La festa invernale che ricorda la traslazione delle reliquie del 14 febbraio 1790 a Baucina
Ogni anno, intorno al 14 febbraio, il borgo di Baucina, arroccato a 550 metri di altitudine nell'entroterra della Città Metropolitana di Palermo, in Sicilia, si raccoglie per ricordare un evento che ha segnato la sua storia: l'arrivo delle reliquie di Santa Fortunata, vergine e martire, giunte da Roma il 14 febbraio 1790. La commemorazione invernale è distinta dalla grande festa patronale di settembre e conserva il significato religioso originario, legato alla traslazione del sacro corpo.
Le spoglie della santa furono prelevate dalle catacombe di Santa Ciriaca a Roma e trasportate fino a Baucina dalle Milizie Pontificie, sulla base della Bolla Papale del 29 gennaio 1790. La tradizione locale racconta che il primo miracolo avvenne proprio durante la processione d'arrivo, a beneficio del novantenne mastro Nicasio Zingari. Santa Fortunata fu proclamata compatrona del paese nel 1870, e da allora è oggetto di una devozione profonda e ininterrotta.
Nel 1891, per il centenario della traslazione, il Vicario Foraneo Don Pietro Traina organizzò per la prima volta una processione figurata che rappresentava la vita e il martirio della santa attraverso dodici gruppi di personaggi in abbigliamento di epoca romana; per l'occasione compose anche l'inno «Sposa Eletta». Da allora, nelle edizioni più solenni, il corteo storico precede la processione dell'artistica vara che custodisce le reliquie. Momento più atteso è la volata degli angeli: due bambine vestite di bianco, sospese a una corda al di sopra della vara, recitano componimenti poetici in onore della martire.
La commemorazione di febbraio è prima di tutto un cammino spirituale: si articola in un ottavario di preghiera, durante il quale ogni giorno un sacerdote diverso guida la Celebrazione Eucaristica, e culmina nella solennità del 14 febbraio. La fiaccolata che parte da via 14 Febbraio 1790, la benedizione dei bambini battezzati nell'anno e delle coppie in anniversario di matrimonio rendono questo appuntamento un momento di forte coesione per la piccola comunità baucinese. Per chi non può essere presente, le celebrazioni vengono trasmesse in diretta streaming sui canali ufficiali della Confraternita.
L'edizione 2026 celebra il 236° anniversario dell'arrivo del sacro corpo di Santa Fortunata a Baucina. Il cuore della commemorazione è l'ottavario di preghiera, durante il quale ogni giorno un sacerdote diverso guida la Celebrazione Eucaristica offrendo la propria riflessione.
La solennità della traslazione cade sabato 14 febbraio: la Celebrazione Eucaristica è presieduta da mons. Giuseppe Oliveri, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Palermo, alla presenza delle autorità civili e militari, ed è preceduta da una suggestiva fiaccolata con partenza da via 14 Febbraio 1790. Nel corso delle celebrazioni si rinnovano la benedizione dei bambini battezzati nel 2025 e delle coppie che festeggiano un anniversario di matrimonio, oltre al tesseramento annuale dei confrati.
Il programma orario completo è pubblicato sul sito ufficiale della Confraternita e sulla locandina dell'edizione 2026.
Baucina si trova nell'entroterra della Città Metropolitana di Palermo, a circa 40 km dal capoluogo. In auto si raggiunge dalla SS121 con uscita verso Ventimiglia di Sicilia e Baucina. L'aeroporto di riferimento è Palermo Falcone-Borsellino (Punta Raisi).
La commemorazione si concentra intorno al 14 febbraio, anniversario dell'arrivo delle reliquie del 1790.
Le celebrazioni religiose e la processione sono a ingresso libero e gratuito.
Confraternita di Santa Fortunata, Via Umberto I 58, Baucina (PA). Telefono +39 091 8490034.
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Chiesa Madre di Baucina e centro storico
Via Umberto I 58, 90061 Baucina