Due serate di tammurriate e canti popolari nella Villa Comunale di Parete
C'è un suono che, in Campania, non ha mai smesso di battere: quello della tammorra, il grande tamburo a cornice con i sonagli di latta che accompagna da secoli i canti e le danze delle comunità contadine. A Parete, piccolo Comune della Provincia di Caserta affacciato sulla pianura tra l'agro aversano e l'area giuglianese, quel ritmo diventa ogni primavera una festa di paese aperta a tutti: la Festa della Tammorra, organizzata dall'Associazione La Tenda.
Non è un concerto da ascoltare seduti. È un invito esplicito a entrare nel cerchio, a lasciarsi guidare dal ritmo e a riscoprire il valore collettivo della tradizione: chi arriva spettatore, quasi sempre, finisce per ballare.
Nata come singola serata in Piazza Berlinguer, la festa è cresciuta di anno in anno fino a diventare uno degli appuntamenti identitari del calendario paretano. Nel 2026 arriva all'undicesima edizione con due novità importanti: il trasloco nella Villa Comunale, trasformata in un teatro naturale all'aperto, e il raddoppio del programma su due giornate invece di una sola serata.
Il cambio di sede non è un dettaglio logistico: il verde della villa permette di ospitare più pubblico, di distribuire meglio gli stand gastronomici e di restituire alla tammurriata lo spazio largo di cui ha bisogno, quello in cui il cerchio dei ballerini può aprirsi e richiudersi liberamente.
Il cuore della manifestazione sono le paranze, i gruppi di musicisti e ballerini che custodiscono ciascuno una propria variante del repertorio. Nel 2026 si alternano otto collettivi musicali provenienti da diverse province della Campania, in un confronto che è anche una piccola mappa sonora della regione.
Fra i nomi in cartellone spicca quello di Pino Iove, figura storica della scena popolare campana con oltre cinquant'anni di attività alle spalle e fondatore della manifestazione tradizionale di Somma Vesuviana.
La tammurriata non è un genere musicale come gli altri. È una forma rituale legata ai cicli del lavoro nei campi e alle feste mariane, in cui il canto "a figliola", il battito della tammorra e le nacchere si intrecciano al ballo di coppia. Ogni territorio ha la sua: quella dell'Agro Nocerino-Sarnese non suona come quella vesuviana, e nessuna delle due assomiglia del tutto alle varianti dell'entroterra casertano o a quelle di confine con il basso Lazio. Sentirle una dopo l'altra nella stessa serata è il modo più diretto per capire quanto sia stratificata la cultura popolare campana.
Attorno al palco si sviluppa l'area dedicata al cibo di strada, con proposte pensate per tutte le età e un servizio di bevande curato con la birra Ceres tra i partner della festa. Non mancano le bancarelle di oggettistica, dove portarsi a casa un ricordo della serata: dalle tammorre artigianali ai piccoli oggetti della tradizione.
La Festa della Tammorra apre di fatto la stagione degli eventi di Parete. Il Comune è conosciuto in tutta la Campania per le sue fragole, celebrate a maggio dalla Festa della Fragola, e per la devozione a Maria Santissima della Rotonda, attorno alla quale ruota il calendario festivo locale. Nello stesso spazio della villa, La Tenda propone poi in estate l'Ecosummer, tre giorni di musica e attività. Chi arriva ad aprile per le tammurriate trova quindi un paese in pieno fermento, a pochi chilometri da Aversa e a meno di mezz'ora da Napoli.
Il 2026 ha segnato una svolta per la Festa della Tammorra di Parete: la manifestazione dell'Associazione La Tenda ha lasciato Piazza Berlinguer per la Villa Comunale, trasformata in un teatro naturale all'aperto, e ha raddoppiato la propria durata passando da una singola serata a due giornate consecutive, venerdì 24 e sabato 25 aprile.
Il nuovo formato ha permesso di ampliare sensibilmente il cartellone: otto paranze in due sere, ciascuna con la propria variante del repertorio tradizionale campano, dall'entroterra casertano all'area vesuviana. Attorno al palco, l'area dedicata al cibo di strada e alle bevande ha accompagnato il pubblico di tutte le età, mentre le bancarelle di oggettistica offrivano un ricordo della festa.
La Festa della Tammorra ha inaugurato il calendario 2026 degli eventi promossi da La Tenda nella villa comunale di Parete, seguita a maggio dalla Festa della Fragola e a luglio dall'Ecosummer.
Per entrambe le serate: area street food e bevande aperta a tutte le età, con la birra Ceres tra i partner, e bancarelle di oggettistica.
Villa Comunale di Parete, Piazza Caduti sul Lavoro, 81030 Parete (CE). L'Associazione La Tenda ha sede in via Firenze 4, sempre a Parete.
In auto: Parete si trova nell'area aversana, tra Napoli e Caserta, ed è raggiungibile dagli assi viari che collegano il capoluogo campano al litorale domizio e a Giugliano. Nelle serate di festa conviene arrivare presto e parcheggiare nelle strade attorno alla villa.
In treno: la stazione utile più vicina è quella di Aversa, a pochi chilometri, servita dai collegamenti regionali; da lì si prosegue in autobus o in taxi.
Le serate iniziano intorno alle ore 20:00 e proseguono fino a tarda sera. L'accesso all'area della festa è libero e gratuito; si pagano solo le consumazioni agli stand gastronomici e alle bancarelle.
Portare scarpe comode: si balla in piedi e a lungo. Ad aprile le serate campane possono essere fresche, meglio una giacca leggera. Per informazioni aggiornate su programma e orari si può fare riferimento al sito ufficiale della festa e ai canali social dell'Associazione La Tenda.
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Villa Comunale di Parete
Villa Comunale, Piazza Caduti sul Lavoro, 81030 Parete