Confini - Festival lungo i margini
Edizione 2026 Classica Fotografia Documentario

Confini - Festival lungo i margini

Filosofia, letteratura e musica nel borgo di Proceno, alla frontiera tra Lazio e Toscana

Proceno — Viterbo (056)
Date 27 giu — 28 giu 2026
Località Proceno (056)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Confini Festival

A Proceno, nell'estremo nord della provincia di Viterbo, Confini - Festival lungo i margini trasforma le sale di Palazzo Guido Ascanio Sforza in un laboratorio di pensiero aperto a tutti. Diretto da Sara Del Bello e Luciano Dottarelli, il festival intreccia dialoghi filosofici, presentazioni di libri, concerti, mostre fotografiche e cammini nel paesaggio per interrogare l'idea stessa di confine: non solo barriera che divide, ma soglia che si può attraversare. Ingresso gratuito.

Un festival che nasce da un luogo di frontiera

Proceno è l'ultimo borgo del Lazio prima della Toscana: un promontorio di tufo affacciato sulla Val di Paglia, attraversato dalla Via Francigena e da sempre abituato a essere terra di passaggio. Non poteva esserci contesto più coerente per Confini - Festival lungo i margini, la rassegna che dal 2025 fa di questo piccolo comune della provincia di Viterbo un punto d'incontro tra filosofia, letteratura, musica e arti visive. Il festival è promosso dal Comune di Proceno insieme alla Cooperativa Proceno Impresa Sociale, con la collaborazione del Club UNESCO Viterbo Tuscia e della Società Filosofica Italiana, e nasce all'interno del più ampio progetto di rigenerazione del borgo.

La direzione artistica e scientifica

A guidare il progetto sono Sara Del Bello, dottoressa di ricerca in filosofia politica, e Luciano Dottarelli, studioso e animatore culturale della Tuscia. La loro impostazione dà al festival un carattere riconoscibile: non una vetrina di ospiti illustri, ma un vero e proprio percorso di ricerca che prosegue di edizione in edizione. Il confine viene esplorato come categoria geografica, politica ed esistenziale, come limite che protegge e insieme come soglia etico-politica che rende possibile il dialogo e la partecipazione civica.

Palazzo Guido Ascanio Sforza, cuore della rassegna

Tutti gli appuntamenti si svolgono a Palazzo Guido Ascanio Sforza, l'edificio rinascimentale che domina il centro storico di Proceno. Le sue sale accolgono conferenze, tavole rotonde, presentazioni editoriali e concerti, mentre il borgo intorno diventa lo scenario naturale delle passeggiate filosofiche e delle mostre fotografiche. La dimensione raccolta è parte integrante dell'esperienza: il pubblico non assiste soltanto, ma partecipa, interviene, si ferma a discutere con relatori e autori.

Che cosa si trova in programma

  • Dialoghi filosofici con docenti universitari e studiosi italiani e stranieri;
  • Presentazioni di libri alla presenza degli autori, con banco della casa editrice Annulli Editori;
  • Concerti che vanno dalla musica antica al repertorio colto e leggero;
  • Mostre fotografiche dedicate ai paesaggi di confine;
  • Laboratori di pratiche filosofiche con gli studenti dei licei del territorio;
  • Cammini e pratiche del camminare come metodo di conoscenza;
  • Momenti conviviali con i prodotti tipici dell'Alta Tuscia.

Un'edizione 2026 dedicata a don Lorenzo Milani

L'appuntamento del 27 e 28 giugno 2026 ha messo al centro l'eredità civile e pedagogica di don Lorenzo Milani, con una riflessione sull'obbedienza critica e sul valore della parola come strumento di emancipazione. Un tema che si salda perfettamente alla ricerca del festival: la scuola di Barbiana fu essa stessa un margine, un luogo periferico da cui è nata una delle voci più incisive della cultura italiana del Novecento.

Perché venire a Proceno

Chi arriva per il festival scopre anche un borgo di grande fascino, con la sua rocca, i vicoli in pietra e le grotte scavate nel tufo. Nel raggio di pochi chilometri si trovano Acquapendente, il lago di Bolsena, il giardino dei Mostri di Bomarzo e il confine con la Toscana di Sorano e Pitigliano. L'ingresso gratuito a tutti gli incontri rende Confini una delle proposte culturali più accessibili dell'Alta Tuscia, ideale per un fine settimana che unisca pensiero, paesaggio e buona tavola.

