La grande festa patronale di Siracusa attorno al simulacro d'argento della martire
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di Santa Lucia è il cuore della devozione popolare di Siracusa, in provincia omonima nella Sicilia sud-orientale. Dedicata alla martire siracusana protettrice della vista, la festa patronale di dicembre richiama ogni anno migliaia di fedeli e visitatori che riempiono le strade del centro storico e dell'isola di Ortigia. Non è una semplice ricorrenza religiosa: è il momento in cui la città intera si riconosce nella propria santa, con un'intensità che pochi altri appuntamenti del calendario siciliano sanno eguagliare.
Protagonista assoluto è il simulacro-reliquiario d'argento, realizzato nel 1599 dall'argentiere Pietro Rizzo. La statua, a grandezza naturale, viene portata a spalla in processione da circa sessanta devoti, i celebri portatori riconoscibili per il berretto verde, mentre le reliquie della santa sfilano accompagnate da donne con il fazzoletto verde. Già nel 1625 il viaggiatore Pietro Della Valle descriveva la processione con l'immagine d'argento della santa, segno di una tradizione radicata da secoli.
Siracusa onora Santa Lucia due volte l'anno. La festa patronale di dicembre celebra il martirio della santa, con il giorno clou il 13 dicembre e la processione dell'ottavario il 20 dicembre. In primavera, la prima domenica di maggio, si tiene invece la cosiddetta Santa Lucia delle Quaglie. La festa di dicembre resta la più solenne e partecipata.
Il 13 dicembre, dopo la solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale, nel pomeriggio il simulacro esce dal Duomo di Ortigia e attraversa la città fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, eretta sul luogo del martirio. Lungo il percorso, al Ponte Umbertino, i siracusani salutano la patrona con i tradizionali fuochi d'artificio. La statua resta esposta nel santuario per l'ottavario, fino alla processione di ritorno del 20 dicembre che la riconduce in Cattedrale.
La Festa di Santa Lucia è un viaggio nell'anima più autentica di Siracusa e della Sicilia: un rito collettivo dove la pietà religiosa, la storia e il senso di comunità si fondono in una delle esperienze più emozionanti del Mezzogiorno.
La Festa di Santa Lucia 2026 a Siracusa rinnoverà la grande tradizione patronale della città. Al momento l'Arcidiocesi e la Deputazione della Cappella non hanno ancora pubblicato date e programma dettagliato dell'edizione.
Sulla base degli anni precedenti, la festa si articola attorno al 13 dicembre con la celebrazione eucaristica in Cattedrale e la processione pomeridiana del simulacro fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, e prosegue con l'ottavario fino alla processione di ritorno. Il programma ufficiale, con orari e percorso, sarà comunicato dagli organizzatori nelle settimane che precedono la festa.
Siracusa è raggiungibile in auto dall'autostrada A18/RA15 (uscita Siracusa) e in treno fino alla stazione cittadina. L'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa, a circa un'ora di distanza. Le celebrazioni si svolgono nel centro storico e sull'isola di Ortigia, in gran parte pedonale.
I momenti principali si concentrano in Piazza Duomo e lungo il percorso fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Il giorno clou è il 13 dicembre, con la processione del pomeriggio.
Durante la processione le strade del centro sono molto affollate: conviene arrivare con anticipo e muoversi a piedi. Da non perdere la cuccìa, il dolce tipico della festa. Per il programma aggiornato consulta il sito del Comune di Siracusa e l'Arcidiocesi.
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Cattedrale di Siracusa e Basilica di Santa Lucia al Sepolcro
Piazza Duomo, 96100 Siracusa