La sfilata dei gruppi mascherati per le vie di Monterotondo
Il Carnevale eretino è, insieme alla festa di Sant'Antonio Abate e all'Estate Eretina, uno degli appuntamenti folkloristici più radicati di Monterotondo, cittadina della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, affacciata sulla valle del Tevere alle porte della Sabina. L'aggettivo « eretino » deriva dal nome storico della comunità locale ed è usato per tutto ciò che appartiene all'identità cittadina: la banda, le associazioni, le feste.
Come ricorda il Comune di Monterotondo nella sezione dedicata al folclore, il Carnevale « vive il suo clou l'ultima domenica prima del martedì grasso, con la sfilata dei gruppi mascherati per le vie cittadine ». È da questa immagine che nasce il carattere della manifestazione: non una parata di grandi carri allegorici in stile Viareggio, ma una festa di comunità costruita dal basso, dove i protagonisti sono i bambini, le scuole, gli oratori e i comitati di quartiere.
Il programma si sviluppa tipicamente su più giornate e in più luoghi della città, per non lasciare fuori nessun quartiere. Il centro storico ospita il momento principale, con il corteo che si snoda tra le piazze e le vie del nucleo antico; la Passeggiata V. Nobili e l'area di Piazza R. Borelli, ai piedi della Torre Civica, accolgono pomeriggi di animazione; una parte degli appuntamenti si sposta poi a Monterotondo Scalo, il popoloso quartiere sorto attorno alla stazione ferroviaria.
La manifestazione è promossa dal Comune di Monterotondo insieme alla Fondazione Istituzione Culturale Monterotondo (ICM), che ogni anno pubblica un bando per sovvenzionare le attività di Carnevale proposte da associazioni, comitati e scuole del territorio. È un modello che spiega bene la fisionomia della festa: il calendario non è deciso da un unico ente, ma nasce dalla somma delle iniziative dei soggetti locali, che poi vengono raccolte in un programma cittadino.
Chi arriva da fuori trova un Carnevale autentico e senza filtri turistici, a meno di trenta chilometri da Roma. È l'occasione per scoprire un centro storico medievale ancora poco battuto, con il Palazzo Orsini-Barberini e il Duomo di Santa Maria Maddalena, e per assaggiare la cucina della zona: la fava e pecorino, la ciummacata a base di lumache, l'olio e i vini dei colli sabini. Il tutto in un contesto familiare, gratuito e a misura di bambino, dove la festa finisce quasi sempre in piazza con la musica della banda.
Negli ultimi anni il Carnevale eretino si è consolidato come momento di aggregazione tra le due anime della città, il centro storico in collina e lo Scalo in pianura, con appuntamenti distribuiti su entrambi i versanti. Le date variano ogni anno perché seguono il calendario mobile della Quaresima: conviene sempre verificare il programma definitivo sui canali del Comune e della Fondazione ICM nelle settimane che precedono il martedì grasso.
Per il 2026 il Comune di Monterotondo e la Fondazione Istituzione Culturale Monterotondo hanno fissato dal 7 al 22 febbraio il periodo entro cui associazioni, comitati di quartiere e scuole potevano programmare le proprie attività di Carnevale, sostenute da un apposito bando comunale.
Il calendario ha seguito la struttura consueta della festa: appuntamenti diffusi nei quartieri, animazione pomeridiana nelle piazze e, come clou, la sfilata dei gruppi mascherati nella domenica precedente il martedì grasso, caduto quest'anno il 17 febbraio. Musica della banda cittadina, percussioni, coriandoli e dolci tipici hanno accompagnato le giornate, con partecipazione gratuita per tutti.
In treno: la stazione di Monterotondo-Mentana è servita dalla linea FL1 della ferrovia regionale (Roma Tiburtina-Fara Sabina-Orte), con corse frequenti; dalla stazione, in quartiere Scalo, si raggiunge il centro storico con le linee di autobus urbane o in pochi minuti d'auto.
In auto: uscita Monterotondo della A1 Milano-Napoli, oppure via Salaria (SS4) da Roma, circa 25 km dal Grande Raccordo Anulare. Nei giorni della sfilata sono previste chiusure al traffico e divieti di sosta nel centro: conviene lasciare l'auto nei parcheggi periferici.
L'accesso alle sfilate e alle animazioni in piazza è gratuito. Eventuali laboratori o feste al chiuso organizzati dalle singole associazioni possono prevedere un piccolo contributo.
Manifestazione all'aperto in pieno inverno: abbigliamento caldo e scarpe comode. Gli orari di ritrovo sono generalmente pomeridiani, intorno alle 14, con conclusione al tramonto. Per il programma aggiornato: Fondazione ICM, Piazza Angelo Frammartino 4, tel. +39 06 9061490.
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Centro storico e Passeggiata V. Nobili
Piazza Angelo Frammartino 4, 00015 Monterotondo