Il talent della canzone romana, dagli stornelli di Trastevere alle rime del rap
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Dallo Stornello al Rap è il progetto musicale e culturale ideato e prodotto dall'attrice e cantante Elena Bonelli, conosciuta come «la voce di Roma», che dal 2014 lavora per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio della canzone romana. L'idea di fondo è semplice e provocatoria insieme: lo stornello, con le sue rime improvvisate, il suo botta e risposta e la sua ironia popolare, non è così lontano dal rap contemporaneo. Da questa intuizione, nata anche da un libro pubblicato dalla stessa Bonelli, è nato un concorso rivolto ai giovani autori e interpreti che ha assunto negli anni la forma di un vero e proprio talent cittadino.
Il regolamento chiede ai partecipanti di presentare un brano inedito: una canzone dedicata a Roma scritta in italiano, oppure una composizione in dialetto romanesco su un tema completamente libero. Non ci sono steccati di genere: sono ammessi pop, rap, urban, cantautorato, melodico, country e tutte le contaminazioni possibili, purché il legame con la città e con la sua lingua resti riconoscibile. Le selezioni si svolgono su base annuale attraverso l'invio dei materiali e culminano in una serata finale, costruita come un galà della canzone romana con ospiti, orchestra e premiazione dei vincitori.
Uno dei tratti distintivi del concorso è la qualità della giuria, che nel corso delle edizioni ha riunito nomi noti della musica, del cinema e della televisione italiana: fra gli altri hanno preso parte alla commissione Antonello Venditti, Simone Cristicchi, Peppe Vessicchio, Simona Izzo, Max Giusti, Federico Moccia e Claudia Gerini. Accanto ai giurati siedono critici musicali, autori televisivi e produttori, che valutano testi, arrangiamenti e presenza scenica con un'attenzione particolare alla scrittura in romanesco.
Nelle sue edizioni Dallo Stornello al Rap si è affermato come un piccolo laboratorio di scoperta: fra gli artisti passati dal concorso o dal progetto figurano Cranio Randagio, protagonista della scena rap romana scomparso prematuramente, il cantautore Mirkoeilcane, poi arrivato al Festival di Sanremo, oltre a Emilio Stella, Nicole Riso e Simone Gamberi, vincitore della terza edizione con il brano «Il matto». Per molti di loro la finale è stata la prima grande occasione di suonare davanti a un pubblico e a operatori del settore.
Le serate conclusive si sono svolte in alcune delle sale più prestigiose della Capitale: l'Auditorium Parco della Musica nel quartiere Flaminio, il Teatro Olimpico e la storica Sala A della RAI di via Asiago. La scelta di teatri di questo livello dice molto dell'ambizione del progetto, che non vuole essere una semplice gara canora ma un appuntamento di respiro cittadino sulla memoria musicale di Roma.
Il concorso si svolge interamente nel Comune di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, ed è sostenuto dalla Regione Lazio nell'ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali. Per chi arriva da fuori è anche una chiave di lettura insolita della città: il romanesco non è soltanto un accento, ma una lingua letteraria che ha attraversato Belli, Trilussa, Petrolini, Gabriella Ferri e Lando Fiorini, e che oggi ritorna nei testi dei giovani rapper della periferia. Assistere alla finale significa vedere queste due Rome, quella delle osterie di Trastevere e quella dei quartieri contemporanei, dialogare sullo stesso palco.
Nel luglio 2026 Elena Bonelli ha annunciato l'apertura dei casting della VII edizione di Dallo Stornello al Rap, il concorso dedicato alla canzone romana sostenuto dalla Regione Lazio. Possono partecipare autori e interpreti con un brano inedito dedicato a Roma in lingua italiana oppure con una composizione in dialetto romanesco su tema libero, in qualsiasi genere musicale contemporaneo: pop, rap, urban, cantautorato, melodico, country.
La commissione annunciata per questa edizione riunisce l'attrice Claudia Gerini, il produttore e direttore artistico del Concerto del Primo Maggio Massimo Bonelli, l'autrice televisiva ed ex direttrice artistica del Festival di Sanremo Carla Vistarini, il regista televisivo Duccio Forzano e il cantautore Don Backy.
Le iscrizioni si chiudono il 31 agosto 2026. La serata finale è prevista in ottobre 2026 a Roma: al momento della raccolta delle informazioni il teatro e il giorno esatto non erano ancora stati resi noti, mentre le edizioni precedenti si sono tenute all'Auditorium Parco della Musica, al Teatro Olimpico e nella Sala A della RAI.
Il bando è rivolto ad autori e interpreti emergenti e non prevede quota di iscrizione. Regolamento, modulistica e modalità di invio dei brani sono pubblicati sul sito ufficiale di Elena Bonelli e sui canali social del progetto.
Le finali si svolgono a Roma, in teatri raggiungibili con i mezzi pubblici. Per l'Auditorium Parco della Musica: tram 2 da Piazzale Flaminio (fermata Apollodoro), autobus 53, 168, 910, oppure metro A fino a Flaminio. Il Teatro Olimpico si trova in Piazza Gentile da Fabriano, sempre in zona Flaminio. Chi arriva in treno può scendere a Roma Termini e proseguire con la metropolitana.
L'ingresso alla serata finale è a pagamento salvo diversa indicazione dell'organizzazione; tariffe e prevendite vengono comunicate insieme all'annuncio della data e del teatro.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.