Confini Festival — edizione 2026

L'edizione 2026 di Confini - Festival lungo i margini si è tenuta a Proceno il 27 e 28 giugno, a Palazzo Guido Ascanio Sforza. Due pomeriggi dedicati al significato del confine come spazio di attraversamento, incontro e trasformazione, con al centro l'eredità civile e pedagogica di don Lorenzo Milani e la presentazione di un nuovo volume collettivo. Ingresso gratuito con prenotazione consigliata.

Confini 2026: don Milani e l'obbedienza critica

Il festival diretto da Sara Del Bello e Luciano Dottarelli è tornato a Proceno il 27 e 28 giugno 2026 con due appuntamenti pomeridiani a Palazzo Guido Ascanio Sforza. Il filo conduttore è stato il confine inteso come soglia etico-politica: un margine che non separa soltanto, ma rende possibile l'incontro e la partecipazione civica.

La prima giornata ha proposto un dialogo sull'eredità di don Lorenzo Milani a partire dal volume I CARE. L'obbedienza non è più una virtù, edito dalla Fondazione Don Milani. La seconda è stata dedicata alla presentazione del libro Confini. Attraversare, abitare, tracciare (Annulli Editori), nato dal percorso di ricerca del festival stesso. In entrambe le giornate erano presenti il banco della casa editrice e un rinfresco conclusivo con prodotti del territorio.

Programma Confini Festival 2026

Sabato 27 giugno 2026

  • Ore 16:00 - Dialogo sull'eredità civile e pedagogica di don Lorenzo Milani, a partire dal volume I CARE. L'obbedienza non è più una virtù (Fondazione Don Milani). Intervengono Marco Tavanti (docente di Leadership all'Università di San Francisco), Aldo Bondi (docente di storia e filosofia) e Lauro Seriacopi (vicepresidente della Fondazione Don Milani).

Domenica 28 giugno 2026

  • Ore 16:00 - Presentazione del libro Confini. Attraversare, abitare, tracciare (Annulli Editori) con gli autori Sara Del Bello (dottoressa di ricerca in filosofia politica), Marco Saverio Loperfido (scrittore, sociologo e guida ambientale escursionistica) e Michelangelo Gregori (regista e drammaturgo).

Entrambi gli incontri si sono svolti a Palazzo Guido Ascanio Sforza. Al termine di ogni appuntamento è stato offerto un rinfresco; nelle due giornate era attivo il banco libri di Annulli Editori.

In evidenza Confini Festival 2026

  • Il dialogo su don Lorenzo Milani con Marco Tavanti, Aldo Bondi e Lauro Seriacopi
  • La presentazione di Confini. Attraversare, abitare, tracciare, esito del percorso di ricerca del festival
  • La cornice rinascimentale di Palazzo Guido Ascanio Sforza
  • I rinfreschi con i prodotti tipici dell'Alta Tuscia al termine di ogni incontro

Prezzi Confini Festival 2026

<p>Ingresso <strong>gratuito</strong> a tutti gli appuntamenti. Prenotazione consigliata per la capienza limitata delle sale: [email protected] oppure +39 378 3080580.</p>

Informazioni pratiche — Confini Festival

Dove si svolge

Palazzo Guido Ascanio Sforza, centro storico di Proceno (VT), Lazio. Gli spazi sono raggiungibili a piedi dai parcheggi all'ingresso del borgo.

Come arrivare

In auto: uscita Fabro dell'A1 (circa 20 km) oppure via Cassia SS2 fino ad Acquapendente e poi verso Proceno. In treno: stazione di Chiusi-Chianciano Terme o Orvieto, con proseguimento in autobus o taxi. In aereo: aeroporti di Roma Fiumicino e Perugia San Francesco d'Assisi.

Ingresso e prenotazioni

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. La prenotazione è consigliata, vista la capienza limitata delle sale: [email protected] oppure +39 378 3080580.

Consigli

Dopo ogni incontro è previsto un rinfresco con prodotti del territorio. Per pernottare si trovano agriturismi e piccole strutture ricettive a Proceno e ad Acquapendente. Scarpe comode consigliate per le passeggiate nel borgo e nei dintorni.

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Dove si svolge — Confini Festival

Palazzo Guido Ascanio Sforza

Palazzo Guido Ascanio Sforza, 01020 Proceno

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Tel
+39 378 3080580

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