Il borgo monferrino di Cerreto d'Asti si trasforma in una galleria a cielo aperto dedicata alle rose antiche
Ogni anno, una domenica di maggio, il piccolo borgo di Cerreto d'Asti — Comune della Provincia di Asti, nel cuore del Monferrato astigiano in Piemonte — si trasforma in una galleria a cielo aperto dedicata alle rose. È la Festa delle Rose, una manifestazione che ha saputo crescere fino a diventare un appuntamento ormai consolidato del calendario primaverile astigiano.
La festa nasce da un'idea semplice e poetica: piantare una rosa davanti a ogni porta del paese, per valorizzare il borgo e renderlo accogliente. L'iniziativa è legata alla memoria di Mirko Mosso, giovane sindaco che promosse questo progetto di abbellimento collettivo. Da allora, ogni primavera, i vicoli e le case di Cerreto si riempiono di roseti in piena fioritura, e per un giorno il paese diventa un palcoscenico naturale di colori e profumi.
La Festa delle Rose non è soltanto un evento florovivaistico. Lungo le vie del centro storico si incontrano pittori, fotografi, artigiani e vivaisti, mentre nelle sale del Palazzo Comunale trovano spazio mostre d'arte. La colonna sonora della giornata è affidata alla musica folk piemontese, con esibizioni itineranti che animano gli angoli più caratteristici del borgo. Non mancano le passeggiate nella campagna circostante, gli incontri dedicati alla cura e alla potatura delle rose e le visite guidate al patrimonio storico locale.
Tra le mete della giornata spicca la chiesa romanica di Sant'Andrea di Casaglio, gioiello del Monferrato astigiano, e la celebre Panchina Gigante "La Rosina", tappa amata da camminatori e visitatori. L'evento gode del sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRASTI, ed è organizzato dal Comune di Cerreto d'Asti insieme all'associazione Cerreto d'Arte, alla Pro Loco, all'Osservatorio Astronomico e all'Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano.
Quello che rende speciale la Festa delle Rose è il suo ritmo: lontano dalla frenesia delle grandi sagre, qui si cammina lentamente, ci si ferma ad ascoltare un gruppo folk, si impara come si pota una rosa antica, si entra in una chiesa millenaria per ascoltare una lettura poetica. È un invito a riscoprire il Monferrato meno conosciuto, fatto di borghi minuti, colline e tradizioni custodite con cura.
La decima edizione della Festa delle Rose ha animato Cerreto d'Asti domenica 10 maggio 2026, dalle 10:00 alle 18:00. Il borgo si è riempito di stand di vivaisti, pittori e artigiani, mentre la musica folk della Cricca dij Mes-cià ha accompagnato i visitatori tra i vicoli in fiore.
Tra i momenti salienti, l'inaugurazione della mostra dedicata al pittore Leonardo Mosso, allievo dell'Accademia Albertina di Torino, e le visite alla chiesa romanica di Sant'Andrea di Casaglio con le letture poetiche dell'attrice Franca Aiassa. Non sono mancate la passeggiata di 8 km con "Camminare Lentamente" e gli incontri sulla cura delle rose. L'evento ha goduto del sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRASTI.
Una domenica di maggio, con apertura dalle 10:00 alle 18:00.
Cerreto d'Asti si raggiunge in auto dalla A21 Torino-Piacenza (uscite di Asti) o dalla A26; il borgo dista circa 25 km da Asti. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Asti, da cui si prosegue in auto o con i mezzi locali.
L'ingresso alle attività della festa è gratuito.
Tel. 0141 996073 (Comune di Cerreto d'Asti).
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Centro storico di Cerreto d'Asti