Cinque giorni di tamburelli, workshop e feste a ballo al Pigneto
La Festa del Tamburello è una manifestazione romana interamente dedicata al tamburello e più in generale ai tamburi a cornice, gli strumenti che accompagnano da secoli le musiche e le danze popolari dell'Italia meridionale. Si svolge al Circolo ARCI Pianeta Sonoro, in Via Casilina 196/A, nel quartiere Pigneto del Comune di Roma, uno dei luoghi più vivaci della vita culturale indipendente della capitale e della Regione Lazio.
L'iniziativa nasce dall'incontro fra Pianeta Sonoro, associazione di promozione sociale e scuola di percussioni attiva da anni nel quartiere, e l'Associazione culturale Obà Obà, che in Campania promuove da tempo eventi analoghi legati alla tammorra. Il risultato è un appuntamento che non si limita al concerto, ma costruisce cinque giornate intense di formazione, ascolto, danza e convivialità.
Il cuore della festa sono i workshop specialistici, aperti sia a chi suona già sia a chi si avvicina per la prima volta allo strumento. I seminari attraversano le grandi famiglie ritmiche del repertorio tradizionale italiano: la pizzica e le tarantelle del Salento, i ritmi siciliani, le tammurriate e i tamburi campani, fino alle tecniche più moderne di tamburello sviluppate negli ultimi decenni. Non manca uno sguardo internazionale, con sessioni dedicate al pandeiro brasiliano, cugino d'oltreoceano del tamburello mediterraneo.
I posti nei workshop sono limitati e la prenotazione è obbligatoria: chi arriva da fuori Roma fa bene a muoversi con largo anticipo, perché i moduli più richiesti si esauriscono rapidamente.
Le serate cambiano registro. Dopo le ore di studio, il circolo si trasforma in sala da ballo con concerti live di gruppi di musica popolare e con le feste a ballo, il momento in cui la comunità dei tamburellisti e dei danzatori si ritrova senza distinzione fra palco e pubblico. È la dimensione più autentica della festa: si balla la pizzica e la tarantella fino a tarda sera, spesso accompagnati dai dj set che chiudono la nottata.
Accanto alla musica, il programma prevede mostre di costruttori di tamburi tradizionali, occasione preziosa per vedere da vicino il lavoro artigianale su pelli, telai e sonagli, e per confrontarsi direttamente con i liutai. Ci sono poi incontri e talk culturali sul legame fra danza e percussione, e le cene condivise che scandiscono le giornate: mangiare insieme fa parte del progetto tanto quanto suonare, in coerenza con la vocazione sociale del circolo.
Il tamburello è uno strumento apparentemente semplice e in realtà tecnicamente ricchissimo, legato a repertori rituali e di festa che in molte aree del Meridione sono ancora vivi. Una manifestazione come questa permette a chi vive a Roma e nel Lazio di accedere in pochi giorni a maestri che altrimenti bisognerebbe inseguire in Salento o in Campania, e offre a chi viene da fuori un'immersione completa in un ambiente accogliente e informale.
Il Pigneto, con i suoi locali, le sue trattorie e la sua atmosfera da quartiere popolare rigenerato, è la cornice ideale: la festa si prolunga naturalmente nelle strade circostanti, fra un workshop e il concerto della sera.
Dal 29 maggio al 2 giugno 2026, il Circolo ARCI Pianeta Sonoro del Pigneto ha ospitato cinque giornate dedicate al tamburello, organizzate insieme all'Associazione culturale Obà Obà. Le attività si sono concentrate soprattutto nella fascia serale, con apertura dalle 18.00 alle 21.00, mentre i moduli di workshop hanno occupato le giornate.
Il percorso formativo ha messo a confronto le tecniche tradizionali dei tamburi a cornice meridionali — pizzica salentina, ritmi siciliani, repertori campani — con gli approcci più contemporanei allo strumento, aprendo anche alle percussioni internazionali con il pandeiro brasiliano. Ogni sera i concerti di musica popolare e le feste a ballo hanno riunito partecipanti, docenti e pubblico del quartiere.
Apertura quotidiana dalle 18.00 alle 21.00, con moduli di workshop distribuiti nell'arco della giornata e programmazione serale.
I posti nei workshop erano limitati, con prenotazione obbligatoria.
Circolo ARCI Pianeta Sonoro, Via Casilina 196/A, 00176 Roma (quartiere Pigneto).
Il circolo è ben collegato con la Stazione Termini: autobus 105, treno della linea Roma-Giardinetti (ex ferrovia Laziali) oppure Metro C, fermata Pigneto. Per chi arriva in auto si consiglia di parcheggiare nella zona di Largo Galeazzo Alessi, all'incrocio con la Casilina. Chi viene da fuori città può usare gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, entrambi collegati a Termini.
Trattandosi di un circolo ARCI è necessaria la tessera associativa (circa 8 euro), valida per tutta la stagione.
Prenota i workshop con anticipo: i posti sono limitati. Porta il tuo tamburello se ne possiedi uno; durante la festa è comunque possibile confrontarsi con i costruttori presenti. Le serate finiscono tardi, meglio verificare gli orari dei mezzi pubblici o organizzarsi in gruppo.
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Circolo ARCI Pianeta Sonoro
Via Casilina 196/A, 00176 Roma