Filosofia, letteratura e musica nel borgo di Proceno, alla frontiera tra Lazio e Toscana
Proceno è l'ultimo borgo del Lazio prima della Toscana: un promontorio di tufo affacciato sulla Val di Paglia, attraversato dalla Via Francigena e da sempre abituato a essere terra di passaggio. Non poteva esserci contesto più coerente per Confini - Festival lungo i margini, la rassegna che dal 2025 fa di questo piccolo comune della provincia di Viterbo un punto d'incontro tra filosofia, letteratura, musica e arti visive. Il festival è promosso dal Comune di Proceno insieme alla Cooperativa Proceno Impresa Sociale, con la collaborazione del Club UNESCO Viterbo Tuscia e della Società Filosofica Italiana, e nasce all'interno del più ampio progetto di rigenerazione del borgo.
A guidare il progetto sono Sara Del Bello, dottoressa di ricerca in filosofia politica, e Luciano Dottarelli, studioso e animatore culturale della Tuscia. La loro impostazione dà al festival un carattere riconoscibile: non una vetrina di ospiti illustri, ma un vero e proprio percorso di ricerca che prosegue di edizione in edizione. Il confine viene esplorato come categoria geografica, politica ed esistenziale, come limite che protegge e insieme come soglia etico-politica che rende possibile il dialogo e la partecipazione civica.
Tutti gli appuntamenti si svolgono a Palazzo Guido Ascanio Sforza, l'edificio rinascimentale che domina il centro storico di Proceno. Le sue sale accolgono conferenze, tavole rotonde, presentazioni editoriali e concerti, mentre il borgo intorno diventa lo scenario naturale delle passeggiate filosofiche e delle mostre fotografiche. La dimensione raccolta è parte integrante dell'esperienza: il pubblico non assiste soltanto, ma partecipa, interviene, si ferma a discutere con relatori e autori.
L'appuntamento del 27 e 28 giugno 2026 ha messo al centro l'eredità civile e pedagogica di don Lorenzo Milani, con una riflessione sull'obbedienza critica e sul valore della parola come strumento di emancipazione. Un tema che si salda perfettamente alla ricerca del festival: la scuola di Barbiana fu essa stessa un margine, un luogo periferico da cui è nata una delle voci più incisive della cultura italiana del Novecento.
Chi arriva per il festival scopre anche un borgo di grande fascino, con la sua rocca, i vicoli in pietra e le grotte scavate nel tufo. Nel raggio di pochi chilometri si trovano Acquapendente, il lago di Bolsena, il giardino dei Mostri di Bomarzo e il confine con la Toscana di Sorano e Pitigliano. L'ingresso gratuito a tutti gli incontri rende Confini una delle proposte culturali più accessibili dell'Alta Tuscia, ideale per un fine settimana che unisca pensiero, paesaggio e buona tavola.
Il festival diretto da Sara Del Bello e Luciano Dottarelli è tornato a Proceno il 27 e 28 giugno 2026 con due appuntamenti pomeridiani a Palazzo Guido Ascanio Sforza. Il filo conduttore è stato il confine inteso come soglia etico-politica: un margine che non separa soltanto, ma rende possibile l'incontro e la partecipazione civica.
La prima giornata ha proposto un dialogo sull'eredità di don Lorenzo Milani a partire dal volume I CARE. L'obbedienza non è più una virtù, edito dalla Fondazione Don Milani. La seconda è stata dedicata alla presentazione del libro Confini. Attraversare, abitare, tracciare (Annulli Editori), nato dal percorso di ricerca del festival stesso. In entrambe le giornate erano presenti il banco della casa editrice e un rinfresco conclusivo con prodotti del territorio.
Entrambi gli incontri si sono svolti a Palazzo Guido Ascanio Sforza. Al termine di ogni appuntamento è stato offerto un rinfresco; nelle due giornate era attivo il banco libri di Annulli Editori.
Palazzo Guido Ascanio Sforza, centro storico di Proceno (VT), Lazio. Gli spazi sono raggiungibili a piedi dai parcheggi all'ingresso del borgo.
In auto: uscita Fabro dell'A1 (circa 20 km) oppure via Cassia SS2 fino ad Acquapendente e poi verso Proceno. In treno: stazione di Chiusi-Chianciano Terme o Orvieto, con proseguimento in autobus o taxi. In aereo: aeroporti di Roma Fiumicino e Perugia San Francesco d'Assisi.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. La prenotazione è consigliata, vista la capienza limitata delle sale: [email protected] oppure +39 378 3080580.
Dopo ogni incontro è previsto un rinfresco con prodotti del territorio. Per pernottare si trovano agriturismi e piccole strutture ricettive a Proceno e ad Acquapendente. Scarpe comode consigliate per le passeggiate nel borgo e nei dintorni.
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Palazzo Guido Ascanio Sforza
Palazzo Guido Ascanio Sforza, 01020 Proceno