La festa in maschera della città oplontina, tra Villa Parnaso e Rovigliano
Il Carnevale a Torre Annunziata non si riassume in una sola sfilata di carri allegorici: è una festa distribuita su più giornate e su più luoghi della città. Il Comune di Torre Annunziata, nella Città Metropolitana di Napoli, in Campania, costruisce ogni anno un calendario pensato soprattutto per i più piccoli e per le famiglie, con il corteo mattutino degli alunni lungo i corsi principali, l'animazione nel parco di Villa Parnaso e la festa del Martedì Grasso nel quartiere marinaro di Rovigliano. Il risultato è un Carnevale di prossimità, che porta la festa nei quartieri invece di concentrarla in un unico grande evento.
L'appuntamento più partecipato è la sfilata in maschera degli alunni delle scuole cittadine, che attraversa il centro con partenza dal piazzale davanti allo Stadio Giraud e arrivo in Piazza Nicotera, lungo Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele. Non è un corteo qualsiasi: da anni la manifestazione viene costruita attorno a un messaggio civile — la pace, la legalità, l'inclusione — e si chiude con la lettura di pensieri e auguri dedicati alla città. L'organizzazione è affidata alla Casa Salesiana insieme all'associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps, con il sostegno dell'Amministrazione comunale, e coinvolge gli istituti comprensivi del territorio.
Il parco di Villa Parnaso, uno dei principali spazi verdi del centro di Torre Annunziata, ospita la giornata dedicata ai bambini più piccoli. Qui l'Amministrazione comunale allestisce un vero e proprio villaggio a tema, con animazione, laboratori creativi, baby dance, giochi gonfiabili e attrazioni scenografiche che cambiano di anno in anno. È il momento più tranquillo del Carnevale, perfetto per chi viaggia con bimbi in età prescolare: si entra e si esce liberamente, senza biglietto e senza prenotazione.
La chiusura è affidata a Rovigliano, il quartiere all'estremità orientale della città, a due passi dalla foce del Sarno e di fronte all'isolotto che gli dà il nome. Negli spazi adiacenti alla Chiesa di San Michele Arcangelo va in scena il pomeriggio di Martedì Grasso, con animazione per famiglie, gonfiabili, clown, spettacoli di bolle di sapone e spettacoli di fuoco che accompagnano il calare della sera. È la serata in cui il Carnevale oplontino diventa spettacolo di strada.
Torre Annunziata è una delle città più dense e più antiche del versante vesuviano: qui si trova il sito archeologico di Oplontis, con la celebre Villa di Poppea, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO insieme a Pompei ed Ercolano. La città è anche legata alla devozione per la Madonna della Neve, patrona cittadina, la cui basilica segna il centro urbano. Il Carnevale si inserisce in questo tessuto come momento di festa popolare condivisa: nessuna coreografia monumentale, ma maschere, musica e bambini che riprendono possesso dei corsi principali. Per chi visita l'area vesuviana in febbraio, è un'occasione per vedere la città da dentro, lontano dai circuiti turistici di Pompei e della Costiera.
Per l'edizione 2026 l'Amministrazione comunale di Torre Annunziata ha scelto di distribuire la festa su tre momenti distinti, tutti gratuiti e pensati per bambini e famiglie. Si è cominciato giovedì 12 febbraio con la sfilata delle scuole, il corteo più partecipato dell'anno, e si è conclusa martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, con il pomeriggio di animazione nel quartiere di Rovigliano.
Il raduno si è tenuto in Piazzale G. Gargiulo, davanti allo Stadio Giraud, dalle 9.30: il corteo è poi partito alle 10.00 lungo Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele, per concludersi in Piazza Nicotera intorno a mezzogiorno. Hanno sfilato gli alunni delle classi terze, quarte e quinte dell'IC Leopardi Parini Rovigliano, dell'IC Alfieri, dell'IC Pascoli - 2 Siani e del 4° Circolo Didattico Cesaro, in costume e uniti da un colore comune, simbolo di inclusione e di partecipazione. All'arrivo, ogni scuola ha letto un messaggio di speranza dedicato alla città, seguito da musica e balli.
Domenica 15 febbraio il parco di Villa Parnaso si è trasformato nel Villaggio dei dinosauri, dalle 10.00 alle 13.00, con animazione, laboratori creativi, baby dance, giochi gonfiabili e attrazioni a tema preistorico. Martedì 17 febbraio, dalle 16.00 alle 20.00, negli spazi adiacenti alla Chiesa di San Michele Arcangelo a Rovigliano, si è svolto il pomeriggio conclusivo con gonfiabili, clown, bolle di sapone e uno spettacolo di fuoco.
In treno: stazione Torre Annunziata Centrale (linea Napoli-Salerno) oppure stazione Torre Annunziata - Oplonti della Circumvesuviana EAV, sulla linea Napoli-Sorrento. Entrambe sono a pochi minuti a piedi dal centro e da Villa Parnaso.
In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscite Torre Annunziata Nord o Torre Annunziata Sud. Nei giorni di festa il centro può essere interessato da chiusure al traffico lungo Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele: conviene parcheggiare nelle aree periferiche e proseguire a piedi.
Tutti gli appuntamenti del Carnevale comunale sono a ingresso libero e gratuito, senza prenotazione.
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