Carri allegorici, gruppi mascherati e festa in piazza nell'Agro nocerino-sarnese
Ogni anno, tra febbraio e marzo, il centro di Castel San Giorgio — comune di poco meno di 14.000 abitanti in provincia di Salerno, in Campania — si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto. Il Carnevale di Castel San Giorgio è una delle manifestazioni più sentite del calendario locale: i carri allegorici, costruiti a mano nei mesi precedenti dalle associazioni del paese, sfilano lungo le strade principali accompagnati da gruppi mascherati, coreografie e musica, mentre Piazza Martiri d'Ungheria diventa il cuore della festa dedicata ai bambini.
La particolarità del Carnevale sangiorgese sta nel modo in cui nasce. Non è una manifestazione affidata a un'organizzazione esterna: sono le associazioni delle frazioni e dei rioni a progettare, costruire e animare ciascun carro, con il coordinamento del Comune. Il lavoro comincia settimane prima, nei capannoni e nei centri di comunità, e coinvolge volontari di tutte le età: chi modella la cartapesta, chi cuce i costumi, chi prepara le coreografie.
Tra le realtà che ogni anno mettono in strada il proprio carro figurano l'Associazione San Michele Arcangelo, l'Associazione Sant'Antonio, il Centro Comunità Maria SS. di Costantinopoli, l'Associazione La Mitica 500, l'Associazione Santa Croce e la Fratellanza Santissima Annunziata. I temi cambiano di anno in anno e attingono liberamente all'immaginario popolare: personaggi delle favole e dei cartoni animati, riferimenti alla tradizione napoletana, spunti di attualità e messaggi ambientali.
Il programma si articola su più giornate, con almeno due o tre sfilate distribuite tra il sabato, la domenica e il martedì grasso. I cortei attraversano il centro del paese e raggiungono anche le frazioni: negli anni recenti hanno toccato via Dante Alighieri, via Biagio Alfano, via Garibaldi, via Valesana, via degli Iuliani e la zona di Aiello-Campomanfoli, dove il Centro Comunità funge da punto di raduno dei carri prima della partenza.
Accanto alle sfilate, il Comune organizza una giornata dedicata soprattutto ai bambini in Piazza Martiri d'Ungheria: animazione, mascotte, giochi e spettacoli pensati per le famiglie. È il momento in cui il Carnevale si concentra in un unico luogo e diventa una vera festa di comunità, con genitori e nonni che accompagnano i più piccoli in maschera.
Da alcune edizioni l'amministrazione comunale ha scelto di dare alla festa un'impronta sostenibile, chiedendo a partecipanti e spettatori di evitare bombolette spray, coriandoli e stelle filanti in plastica. Una scelta che punta a mantenere il divertimento tradizionale riducendo i rifiuti lasciati sulle strade a fine sfilata.
Chi cerca il grande Carnevale di richiamo turistico troverà altrove numeri più imponenti; chi invece vuole capire come si vive davvero il Carnevale in un paese della Campania interna trova qui un modello autentico. La dimensione è quella di una festa di comunità: i carri passano a pochi metri dagli spettatori, i costruttori sono i vicini di casa, e la partecipazione conta più dello spettacolo. È anche un'occasione per scoprire Castel San Giorgio, borgo dell'Agro nocerino-sarnese a metà strada tra Salerno, la Costiera Amalfitana e l'area vesuviana, ben collegato all'autostrada A30 e facilmente raggiungibile da Napoli e da Salerno.
Il Carnevale 2026 si è aperto sabato 14 febbraio con la prima sfilata dei carri allegorici lungo le strade di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno. Domenica 15 febbraio la festa si è spostata in Piazza Martiri d'Ungheria con la Festa di Carnevale dedicata soprattutto ai bambini, animata dai personaggi di Madagascar. Martedì 17 febbraio, giorno di martedì grasso, si è tenuta la sfilata conclusiva.
Sei i carri in strada, tutti costruiti dalle associazioni locali: Biancaneve, La Corrida, I Pirati, L'India, Salviamo le api e Il Re Leone. Il sindaco Paola Lanzara ha definito il Carnevale «una delle espressioni più autentiche della nostra identità collettiva», sottolineando il ruolo del volontariato, mentre l'assessore Antonia Alfano ha rivendicato la scelta di «un Carnevale inclusivo, pensato per tutte le età».
Prima sfilata dei carri allegorici lungo le strade di Castel San Giorgio.
Festa di Carnevale in Piazza Martiri d'Ungheria, dedicata in particolare ai bambini, con animazione a cura degli amici di Madagascar.
Sfilata conclusiva dei carri allegorici.
Vietato l'uso di bombolette spray, coriandoli e stelle filanti in plastica.
In auto: uscita Castel San Giorgio sull'autostrada A30 Caserta-Salerno; il centro si raggiunge in pochi minuti. Da Napoli e da Salerno il percorso richiede circa 40 minuti. Nei giorni di sfilata sono previste chiusure al traffico e deviazioni sulle strade interessate dal corteo: conviene lasciare l'auto ai margini del centro e proseguire a piedi.
In treno: la stazione più vicina è quella di Nocera Inferiore (linea Napoli-Salerno), collegata a Castel San Giorgio da autolinee locali.
Le sfilate si svolgono su strada e la partecipazione è libera e gratuita. I raduni dei carri sono generalmente fissati nel primo pomeriggio, con partenza dei cortei nel pomeriggio inoltrato.
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Piazza Martiri d'Ungheria e strade del centro
Piazza Martiri d'Ungheria, 84083 Castel San Giorgio