La festa del quartiere di Centocelle attorno al suo santo cappuccino, tra peregrinatio, processione e Pane della Carità
Nel Municipio V di Roma, nella Regione Lazio, la Festa Patronale di San Felice da Cantalice è uno degli appuntamenti che scandiscono la primavera del quartiere di Centocelle. Il perno è la parrocchia di Piazza San Felice da Cantalice, chiesa affidata ai frati cappuccini, che da decenni raccoglie attorno a sé una comunità popolare e molto legata alle proprie tradizioni. Per una settimana la piazza diventa il salotto del rione: sedie all'aperto, bancarelle, la banda che accorda gli strumenti, i ragazzi dell'oratorio che allestiscono la pesca di beneficenza.
Felice nacque a Cantalice, borgo della provincia di Rieti, e fu il primo cappuccino a essere proclamato santo. Visse a Roma come frate questuante: per oltre quarant'anni percorse le strade della città con la bisaccia sulle spalle, chiedendo l'elemosina per il convento e distribuendo pane ai poveri. Da qui nasce il gesto più identitario della festa, la benedizione e distribuzione del «Pane della Carità di San Felice», che i fedeli portano a casa come segno di condivisione. La sua memoria liturgica cade il 18 maggio ed è il giorno centrale dei festeggiamenti, tanto a Centocelle quanto nel paese natale in Sabina.
Il calendario parrocchiale apre i festeggiamenti con la Peregrinatio di San Felice: la statua del santo, in saio cappuccino, viene portata a turno nelle cappelle e nei centri del territorio parrocchiale, accolta ogni sera da una celebrazione e da momenti di preghiera con i residenti delle diverse zone del quartiere. È una formula che avvicina la festa alle famiglie, comprese quelle che vivono più lontano dalla chiesa madre.
Il momento più atteso resta però la processione solenne per le vie del quartiere, con la statua portata a spalla dalla confraternita e accompagnata dal corpo bandistico. Il percorso tradizionale attraversa le strade «degli alberi» che disegnano la toponomastica di Centocelle — Piazza San Felice, via dei Pioppi, Piazza degli Ontani, via dei Platani, Piazza dei Mirti, via dei Castani — tra balconi addobbati, luminarie e famiglie che scendono in strada al passaggio del santo.
Non è una grande festa turistica: è una festa vera di periferia romana, dove la dimensione religiosa e quella conviviale non si separano mai. Chi arriva da fuori trova un osservatorio privilegiato sulla Roma dei quartieri, quella che ha costruito la propria identità attorno alla parrocchia e alle botteghe di via dei Castani. Centocelle, del resto, è oggi uno dei rioni più vivaci della capitale, con la sua scena gastronomica e i locali che animano le sere attorno alla fermata della metro C: la festa di San Felice offre l'occasione per vederne il volto più tradizionale, a pochi minuti di metropolitana dal centro storico.
La parrocchia mantiene viva la festa anno dopo anno, adattandone la formula ma conservandone i pilastri: la peregrinatio della statua, la processione del 18 maggio e il Pane della Carità. Le date e il programma dettagliato vengono pubblicati sul calendario parrocchiale e sui canali social della comunità nelle settimane che precedono maggio.
Il calendario della parrocchia di Piazza San Felice da Cantalice ha fissato l'avvio dei festeggiamenti 2026 a martedì 12 maggio, con la celebrazione eucaristica delle ore 18 che ha dato il via alla Peregrinatio San Felice: nei giorni successivi la statua del santo, in saio cappuccino, è stata accolta nelle diverse cappelle e realtà del territorio parrocchiale, ciascuna con la propria serata di preghiera e di incontro.
Il culmine è arrivato lunedì 18 maggio, giorno della solennità di San Felice da Cantalice, scandito dalle messe che si sono succedute dal mattino alla sera e dalla processione solenne con la statua portata a spalla per le vie del rione — Piazza San Felice, via dei Pioppi, Piazza degli Ontani, via dei Platani, Piazza dei Mirti, via dei Castani — accompagnata dal corpo bandistico e dalle famiglie del quartiere.
Come ogni anno, la settimana ha unito la dimensione liturgica a quella di festa di rione: la benedizione e distribuzione del Pane della Carità di San Felice, memoria del frate questuante che per decenni portò pane ai poveri di Roma, la pesca di beneficenza a sostegno delle opere parrocchiali, l'animazione per i bambini e i momenti conviviali in piazza. Tutte le iniziative si sono svolte a ingresso libero.
Gli orari puntuali delle celebrazioni sono pubblicati di anno in anno sul calendario parrocchiale; per informazioni è possibile contattare la parrocchia allo 06 2305791.
La parrocchia si trova in Piazza San Felice da Cantalice 20, nel quartiere Centocelle (Municipio V di Roma). Con i mezzi pubblici: metro linea C, fermate Mirti o Gardenie, entrambe a pochi minuti a piedi; numerose linee di autobus percorrono via dei Castani e viale della Primavera. In auto il parcheggio è difficile nei giorni della processione, quando alcune strade del rione vengono chiuse al traffico: è consigliabile lasciare l'auto lontano e proseguire a piedi.
Le celebrazioni religiose, la processione e gli spettacoli in piazza sono gratuiti e aperti a tutti. La pesca di beneficenza e la lotteria hanno un costo simbolico e sostengono le opere caritative della parrocchia.
Il giorno della solennità, il 18 maggio, è quello da scegliere se si vuole assistere alla processione: conviene arrivare in piazza con anticipo. Per date, orari delle messe e programma aggiornato è utile consultare il calendario parrocchiale sul sito ufficiale o telefonare in parrocchia allo 06 2305791.
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Parrocchia San Felice da Cantalice — Piazza San Felice da Cantalice, Centocelle
Piazza San Felice da Cantalice 20, 00172 Roma