La festa della Patrona di Faenza, tra fede, processioni e tradizione
I Festeggiamenti per la Beata Vergine delle Grazie sono l'appuntamento religioso e civile più sentito del Comune di Faenza, in provincia di Ravenna, nel cuore della Romagna in Emilia-Romagna. Ogni anno, attorno alla seconda domenica di maggio, l'intera Diocesi di Faenza-Modigliana si raccoglie attorno alla sua Patrona, venerata nella Cattedrale di San Pietro Apostolo, il Duomo cittadino. Per una settimana la città vive un calendario fitto di celebrazioni, processioni, momenti di preghiera e tradizioni popolari che coinvolgono parrocchie, confraternite, scuole, famiglie e Rioni.
Il culto della Madonna delle Grazie ha origini antichissime. Nel 1412, durante una terribile epidemia di peste, la Vergine sarebbe apparsa con le braccia aperte e tre frecce spezzate in ciascuna mano, segno tangibile della fine del contagio. In quell'anno fu dipinta sul muro della chiesa domenicana l'immagine votiva della Madonna dalle frecce spezzate, divenuta il simbolo iconografico della devozione faentina. Il primo altare fu consacrato il 12 maggio 1420 e da allora la festa si celebra ogni anno. Dopo che la città fu risparmiata da una nuova pestilenza, nel 1631 la Madonna fu incoronata e proclamata Patrona e protettrice di Faenza, con la solenne offerta delle chiavi della città. Nel 1931, per il terzo centenario, Papa Pio XI confermò il titolo di "Patrona principale della città e della diocesi".
La festa intreccia spiritualità e vita civile: lo stand gastronomico, la celebre torta delle Grazie e l'apertura straordinaria di luoghi d'arte come l'Oratorio di San Pietro in Vincoli accompagnano i giorni di celebrazione. I festeggiamenti segnano inoltre l'avvio simbolico delle manifestazioni legate al Palio del Niballo, la grande rievocazione storica faentina. Per i faentini, onorare la Beata Vergine delle Grazie significa riconoscersi in una memoria comune che dura da oltre sei secoli.
L'edizione 2026 si è aperta domenica 3 maggio con il Rosario all'altare della Madonna delle Grazie e la Messa presieduta dal vescovo emerito mons. Claudio Stagni, seguita in serata da una veglia di preghiera per la pace. Dal 4 al 7 maggio si sono susseguite le giornate di preparazione dedicate a bambini e ragazzi, famiglie, vocazioni, malati e anziani, con Rosario in Cattedrale alle 18.30 e Messa alle 19.
Venerdì 8 maggio, dopo la camminata mattutina al Monte Lavane, alle 20.30 la solenne processione è partita da San Domenico lungo Corso Mazzini fino alla Cattedrale, con l'Atto di Affidamento presieduto da mons. Mario Toso. Sabato 9 maggio, giorno culmine, la Messa pontificale delle 10.30 è stata presieduta da mons. Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro, con l'offerta dei ceri dei sindaci; nel pomeriggio la Fiorita dei bambini e, alle 21, il Concerto delle Grazie sul sagrato con il coro Voices of Joy e il coro Pavone d'Oro. Domenica 10 maggio la conclusione con la Messa per anziani e malati e l'Unzione degli Infermi.
Le celebrazioni principali si svolgono nella Cattedrale di San Pietro Apostolo (Duomo di Faenza), in pieno centro storico. La processione attraversa Corso Mazzini partendo dalla chiesa di San Domenico.
In treno: la stazione di Faenza è sulla linea Bologna–Rimini, a pochi minuti a piedi dal centro. In auto: uscita Faenza dell'autostrada A14, poi seguire le indicazioni per il centro storico (parcheggi nelle aree limitrofe). Durante la processione alcune vie del centro sono chiuse al traffico.
La partecipazione alle liturgie e alle celebrazioni è libera e gratuita.
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Cattedrale di San Pietro Apostolo (Duomo di Faenza)
Via Santa Maria dell'Angelo 5, 48018 Faenza