La festa patronale invernale di Sciacca, fra voto, processione dei marinai scalzi e il rito della Fumata
La Festa della Madonna del Soccorso nella sua edizione invernale è l'appuntamento devozionale più importante di Sciacca, città termale e marinara della provincia di Agrigento, in Sicilia. Ogni anno, attorno al 2 febbraio, la comunità saccense rinnova il solenne voto di ringraziamento a Maria Santissima del Soccorso, proclamata patrona della città nel 1626. La festa nasce da un evento drammatico e da un prodigio che, secondo la tradizione, salvò Sciacca dalla peste: per questo il legame fra i cittadini e la loro Madonna è rimasto, da quattro secoli, intensissimo.
La tradizione racconta che il 2 febbraio del 1626, mentre la città era flagellata da una violenta epidemia di peste, la popolazione si affidò alla Madonna durante la processione. In via Licata il cielo fu solcato da un fulmine e dalla base del simulacro si sprigionò una densa nube di fumo bianco: da quel momento il contagio cessò. In segno di gratitudine, la città elevò Maria Santissima del Soccorso a propria patrona. Il simulacro marmoreo, opera dei primi del Cinquecento attribuita agli scultori Mancino e Berrettaro, è custodito tutto l'anno nel Duomo di Sciacca, oggi Basilica della Madonna del Soccorso.
Le celebrazioni si articolano lungo più giorni di preghiera, con un ottavario di preparazione. Il 1° febbraio, vigilia della festa, dalla Chiesa di Sant'Agostino muove un partecipatissimo pellegrinaggio verso la Chiesa Madre: moltissimi fedeli compiono il percorso a piedi scalzi, per sciogliere un voto o per devozione, in un'atmosfera di profondo raccoglimento.
Il cuore della festa è la processione del 2 febbraio. Nel tardo pomeriggio il simulacro viene posto su un'artistica vara seicentesca, impreziosita da ori, argenti e coralli donati nei secoli dai fedeli, e portato a spalla per le vie cittadine da circa cento marinai a piedi scalzi: per antico privilegio sono proprio gli uomini di mare a condurre la Madonna, in ricordo del simulacro giunto dal mare. La processione attraversa il centro storico fra ali di folla, ceri e fiori, per concludersi con la solenne celebrazione eucaristica in Basilica.
Il momento più suggestivo e identitario è il rito della Fumata, che si svolge in via Licata, sul luogo della tradizione. Una densa nube di incenso si leva nell'aria, rievocando il fumo prodigioso del 1626 e la liberazione dalla peste. È un istante carico di emozione, accompagnato dal canto e dalla preghiera dei fedeli.
La Festa della Madonna del Soccorso è molto più di una celebrazione religiosa: è il momento in cui Sciacca ritrova la propria identità più profonda. Ogni anno richiama in città numerosi emigrati saccensi e devoti da tutta la Sicilia, che tornano per partecipare al voto, alla processione e ai festeggiamenti civili che animano le piazze del Comune. Tra fede, tradizione marinara e folklore, l'edizione invernale resta uno degli appuntamenti più autentici del calendario festivo siciliano.
L'edizione invernale 2026 è stata particolarmente solenne perché ha celebrato il quarto centenario del Patrocinio della Madonna del Soccorso su Sciacca (1626-2026). Le celebrazioni religiose, frutto della collaborazione tra Chiesa e Comune di Sciacca, sono iniziate nelle settimane precedenti per culminare nei due giorni di festa.
Il 1° febbraio si è svolto il tradizionale pellegrinaggio della vigilia dalla Chiesa di Sant'Agostino, con numerosi fedeli a piedi scalzi. Il 2 febbraio, nel tardo pomeriggio, la processione del simulacro marmoreo sull'antica vara seicentesca, portata a spalla da circa cento marinai scalzi, ha attraversato il centro storico, con il rito della Fumata in via Licata a rievocare il prodigio del 1626.
Per il centenario il programma si è arricchito di novità: il ritorno dei giochi pirotecnici in piazza Scandaliato al termine della processione, l'addobbo a festa dell'intera città e un ricco calendario culturale con concerti, iniziative letterarie e la presentazione di un libro dedicato alla devozione saccense.
Sciacca si trova sulla costa meridionale della Sicilia, in provincia di Agrigento. In auto dall'autostrada A19 o dalla SS115 (Sciacca è ben collegata con Agrigento, Trapani e Castelvetrano). Gli aeroporti più vicini sono Palermo-Punta Raisi e Trapani-Birgi (circa 1h30-2h). Il centro storico e la Basilica del Soccorso si raggiungono comodamente a piedi.
L'edizione invernale si svolge attorno al 2 febbraio (con pellegrinaggio della vigilia il 1° febbraio). Esiste anche una festa estiva legata alla Madonna del Soccorso intorno al 15 agosto.
La processione del 2 febbraio si tiene nel tardo pomeriggio: arrivare con anticipo per trovare posto lungo via Licata, dove si svolge la Fumata. Ingresso libero a tutte le celebrazioni. Vestirsi a strati: le serate di febbraio possono essere fresche.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Basilica Maria SS. del Soccorso (Duomo di Sciacca)