La sfilata dei carri allegorici di uva che dagli anni Trenta racconta la civiltà contadina del Fortore
La Festa dell'Uva di Riccia, nel cuore del Fortore in provincia di Campobasso, è una delle manifestazioni popolari più amate del Molise. Riccia è l'unico comune molisano ad aver conservato senza interruzioni questo rito legato alla vendemmia, che affonda le radici negli anni Trenta del Novecento: la prima edizione di successo risale al 1932 e, dopo la sospensione durante la Seconda Guerra Mondiale, la festa è stata ripresa fino a diventare l'appuntamento identitario del paese.
Il cuore della festa è la sfilata dei carri allegorici. Le diverse borgate e contrade del paese lavorano per settimane a vere e proprie arche mobili: composizioni policrome ricoperte di chicchi d'uva incollati uno a uno, capaci di disegnare immagini, scene e decori di grande effetto. Ogni carro reca tradizionalmente un'immagine della Madonna del Rosario, a unire la dimensione religiosa e quella contadina. Accanto ai carri sfilano figuranti in costume tradizionale e ricostruzioni di scene di vita agricola d'altri tempi.
Lungo le vie del centro storico si distribuiscono uva, vino e cavatelli al ragù, mentre non mancano carne alla griglia e prodotti tipici locali. Ad accompagnare la sfilata ci sono bande musicali, gruppi folk, sbandieratori e majorettes, con concerti serali che animano il paese. L'ingresso è gratuito.
Organizzata da un apposito Comitato, la Festa dell'Uva è soprattutto un momento di partecipazione collettiva: l'intero paese, dalle contrade ai più giovani, contribuisce alla realizzazione dei carri, rendendo questa manifestazione un autentico patrimonio immateriale del Molise e del Fortore.
La 94ª Festa dell'Uva di Riccia conferma il suo appuntamento a settembre 2026, con il clou nella giornata della seconda domenica del mese. Le borgate del paese sono già al lavoro sui carri allegorici ricoperti di chicchi d'uva, che sfileranno per le vie del centro storico insieme a figuranti in costume, scene di vita contadina, bande, sbandieratori e majorettes. Lungo il percorso, distribuzione di uva, vino e cavatelli al ragù.
Il programma dettagliato della 94ª edizione sarà pubblicato dal Comitato Festa dell'Uva nelle settimane precedenti l'evento (sito festadelluvadiriccia.it). La struttura consolidata prevede:
I nomi degli ospiti musicali 2026 saranno annunciati dal Comitato a ridosso dell'evento.
La sfilata dei carri allegorici interamente decorati con chicchi d'uva, ciascuno con l'immagine della Madonna del Rosario, è l'attrazione imperdibile della festa.
Riccia (CB) si raggiunge in auto dalla SS17; da Campobasso circa 30 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Campobasso, collegata poi con autolinee.
Seconda domenica di settembre; la sfilata dei carri è il momento clou della giornata conclusiva.
Gratuito. Informazioni: [email protected]
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Centro storico di Riccia