Cori della Campania sotto le volte romaniche di San Pietro alli Marmi
Ogni anno, intorno al solstizio d'estate, Eboli si unisce alla Festa Europea della Musica, la grande celebrazione nata in Francia nel 1982 e diffusasi poi in tutta Europa, promossa in Italia dal Ministero della Cultura e sostenuta dalle federazioni corali nazionali. Nel Comune di Eboli, in provincia di Salerno, l'appuntamento assume una forma tutta particolare: non un palco all'aperto, ma la navata solenne della Basilica di San Pietro alli Marmi, uno dei monumenti romanici più importanti della Campania meridionale.
La basilica, legata all'antica badia benedettina e oggi parte del complesso conventuale francescano, domina la parte alta del centro storico ebolitano, ai piedi della collina di Montedoro. Le colonne di spoglio, le absidi e un'acustica ampia e riverberante ne fanno uno spazio ideale per il canto corale a cappella: le voci si dilatano sotto le capriate e il pubblico, seduto tra le navate, ascolta in un silenzio quasi monastico. È una scelta che dice molto della manifestazione: qui la musica non è intrattenimento di piazza, ma ascolto condiviso.
La rassegna è costruita come un incontro tra formazioni corali del territorio: ogni coro propone un proprio breve programma e la serata si chiude, di norma, con un momento cantato insieme. Si alternano realtà amatoriali e semi-professionali che arrivano dal Cilento, dal Vallo di Diano, dalla Piana del Sele e dal capoluogo, in una rete che l'associazione ebolitana coltiva con costanza. Fra i gruppi saliti sul presbiterio nell'edizione più recente:
Il motore dell'iniziativa è l'Associazione Culturale I Cantori di San Lorenzo, nata a Eboli nel 2005 e diretta dal maestro Alfonso Fiorelli, con Filomena Sessa alla presidenza. Il coro, a voci miste, coltiva un repertorio che va dalla polifonia sacra al canto popolare napoletano e nel corso dell'anno firma altre iniziative cittadine, come la rassegna corale «Liberi inCanti» e i concerti nella Sala Concerti San Lorenzo. La Festa Europea della Musica è, in questo calendario, l'appuntamento che apre l'estate.
L'ingresso è libero e non è prevista prenotazione: è uno dei principi fondanti della Festa della Musica europea, pensata fin dall'origine come festa partecipata e non come concerto a pagamento. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Eboli e della collaborazione della Pro Loco cittadina e del gruppo Sbandieratori Ebolitani «Portadogana», segno di un radicamento associativo che va oltre il solo mondo corale.
Per chi visita la Campania in giugno, l'appuntamento ebolitano offre qualcosa che i grandi festival non possono dare: un monumento medievale aperto la sera, un pubblico locale, una musica acustica ascoltata a pochi metri di distanza. Eboli, porta della Piana del Sele e a poca distanza da Paestum e dal Cilento, è inoltre una base comoda per un fine settimana tra archeologia, mare e cucina contadina: si può abbinare il concerto a una passeggiata diurna nel centro storico, alla visita del Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele e alla badia stessa.
Il tema scelto per l'edizione 2026 è stato «L'Armonia del Creato», in dialogo con l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi: un filo conduttore che ha legato il repertorio sacro e polifonico proposto dai cori alla vocazione francescana del complesso conventuale che ospita la basilica.
Appuntamento sabato 20 giugno 2026 alle ore 20.00 nella Basilica di San Pietro alli Marmi, nel centro storico di Eboli, in provincia di Salerno. L'evento rientrava nel calendario nazionale della Festa della Musica promossa dal Ministero della Cultura, che nel 2026 si è distribuita da giovedì 18 a domenica 21 giugno con oltre centottanta concerti in tutta Italia, ospitati in piazze, chiostri, chiese, abbazie, musei e biblioteche.
Si sono alternate cinque formazioni: il coro di casa I Cantori di San Lorenzo di Eboli (maestro Alfonso Fiorelli), la Corale Città di Agropoli — Club Art Music-Lab (Paola Tozzi), D'Altrocanto di Salerno (maestra Patrizia Bruno), il coro AMA — Associazione Musicisti Agraria dell'Università Federico II a Portici (maestro Riccardo Motti) e il Coro Polifonico Polimnia di Padula (maestra Annamaria Torresi).
La serata è stata promossa e organizzata dall'Associazione Culturale I Cantori di San Lorenzo, presieduta da Filomena Sessa, con il patrocinio del Comune di Eboli e la collaborazione della Pro Loco di Eboli e degli Sbandieratori Ebolitani «Portadogana». L'ingresso è stato libero e gratuito.
Basilica di San Pietro alli Marmi, nella parte alta del centro storico di Eboli (SA), ai piedi della collina di Montedoro.
Libero e gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti a sedere. Meglio arrivare una ventina di minuti prima dell'inizio.
La basilica è un luogo di culto: è richiesto un abbigliamento consono e il silenzio durante le esecuzioni. Le sere di giugno, all'interno della navata, la temperatura è più fresca che all'esterno.
Associazione Culturale I Cantori di San Lorenzo, Via Ana De Mendoza 11 — Contrada Santa Croce, 84025 Eboli (SA) — [email protected]
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Basilica di San Pietro alli Marmi
Via San Pietro alli Marmi 3, 84025 Eboli