La benedizione del fuoco e degli animali nel borgo della Valle Subequana
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, intorno alla metà di gennaio, il borgo di Castel di Ieri, nel comune omonimo della provincia dell'Aquila, celebra Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e del fuoco. La festa si svolge presso la chiesa parrocchiale ed è organizzata dalla Pro Loco "La Torre", l'associazione che da anni custodisce e valorizza le tradizioni popolari di questo piccolo centro incastonato nella Valle Subequana, all'interno del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.
Il momento centrale della celebrazione è la benedizione del fuoco e degli animali, un rito antico che affonda le radici nella cultura rurale abruzzese. Sant'Antonio Abate è infatti venerato come patrono degli animali domestici e da lavoro, e la sua figura è legata al simbolo del fuoco: nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, in molte comunità dell'Italia centrale, si accendono falò propiziatori. A Castel di Ieri i fedeli si riuniscono nella chiesa parrocchiale, dove il sacerdote impartisce la benedizione, richiamando gli abitanti del borgo e delle campagne circostanti.
Tra le usanze più caratteristiche di Castel di Ieri spicca la "Bussata di Sant'Antonio", una canzone in dialetto tramandata di generazione in generazione. Si tratta di un canto pensato per gli abitanti del paese, in cui a ciascuna famiglia viene adattata una strofa: un patrimonio orale che testimonia il legame stretto tra la comunità e la sua festa, e che rende la celebrazione unica rispetto ai riti analoghi diffusi in tutto l'Abruzzo.
Al termine della funzione religiosa, la festa prosegue con un momento di condivisione: la Pro Loco offre salsicce, ranati e vin brûlé, secondo la tradizione delle sagre invernali abruzzesi. È l'occasione per ritrovarsi attorno al fuoco, riscaldarsi nelle fredde serate di gennaio e rafforzare i legami di una comunità piccola ma orgogliosa delle proprie radici.
La celebrazione è anche un'occasione per scoprire uno dei borghi meglio conservati della provincia dell'Aquila. Castel di Ieri conserva una torre normanna del XII secolo, alta quasi venti metri, e un importante tempio italico di epoca romana, portato alla luce nel 1987. Immerso nel verde del Parco Sirente-Velino, il paese offre ai visitatori un'atmosfera autentica, dove le tradizioni religiose e popolari continuano a scandire il ritmo delle stagioni.
L'edizione 2026 della Celebrazione di Sant'Antonio Abate a Castel di Ieri non ha ancora un programma ufficiale pubblicato. Come da tradizione, l'appuntamento dovrebbe rinnovarsi nella seconda metà di gennaio con la benedizione del fuoco e degli animali nella chiesa parrocchiale e il consueto momento conviviale a cura della Pro Loco "La Torre". Per date e dettagli aggiornati si rimanda ai canali ufficiali dell'associazione.
Chiesa parrocchiale di Castel di Ieri, in provincia dell'Aquila (Abruzzo), nella Valle Subequana all'interno del Parco Sirente-Velino.
In auto, Castel di Ieri è raggiungibile dall'autostrada A25 (uscita Cocullo o Pratola Peligna-Sulmona) percorrendo poi le strade che risalgono la Valle Subequana. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sulmona.
La festa è organizzata dalla Pro Loco "La Torre". Per informazioni: telefono +39 350 5949184, email [email protected]. L'ingresso è libero.
Si consiglia abbigliamento caldo: la celebrazione si svolge in pieno inverno, nelle serate di gennaio, in un borgo montano abruzzese.
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Chiesa parrocchiale di Castel di Ieri