane prima: è consigliabile verificarli prima di mettersi in viaggio.
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Chiesa di San Cataldo e centro storico di Roccaromana
Piazza San Cataldo, 81051 Roccaromana