Il Carro Trionfale più alto della Sicilia trainato dai fedeli per le vie di San Giovanni Gemini
La Festa di Gesù Nazareno è il cuore pulsante dell'identità di San Giovanni Gemini, piccolo Comune della provincia di Agrigento adagiato nell'entroterra siciliano, ai piedi del massiccio dei Monti Sicani. Le origini della celebrazione risalgono al 1677, quando — secondo la tradizione popolare — alcuni contadini scoprirono nella contrada Puzzillo la statua lignea di Gesù Nazareno, opera di autore sconosciuto dal caratteristico colore scuro, commissionata già nel 1649 dal primo arciprete del paese. La sacra immagine, custodita oggi nella Chiesa Madre, è affiancata dalle statue di San Giovanni Evangelista, di Maria Maddalena e della Vergine Addolorata.
L'elemento che rende unica questa festa è il Carro Trionfale, una straordinaria torre lignea alta 21 metri, la più alta della Sicilia, costruita con settori rettangolari sovrapposti che si restringono verso la sommità. Risalente alla seconda metà dell'Ottocento, viene preparato e addobbato durante tutto il mese di maggio con velluti, angeli di cartapesta e bandiere colorate. Il momento più emozionante è quando il carro viene trainato lungo il Corso Francesco Crispi grazie a una corda mastra di circa 80 metri, mossa dalla forza di centinaia di fedeli al ritmo incalzante delle bande musicali.
La festa è scandita da riti dal fascino arcaico, molti dei quali conservano nomi nel dialetto locale: la mmurditura (la legatura delle travi del carro con le corde), la vistuta di li vua (l'addobbo dei buoi con velluti e ghirlande), la maschiata tradizionale. I due momenti culminanti sono la scinnuta (la discesa del carro, il sabato sera) e l'acchianata (la risalita verso il santuario, la domenica sera), seguite da migliaia di persone tra preghiere, canti e fuochi d'artificio. A questi si aggiungono la solenne processione della Corona e dei Ceri Votivi, l'incoronazione del simulacro e il pellegrinaggio notturno verso il pozzo di Gesù Nazareno.
Il legame tra il paese e la sua festa si è ulteriormente rafforzato di recente: la Chiesa Madre di San Giovanni Gemini è stata elevata a Santuario Diocesano di Gesù Nazareno, riconoscimento che testimonia la profonda devozione che da quasi tre secoli e mezzo unisce l'intera comunità sangiovannese e i tanti pellegrini che ogni giugno raggiungono questo angolo della provincia di Agrigento, in Sicilia.
L'edizione 2026 della Festa di Gesù Nazareno a San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento, si è aperta domenica 7 giugno con la Solennità del Corpus Domini e si è conclusa lunedì 15 giugno con i riti di ringraziamento. Nei giorni centrali si sono susseguiti il pellegrinaggio notturno verso il pozzo di Gesù Nazareno, la presentazione ufficiale del Carro Trionfale, la scinnuta del sabato e l'attesissima acchianata della domenica sera lungo il Corso Francesco Crispi. La guida spirituale dei festeggiamenti è stata affidata all'arciprete Don Gianluca Arcuri.
San Giovanni Gemini si trova nell'entroterra della provincia di Agrigento, ai confini con la vicina Cammarata. In auto si raggiunge dalla SS189 (Palermo-Agrigento) con uscita verso Casteltermini-Cammarata. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Acquaviva Platani-Casteltermini-Campofranco.
La festa si svolge nella seconda settimana di giugno, con i riti del carro (scinnuta e acchianata) concentrati nel weekend culminante.
I momenti del traino del carro lungo il Corso Francesco Crispi attirano grande folla: conviene arrivare con anticipo per trovare posto. La partecipazione è gratuita.
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Centro storico di San Giovanni Gemini
Corso Francesco Crispi, 92020 San Giovanni Gemini