La festa del patrono di Viticuso, tra processione dal santuario, banda e fuochi d'artificio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa Patronale di Sant'Antonino Martire è l'appuntamento più importante dell'anno a Viticuso, piccolo comune montano della provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale, al confine con il Molise. Ogni anno, il 1° e il 2 settembre, il borgo celebra il suo protettore, Sant'Antonino di Apamea, con un ricco programma religioso e civile che coinvolge l'intera comunità e i tanti emigranti che tornano apposta al paese natale per l'occasione.
I festeggiamenti sono preparati da un lungo cammino spirituale: dal 23 agosto si tiene la solenne novena presso il santuario dedicato a Sant'Antonino, situato fuori dal centro abitato. Il 31 agosto, alla vigilia della festa, la comunità si raccoglie in una veglia di preghiera nella cappella del santo, momento intimo che precede le giornate più intense.
Il cuore della festa è la sera del 1° settembre, quando il clima raggiunge il suo apice: al calar del sole la statua di Sant'Antonino lascia il santuario e scende in processione verso il paese, dove incontra la popolazione che l'attende. Il corteo, illuminato dalle fiaccole e accompagnato dalla banda musicale, è stato più volte guidato dal Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, monsignor Gerardo Antonazzo, insieme ai sacerdoti locali. La statua viene infine condotta nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, tra canti e preghiere.
Il 2 settembre la festa prosegue con la celebrazione eucaristica solenne, presieduta in piazza dal Vescovo o da sacerdoti della diocesi, seguita dalla processione di ritorno. È il momento in cui la devozione popolare si esprime con maggiore intensità: nelle omelie degli anni passati il Vescovo ha più volte ricordato l'esempio del santo martire come guida di fede per la comunità, in Italia e all'estero.
Accanto al programma religioso, il Comitato Festa organizza i tradizionali momenti civili: concerti bandistici — come quello della banda «Don Bosco Città di Cassino» diretta dal maestro Marcello Bruni nell'edizione 2018 — intrattenimento musicale serale in piazza e lo spettacolo di fuochi d'artificio che chiude i festeggiamenti. La partecipazione è libera e coinvolge tutto il paese.
La festa di Sant'Antonino è, per Viticuso, molto più di una ricorrenza religiosa: è il momento in cui il paese si ricompone. Gli emigranti viticusani, partiti nei decenni verso l'estero e le grandi città, tornano ogni anno per i primi giorni di settembre, testimoniando un attaccamento profondo alla terra d'origine e alle tradizioni locali. Le cronache della diocesi documentano con continuità le edizioni degli ultimi anni, segno di una tradizione viva e consolidata.
Il Comune di Viticuso, tra i più piccoli e più alti della provincia di Frosinone, sorge in uno scenario montano di grande fascino, con vista sulle Mainarde, tra boschi misti e faggete ideali per il trekking e la mountain bike. La festa patronale è anche l'occasione per scoprire i sapori del posto, come l'abbuoto, il tipico insaccato locale, le salsicce artigianali e le patate di montagna. Un angolo autentico del Lazio che, ai primi di settembre, dà il meglio di sé.
Come ogni anno, Viticuso si prepara a festeggiare il patrono Sant'Antonino Martire nei primi giorni di settembre. Per il 2026 la data attesa è quella tradizionale del 1° e 2 settembre, preceduta dalla novena al santuario a partire dal 23 agosto e dalla veglia di preghiera del 31 agosto.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato diffuso da Comune, parrocchia o diocesi: la conferma delle date si basa al momento sui calendari eventi. La struttura consolidata della festa prevede la processione serale con fiaccole dal santuario alla chiesa di Santa Maria Assunta il 1° settembre e la celebrazione eucaristica solenne in piazza il 2 settembre, accompagnate dagli appuntamenti civili con banda musicale, intrattenimento e fuochi d'artificio.
Viticuso si trova in provincia di Frosinone, al confine tra Lazio e Molise. In auto: autostrada A1, uscita Cassino, poi strade provinciali verso Sant'Elia Fiumerapido e Viticuso (circa 30 minuti di strada di montagna). In treno: stazione di Cassino, poi proseguimento in auto o bus locale.
La partecipazione alle celebrazioni religiose, ai concerti in piazza e ai fuochi d'artificio è tradizionalmente libera e gratuita.
Il paese è a quota montana: le serate di inizio settembre possono essere fresche, meglio portare una giacca. Per informazioni: Comune di Viticuso, tel. +39 0776 577567.
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Centro storico, Chiesa di Santa Maria Assunta e Santuario di Sant'Antonino
Piazza del paese e Santuario di Sant'Antonino, 03040 Viticuso