La solennità del santo patrono tra fede, tradizione e fuochi sul golfo
San Catello, vescovo dell'antica Stabiae, è il patrono di Castellammare di Stabia e dell'intera Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare. La sua figura, legata alle origini cristiane della città, è al centro di una devozione secolare che ogni anno riunisce l'intera comunità stabiese attorno alla Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello, cuore religioso del centro antico affacciato sul golfo di Napoli.
La particolarità di questa festa è la sua duplice ricorrenza. La solennità liturgica del patrono si celebra a gennaio, con un intenso novenario che prepara la città alla festa del 19, giorno dedicato al santo. A questa si aggiunge, a inizio maggio, la festa del Patrocinio di San Catello, che rinnova la devozione con una seconda processione solenne e con i tradizionali festeggiamenti civili. Due momenti distinti, ma uniti dallo stesso profondo sentimento popolare.
Il momento più atteso è la processione della statua del santo, che parte dalla Concattedrale e attraversa le vie e le piazze del centro antico — via Sarnelli, Piazza Principe Umberto, via Roma, Corso Vittorio Emanuele — accompagnata dalle autorità civili e militari e dall'Arcivescovo. Durante i festeggiamenti di maggio, la sera la città si raccoglie sul lungomare per lo spettacolo pirotecnico a mare, i cui riflessi illuminano tutta la costa del golfo di Napoli, in uno degli scenari più suggestivi della tradizione stabiese.
Attorno ai riti religiosi cresce un ricco calendario di eventi popolari. A gennaio la Notte Bianca anima il centro storico con artisti di strada, spettacoli acrobatici e negozi aperti fino a tarda sera, mentre in Villa Comunale prendono vita i mercatini di Campagna Amica Coldiretti e Slow Food con i prodotti a chilometro zero del territorio. A maggio le bancarelle tornano ad affollare la Villa Comunale con stand gastronomici, artigianato e prodotti tipici locali, tra le luminarie che decorano le piazze principali.
Organizzata dal Comune di Castellammare di Stabia insieme all'Arcidiocesi, la Festa di San Catello è molto più di una ricorrenza religiosa: è l'espressione più autentica dell'identità di questa città della Campania, in provincia di Napoli. Fede, tradizione, musica e convivialità si intrecciano in un evento che ogni anno rinnova il legame profondo tra gli stabiesi e il loro santo patrono.
I festeggiamenti si sono aperti venerdì 9 gennaio alle 19:30 con il concerto dell'orchestra e del coro del Liceo "F. Severi" in onore del patrono. Da sabato 10 gennaio è iniziato il novenario in Concattedrale, con l'intronizzazione della statua e la messa solenne presieduta dall'Arcivescovo Francesco Alfano. Il weekend del 17-18 gennaio ha portato i mercatini di Campagna Amica Coldiretti e Slow Food in Villa Comunale e, la sera del 18, la Notte Bianca nel centro antico con artisti di strada, spettacoli acrobatici e lo show comico gratuito di Simone Schettino, stabiese doc. Lunedì 19 gennaio, giorno del patrono, la processione ha attraversato il centro storico con la tradizionale sosta al cantiere Fincantieri.
La seconda celebrazione si è svolta dal 2 al 10 maggio 2026: intronizzazione della statua il 2 maggio, novena e, domenica 10 maggio, la processione solenne delle 18:30 dalla Concattedrale, seguita in serata dallo spettacolo pirotecnico a mare visibile lungo tutta la costa. Le bancarelle hanno animato la Villa Comunale dall'8 al 10 maggio.
Castellammare di Stabia è raggiungibile in treno con la linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermate Castellammare di Stabia e Via Nocera) oppure con la Campania Express. In auto, uscita Castellammare di Stabia dell'autostrada A3 Napoli-Salerno. La Concattedrale e il centro antico si trovano a breve distanza dal lungomare e dalla Villa Comunale.
Tutti gli eventi religiosi e popolari sono a ingresso libero. Durante la processione e lo spettacolo pirotecnico alcune vie del centro possono essere chiuse al traffico: si consiglia di raggiungere il centro a piedi o con i mezzi pubblici. Per gli orari aggiornati delle celebrazioni si rimanda ai canali dell'Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e del Comune.
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Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello