Festa di San Falco
Edizione 2026 Musica sacra Patrimonio Storia

Festa di San Falco

La festa del santo patrono di Palena, tra reliquie, riti e devozione popolare

Palena — Chieti (069)
Date 13 gen — 13 gen 2026
Località Palena (069)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di San Falco

Ogni 13 gennaio Palena, borgo della Maiella in provincia di Chieti, celebra il suo patrono San Falco, l'eremita di origine calabrese venerato da secoli come taumaturgo ed esorcista. La comunità si raccoglie attorno al prezioso busto d'argento che custodisce il cranio del santo, con la messa solenne, l'esposizione delle reliquie e la tradizione della bambagia strofinata sul reliquiario e distribuita ai fedeli. Un appuntamento intimo e sentito, cuore dell'identità religiosa palenese.

San Falco, il patrono di Palena

La Festa di San Falco è la ricorrenza più profonda del calendario devozionale di Palena, piccolo comune abruzzese incastonato nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, in provincia di Chieti. Il 13 gennaio di ogni anno la comunità si stringe attorno alla figura del suo santo patrono, celebrato con una serie di riti che uniscono fede, memoria storica e tradizione popolare.

Chi era San Falco

San Falco nacque a Taverna, in Calabria, intorno alla metà del X secolo, in seno alla nobile famiglia Poerio. Attratto fin da giovane dalla vita monastica, entrò tra i monaci basiliani. Intorno all'anno 980, per sfuggire alle incursioni saracene che devastavano la Calabria, si spostò in Abruzzo insieme ad alcuni compagni. Diretto verso Roma, si fermò a Palena quando le forze lo abbandonarono: qui scelse di restare, vivendo come umile eremita e rifiutando l'ordinazione sacerdotale. Morì il 13 gennaio, presumibilmente a metà dell'XI secolo, e già in vita gli furono attribuiti prodigi ed esorcismi che ne accrebbero la fama.

Le reliquie e il busto d'argento

Il corpo del santo, inizialmente sepolto nella chiesa di Sant'Egidio Abate, fu traslato nel 1383 nella chiesa dedicata ai Santi Antonino e Falco per metterlo al sicuro. Il tesoro più prezioso della festa è il busto reliquiario in argento, realizzato nel 1842 dall'artista napoletano Domenico Capozzi, che custodisce il cranio di San Falco. Ai lati dell'abside due reliquiari lignei conservano la tunica e altre reliquie del santo, esposte alla devozione dei fedeli.

Riti e tradizioni

Durante la festa si rinnova un'usanza molto sentita: ai fedeli vengono distribuiti piccoli sacchetti contenenti bambagia strofinata sul busto d'argento del santo, portata a casa come segno di protezione e devozione. San Falco, considerato taumaturgo ed esorcista, richiama da sempre pellegrini che ne venerano le reliquie. Le celebrazioni si ripetono due volte l'anno: il 13 gennaio, giorno della morte del santo, e nella domenica successiva al 15 agosto, quando la festa assume dimensioni più ampie con processioni, banda e momenti conviviali.

Un legame tra Palena e la Calabria

La devozione a San Falco crea un filo che unisce Palena e Taverna, il paese calabrese che gli diede i natali: le due comunità si riconoscono nel nome dello stesso santo. Per il visitatore, la festa del 13 gennaio è l'occasione per scoprire un borgo autentico della Maiella e una tradizione religiosa rimasta viva e radicata nei secoli.

San Falco — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di San Falco si è tenuta a Palena il 13 gennaio, giorno dedicato al santo patrono. La comunità si è riunita nella chiesa dei Santi Antonino e Falco per la messa solenne, l'esposizione delle reliquie e la tradizionale distribuzione della bambagia strofinata sul busto d'argento del santo. Un momento di raccoglimento e devozione, gratuito e aperto a tutti.

Il 13 gennaio 2026 Palena ha celebrato la sua festa patronale in onore di San Falco, l'eremita venerato come protettore del borgo abruzzese della Maiella. Le celebrazioni si sono svolte nella chiesa dei Santi Antonino e Falco, dove è custodito il prezioso busto reliquiario in argento realizzato da Domenico Capozzi nel 1842 con il cranio del santo.

Come da tradizione, la giornata è ruotata attorno alla messa solenne e all'esposizione delle reliquie del santo, con la distribuzione ai fedeli dei sacchetti di bambagia strofinata sul busto d'argento, segno di protezione e devozione. L'evento, gratuito e rivolto a tutta la comunità, ha confermato il forte legame tra Palena e il suo patrono.

Programma San Falco 2026

La giornata del 13 gennaio 2026 si è articolata attorno alle funzioni religiose nella chiesa dei Santi Antonino e Falco: messa solenne in onore del santo patrono, esposizione delle reliquie di San Falco e distribuzione ai fedeli della bambagia strofinata sul busto d'argento. Il Comune non ha pubblicato un programma orario dettagliato; le celebrazioni seguono la consueta struttura liturgica della festa patronale.

In evidenza San Falco 2026

L'esposizione del busto reliquiario in argento di San Falco e la tradizionale distribuzione della bambagia ai fedeli.

Prezzi San Falco 2026

<p>Ingresso libero e gratuito, aperto a tutta la comunità.</p>

Informazioni pratiche — San Falco

Quando

La festa patronale di San Falco si celebra ogni anno il 13 gennaio, con una seconda ricorrenza nella domenica successiva al 15 agosto.

Dove

Chiesa dei Santi Antonino e Falco, nel centro di Palena (CH), Via Roma 5, 66017, all'interno del Parco Nazionale della Maiella.

Ingresso

Le celebrazioni sono gratuite e aperte a tutta la comunità.

Informazioni

Comune di Palena, centralino +39 0872 918112.

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Dove si svolge — San Falco

Chiesa dei Santi Antonino e Falco

Via Roma 5, 66017 Palena

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+39 0872 918112

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