La festa del rione Monti attorno all'immagine miracolosa del 1579
La Festa patronale della Madonna dei Monti è una delle ricorrenze più radicate del centro storico di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Tutto nasce il 26 aprile 1579, quando in un vecchio monastero abbandonato del rione Monti, ormai adibito a deposito di fieno, un affresco dei primi del Quattrocento raffigurante la Vergine con il Bambino tra i santi Stefano e Lorenzo diventò oggetto di una devozione improvvisa e travolgente. La voce delle guarigioni attribuite all'immagine si diffuse in tutta la città e papa Gregorio XIII incaricò l'architetto Giacomo della Porta di erigere una chiesa degna di custodirla.
Nacque così, a partire dal 1580, la chiesa di Santa Maria ai Monti, seconda chiesa gesuitica dopo il Gesù e modello architettonico ripreso in tutto il mondo cattolico. Da allora la comunità del rione festeggia ogni anno la sua patrona con una celebrazione che non resta chiusa tra le mura della parrocchia, ma esce per le strade e coinvolge l'intero quartiere.
Monti è il primo rione di Roma, un dedalo di vicoli tra i Fori Imperiali e Santa Maria Maggiore che ha conservato un'identità di paese dentro la metropoli. Nel giorno della festa questa dimensione diventa evidente: le botteghe abbassano il ritmo, i residenti sono invitati ad addobbare i balconi delle vie attraversate dal corteo e la circolazione viene sospesa per qualche ora nelle strade più caratteristiche del rione.
Il momento centrale è la processione, che parte dalla chiesa di via della Madonna dei Monti e vi fa ritorno dopo aver percorso via Urbana, via Panisperna, piazza e via degli Zingari, via del Boschetto, vicolo e via dei Serpenti. È un itinerario breve ma di grande suggestione, tra facciate ocra, edicole sacre e fontanelle, che restituisce l'immagine di una Roma popolare sopravvissuta al turismo di massa.
Un gesto rende la festa diversa da tante altre ricorrenze parrocchiali: il dono del calice da parte dell'amministrazione capitolina, che rinnova ogni anno il legame ufficiale tra la città di Roma, il suo popolo e la Madonna miracolosa. È un omaggio civico di antica origine, che testimonia quanto la devozione monticiana sia stata storicamente sentita ben oltre i confini del rione.
La giornata si chiude con un concerto corale nell'aula liturgica della chiesa, momento che affianca alla dimensione devozionale un'offerta culturale aperta anche a chi non partecipa ai riti. Il repertorio, di ispirazione sacra, valorizza l'acustica dell'edificio cinquecentesco e attira ogni anno un pubblico di appassionati.
La partecipazione a tutti i momenti della festa è libera e gratuita. Non serve prenotazione: basta trovarsi nel rione nel pomeriggio della domenica di festa. È un'occasione preziosa per chi visita Roma e desidera incontrare una tradizione autentica, lontana dai circuiti turistici più battuti, e per i romani che vogliono riscoprire un pezzo di storia della propria città.
Coincidenza rara e molto sentita dai monticiani: nel 2026 la domenica della festa è caduta proprio il 26 aprile, giorno esatto in cui, nel 1579, l'affresco della Vergine cominciò a essere venerato come miracoloso. Il programma, curato dalla parrocchia guidata da monsignor Francesco Pesce, si è svolto interamente nel pomeriggio.
Alle 17.20 l'amministrazione comunale ha rinnovato il tradizionale dono del calice, gesto che sancisce il legame tra la città di Roma e la sua Madonna. Alle 17.30 è partita la processione, con il cardinale Francesco Coccopalmerio, lungo via Urbana, via Panisperna, piazza e via degli Zingari, via del Boschetto, vicolo e via dei Serpenti, con rientro in chiesa. Alle 19 la messa solenne, sempre presieduta dal cardinale, e alle 20.30 il concerto corale nell'aula liturgica ha chiuso la giornata. I residenti erano stati invitati ad addobbare i balconi delle vie attraversate dal corteo.
Chiusure al traffico fino alle 19 nelle vie interessate dalla processione; possibili deviazioni per le linee bus 70 e 71.
Metro linea B, fermata Cavour, a pochi minuti a piedi dalla chiesa; in alternativa metro linea B fermata Colosseo. Autobus: linee 70 e 71 (durante la processione sono possibili deviazioni o limitazioni). Dalla stazione Roma Termini si raggiunge il rione Monti in circa 15 minuti a piedi.
Il rione Monti è in gran parte ZTL: si sconsiglia l'auto. Nel pomeriggio della festa sono previste chiusure al traffico fino alle 19 in via della Madonna dei Monti, via Leonina, via Urbana, via Panisperna, via dei Capocci, piazza e via degli Zingari, via del Boschetto, vicolo e via dei Serpenti.
Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni, alla processione e al concerto corale.
Parrocchia di Santa Maria ai Monti, via della Madonna dei Monti 41, 00184 Roma — tel. +39 06 485531 — [email protected]
Arrivare almeno mezz'ora prima dell'inizio della processione per trovare posto lungo il percorso. Abbigliamento consono per l'ingresso in chiesa. Il rione offre numerose trattorie e caffè storici dove fermarsi prima o dopo la festa.
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Chiesa di Santa Maria ai Monti
Via della Madonna dei Monti 41, 00184 Roma