Il carnevale storico della Valsesia con Marcantonio, la Cecca e la Paniccia
Il Carnevale di Varallo, conosciuto anche con il nome dialettale Carnevalàa 'nt la Stràa, è una delle tradizioni più radicate e amate del Comune di Varallo, in provincia di Vercelli, nel cuore della Valsesia piemontese. Considerato il carnevale più antico della valle, affonda le sue radici in festeggiamenti che si ripetono da secoli e che, di edizione in edizione, hanno saputo rinnovarsi mantenendo intatto il loro spirito popolare e solidale.
Protagonisti assoluti della festa sono le maschere ufficiali: Marcantonio Carlavèe e la sua consorte la Cecca. La coppia regale governa simbolicamente la città per tutta la durata del carnevale, dal 6 gennaio fino al martedì grasso, presiedendo balli, cene e sfilate. Il primo Marcantonio comparve nel 1905, mentre per oltre cinquant'anni la Cecca fu interpretata da un uomo travestito; oggi il suo nome resta segreto fino alla sera del Gran Ball d'la Cecca, quando il volto della regina del carnevale viene finalmente svelato alla cittadinanza.
Il momento più sentito e identitario è la Paniccia: una sostanziosa minestra di riso e verdure che, per antica tradizione, veniva distribuita ai bisognosi e ai carcerati. Ancora oggi le maschere e i cittadini raccolgono la legna necessaria a cuocere la Paniccia in grandi pentoloni, prima della distribuzione pubblica in piazza San Carlo. A questa vocazione caritatevole si lega anche la Giubiaccia, la canzone in dialetto nata negli anni Sessanta dell'Ottocento per raccogliere fondi a favore di chi era stato colpito da gravi calamità, come il terribile incendio di Quarona del 1865-66.
Il calendario si apre con la Veggia Pasquetta, antica tradizione che segna l'inizio dei festeggiamenti all'Epifania, e prosegue con un fitto programma di appuntamenti: la consegna delle chiavi della città alla coppia regale, il Palio Valsesiano con la sfida tra rioni e carri allegorici, la grande sfilata Carnevalàa 'nt la stràa per le vie del centro, le serate danzanti e gli stand gastronomici dei carnevali rionali.
Il carnevale si conclude con il rito più spettacolare: il Processo a Marcantonio, una rappresentazione teatrale carica di ironia e significati allegorici in cui la maschera viene giudicata per le sue malefatte e condannata. La festa termina con una fiaccolata serale e con il rogo dell'effigie di Marcantonio, che segna la fine del carnevale e l'inizio della Quaresima. Per la sua autenticità e per il forte legame con l'identità della comunità valsesiana, il Carnevale di Varallo rappresenta uno degli appuntamenti tradizionali più caratteristici del Piemonte.
Maschere ufficiali: Marcantonio Carlavèe (Simone Berardi) e la Cecca (Marta Farinone). Evento a Varallo, in provincia di Vercelli.
Varallo si raggiunge in auto dall'autostrada A26 (uscita Romagnano Sesia-Ghemme), proseguendo lungo la SS299 della Valsesia. In treno è servita dalla stazione di Varallo Sesia, capolinea della linea da Novara. Gli eventi si svolgono nel centro storico e nelle principali piazze cittadine (piazza Vittorio Emanuele II, piazza San Carlo).
La maggior parte degli appuntamenti in piazza è a ingresso libero e gratuito. Per balli, cene e iniziative su prenotazione (come la Paniccia) si consiglia di consultare il Comitato Carnevale di Varallo. Trattandosi di un evento invernale di montagna, è consigliabile un abbigliamento caldo.
Dal 6 gennaio (Veggia Pasquetta) al martedì grasso, con il clou nelle ultime settimane prima della Quaresima.
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Centro storico di Varallo