La devozione secolare di Furci tra fede, tradizione e il rito delle arance benedette
La Festa dei Miracoli del Beato Angelo e di San Nicola è l'appuntamento religioso e popolare più importante di Furci, piccolo comune di circa 780 abitanti arroccato a 550 metri di altitudine nell'entroterra della Provincia di Chieti, in Abruzzo. Ogni anno, a metà maggio, l'intera comunità si stringe attorno alla figura del Beato Angelo da Furci, frate agostiniano nato in paese intorno al 1246 e morto a Napoli nel 1327, la cui memoria continua a intrecciarsi con quella di San Nicola vescovo.
Angelo da Furci fu teologo e predicatore stimato, studiò a Parigi e divenne priore provinciale degli Agostiniani di Napoli, rifiutando per umiltà le cattedre episcopali di Acerra e Melfi. Il suo culto fu approvato da papa Leone XIII nel 1888 e le sue spoglie sono venerate nel santuario a lui dedicato. Il cuore della festa è però il ricordo del cosiddetto miracolo delle arance: un episodio prodigioso tramandato dalla memoria collettiva del paese, che si rinnova ogni anno con il rito della benedizione e distribuzione delle arance ai numerosi fedeli presenti, gesto semplice e commovente che racchiude il senso di appartenenza dei furcesi alle proprie radici.
I festeggiamenti si aprono già nei giorni precedenti con le sante messe e le novene, momenti di preghiera e di raccoglimento che preparano la comunità all'evento. Il 16 maggio, vigilia, si celebra l'antica festa di San Nicola con la funzione prefestiva. La giornata principale è quella del 17 maggio, quando fede e folklore si fondono per le strade del centro storico.
Oltre alla festa, Furci merita una visita per il suo santuario dedicato al Beato Angelo, per la torre medievale che domina il centro storico e per la produzione di un ottimo olio d'oliva, vanto dell'economia agricola locale. Partecipare alla Festa dei Miracoli significa immergersi nell'anima autentica dell'Abruzzo interno, dove la fede si fa comunità e la tradizione si tramanda di generazione in generazione. L'evento è organizzato dalla Parrocchia di Furci insieme al Comitato Feste, con il coinvolgimento dell'intero paese.
I riti sono iniziati il 13 maggio con le sante messe e le novene. Il 16 maggio si è celebrata la funzione prefestiva dedicata a San Nicola. Il 17 maggio, giornata principale, la festa si è aperta alle ore 8 con i fuochi pirotecnici e la banda per le strade del paese; alle ore 11 si è tenuto il pontificale solenne nella chiesa parrocchiale, presieduto da padre Pasquale Cormio, priore della comunità agostiniana di Roma e rettore della Basilica di Sant'Agostino. Nel pomeriggio, la processione e il tradizionale rito della benedizione e distribuzione delle arance ai fedeli. In serata, alle 21:30, il concerto di pizzica e stornelli del Calandagruppo in Piazza Umberto I, seguito alle 23:30 dai fuochi d'artificio conclusivi.
Furci si raggiunge in automobile dall'autostrada A14 (uscita Vasto Sud), risalendo l'entroterra della Provincia di Chieti lungo le strade provinciali; il paese dista circa 20 km dalla costa adriatica. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vasto-San Salvo, sulla linea adriatica.
La festa si svolge ogni anno a metà maggio, con la giornata principale il 17 maggio.
Tutte le celebrazioni religiose e gli spettacoli sono gratuiti e aperti a tutti.
Per informazioni è possibile rivolgersi al Comune di Furci (tel. +39 0873 939157) o alla parrocchia locale.
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Centro storico e Chiesa parrocchiale