Il Carnevale più antico di Sicilia, con la maschera de 'U Zuppiddu'
Il Carnevale Bisacquinese si svolge a Bisacquino, suggestivo borgo dell'entroterra in provincia di Palermo, adagiato a 655 metri sul livello del mare nel cuore della Sicilia occidentale. Attestato almeno dalla fine del Seicento, è da ritenersi di gran lunga il Carnevale più antico dell'isola: una tradizione popolare ininterrotta che ogni anno trasforma le vie del paese e la centrale Piazza Triona in un grande teatro a cielo aperto.
Cuore identitario della festa è 'U Zuppiddu, una maschera contadina vestita con pantaloni alla zuava, camicia, gilet, coppola e bastone ricurvo, che impugna un uovo in una mano e un grillo nell'altra. Secondo la tradizione, il Giovedì Grasso 'U Zuppiddu obbligava i paesani a mangiare un uovo. È lui ad aprire la sfilata dei carri, ed è il suo rogo a mezzanotte dell'ultimo giorno, annunciato da "lu sinnu" e accompagnato dalla lettura scherzosa del "testamento", a sancire la fine del Carnevale. Accanto a lui sfila il Dominò, l'antica maschera incappucciata che copre interamente la persona.
Il programma ruota attorno alla sfilata dei carri allegorici in cartapesta e dei gruppi in maschera, che attraversano il borgo fino a Piazza Triona. Lungo le strade vengono allestiti stand espositivi e di degustazione di dolci tipici, mentre nei circoli che si affacciano sulla piazza principale si balla ogni sera al suono di liscio, mazurche e valzer, con l'immancabile pausa buffet. La festa si chiude con la premiazione dei carri e delle maschere più belle.
La festa è anche l'occasione per visitare Bisacquino, borgo che diede i natali al regista Frank Capra (1897) e che custodisce la barocca Chiesa Madre con stucchi di scuola serpottiana, la Chiesa di San Francesco con il raro campanile triangolare e il Santuario della Madonna del Balzo. Il Carnevale è il momento in cui questa comunità del Comune di Bisacquino mette in scena con orgoglio la propria identità più autentica.
Il Carnevale Bisacquinese 2026 si è tenuto a Bisacquino (PA) dal 12 al 17 febbraio. Come da tradizione, le vie del borgo e Piazza Triona hanno ospitato la sfilata dei carri allegorici in cartapesta e dei gruppi in maschera, aperta dalla figura de 'U Zuppiddu. Non sono mancati gli stand di dolci tipici e le serate danzanti nei circoli del paese.
L'edizione si è conclusa il Martedì Grasso, 17 febbraio: alle 18:00 il via alla sfilata da Piazza Triona, e in tarda serata l'arrivo dei carri, la lettura del testamento, il rogo de 'U Zuppiddu, le premiazioni e il dj set.
Giovedì 12 - lunedì 16 febbraio: animazione nel borgo, stand di dolci tipici e serate danzanti nei circoli di Piazza Triona (liscio, mazurche e valzer).
Martedì 17 febbraio (Martedì Grasso):
Bisacquino dista circa 75 km da Palermo, raggiungibile in auto tramite le strade panoramiche dell'entroterra (SS 188/c e 189/c). L'aeroporto più vicino è quello di Palermo Falcone-Borsellino. Gli eventi si concentrano in Piazza Triona e nelle vie del centro storico.
Gli eventi in piazza e le sfilate dei carri sono ad accesso libero e gratuito. Per le serate danzanti nei circoli e per gli orari aggiornati si consiglia di consultare i canali social dell'organizzazione.
Vista l'altitudine del borgo (655 m) e il periodo invernale, è consigliabile un abbigliamento caldo. Da assaggiare i dolci tipici e i prodotti locali, tra cui la rinomata cipolla "busacchinara".
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Piazza Triona