La processione dei ceri più intima di Ostuni, nella Città Bianca
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'estate pugliese, quando le altre feste patronali si accendono di luminarie e concerti bandistici, la Festa della Madonna della Grata sceglie la strada opposta: quella del raccoglimento. È forse la celebrazione più autentica e commovente di Ostuni, in provincia di Brindisi, un appuntamento che ogni prima domenica di agosto richiama migliaia di fedeli — si parla di circa seimila persone — attorno alla statua della Vergine venerata nel santuario di contrada Rosara.
Il santuario sorge tra gli Orti storici di Ostuni, nella campagna che digrada verso la costa adriatica. Le origini del culto risalgono al XVIII secolo, mentre l'attuale chiesa in stile neoromanico fu edificata tra il 1896 e il 1912 su progetto dell'architetto Gaetano Jurleo. Il nome "Grata", secondo la tradizione popolare, deriverebbe da un antico miracolo legato alla guarigione della colonna vertebrale di un fedele, e da allora la Madonna è invocata come dispensatrice di grazie.
Il momento culminante è la processione serale, che prende avvio alle 19:00 dal santuario e si snoda lentamente verso il centro storico. La statua della Madonna è seguita da un lungo e suggestivo "serpentone" formato in gran parte da donne, che avanzano con i ceri accesi lungo le vie principali della città: via Giosuè Pinto, largo Lanza, corso Cavour, piazza Matteotti, corso Garibaldi, fino a piazza della Libertà, per poi fare ritorno al punto di partenza. Molte partecipano scalze, in segno di devozione, per una grazia ricevuta o per invocare un piccolo o grande miracolo.
Ciò che rende unica questa festa è proprio l'assenza di ogni apparato spettacolare: niente addobbi luminosi, niente fuochi d'artificio, nessuna banda musicale. A scandire il cammino è soltanto il canto corale dei fedeli, che trasforma la processione in un'esperienza di rara intensità spirituale. Le celebrazioni eucaristiche nella chiesa di contrada Rosara — tradizionalmente alle 6:30 e alle 10:30 — completano la giornata di fede.
La festa si inserisce nel calendario delle festività religiose di Ostuni, gioiello del Salento settentrionale noto in tutta la Puglia come la Città Bianca per il candore delle sue case imbiancate a calce. Partecipare alla Madonna della Grata significa scoprire un volto meno turistico e più profondo di questo borgo, dove la tradizione popolare e la spiritualità continuano a vivere intatte.
L'edizione 2026 della Festa della Madonna della Grata a Ostuni non ha ancora un programma ufficiale pubblicato. La festa segue di norma il calendario della prima domenica di agosto, con le celebrazioni eucaristiche mattutine nella chiesa di contrada Rosara e la processione serale che dal santuario raggiunge il centro storico della Città Bianca. Le informazioni verranno aggiornate non appena il santuario e la parrocchia diffonderanno date e orari definitivi.
Santuario Madonna della Grata, contrada Rosara, Ostuni (BR). La processione raggiunge il centro storico percorrendo corso Cavour, piazza Matteotti e piazza della Libertà.
In auto: uscita Ostuni sulla SS379 (Bari-Brindisi), a pochi minuti dal centro. In treno: stazione di Ostuni sulla linea Adriatica, collegata al centro da navette. Aeroporti di riferimento: Brindisi-Casale (circa 40 km) e Bari-Palese (circa 90 km).
La partecipazione alle celebrazioni e alla processione è libera e gratuita.
Abbigliamento consono al carattere religioso dell'evento. In agosto conviene arrivare in anticipo per trovare parcheggio nei pressi del centro storico.
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Santuario Madonna della Grata
Contrada Rosara, 72017 Ostuni