Carri allegorici, la Zeza e i Mesi nel cuore del Mandamento Baianese
Ogni anno, tra febbraio e marzo, il Comune di Baiano, in provincia di Avellino, si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto. Il Carnevale Baianese è una delle manifestazioni popolari più radicate del cosiddetto Mandamento Baianese, quel gruppo di paesi ai piedi del Partenio che segna il confine naturale tra l'Irpinia e l'area napoletana. Proprio da questa posizione di cerniera nasce l'identità della festa: un carnevale che, come racconta la Pro Loco locale, non risente soltanto dell'influenza irpina ma anche di quella partenopea, mescolando linguaggi, musiche e maschere di due mondi vicinissimi.
Il cuore antico della festa non sono i carri, ma gli spettacoli in versi recitati dagli abitanti del paese. Le forme tradizionali tramandate a Baiano risalgono, secondo le ricostruzioni locali, al Cinquecento e comprendono alcune delle espressioni più note del folklore campano:
Sono spettacoli fatti da gente comune che per qualche giorno indossa una maschera festiva al posto di quella quotidiana: è questa la chiave di lettura che gli stessi organizzatori danno del carnevale baianese.
Alla dimensione più antica si è affiancata, a partire dagli anni Novanta, quella dei carri allegorici. La Pro Loco ha rilanciato la manifestazione cercando di unire le istanze delle edizioni passate con quelle moderne, e oggi i carri costruiti dai gruppi locali rappresentano temi di attualità, personaggi e satira, sia di respiro locale sia nazionale. Il corteo attraversa le strade del centro accompagnato da musica, gruppi mascherati e scuole di danza, fino ad arrivare nella piazza principale del paese.
Il Carnevale Baianese non è solo sfilata. Le mattinate in Piazza Francesco Napolitano sono dedicate ai bambini, con feste in maschera, animazione, giochi e musica; nei pomeriggi si aggiungono il trenino per i più piccoli, il truccabimbi e le esibizioni delle scuole di ballo del territorio. Anche gli alunni degli istituti scolastici del paese partecipano attivamente alle giornate, il che rende la manifestazione un vero momento di aggregazione per l'intera comunità.
L'iniziativa è il frutto di un lavoro corale promosso dall'Amministrazione comunale di Baiano insieme all'associazione Giovento, al Forum dei Giovani, alla Pro Loco Baiano, all'Istituto Comprensivo Statale «Giovanni XXIII – Parini» e alla scuola di danza Free Dance. Un modello di organizzazione diffusa che spiega la longevità della festa e il suo carattere profondamente partecipativo.
Baiano conta poco più di 4.500 abitanti e si trova a circa 19 km da Avellino e 30 km da Napoli, in una posizione che ne fa da sempre un crocevia tra la Campania interna e la piana campana. Chi arriva per il carnevale trova un centro raccolto, facilmente percorribile a piedi, dove la festa occupa naturalmente piazze e strade principali. È anche l'occasione per scoprire un territorio noto per la nocciola, celebrata in autunno da un'altra manifestazione molto seguita.
Le giornate clou sono le domeniche di carnevale e soprattutto il martedì grasso, quando si tiene il gran finale con il corteo dei carri. Le date cambiano ogni anno seguendo il calendario liturgico: nel 2026 la festa si è svolta l'8, il 15 e il 17 febbraio, mentre nel 2025 aveva animato il paese il 2 e il 4 marzo. La partecipazione è sempre gratuita.
Tre appuntamenti hanno scandito il Carnevale Baianese 2026 a Baiano, in provincia di Avellino. Si è cominciato domenica 8 febbraio, dalle 10.00 alle 13.00, con una festa in maschera pensata soprattutto per i bambini: animazione, musica e giochi in Piazza Francesco Napolitano.
Domenica 15 febbraio la giornata si è divisa in due momenti: la mattina, dalle 10.00 alle 12.00, ancora dedicata alle maschere in piazza; il pomeriggio, dalle 15.00 alle 20.30, con il primo corteo di carri allegorici accompagnato dalla Zeza, dai Mesi, da danze e musica tradizionale.
Il gran finale è arrivato martedì 17 febbraio, martedì grasso, dalle 15.00 alle 20.30: un nuovo corteo di carri per le strade del paese, il trenino per i più piccoli, le esibizioni della scuola di ballo, le maschere storiche locali e la partecipazione dei bambini delle scuole. Una manifestazione promossa dall'Amministrazione comunale con Giovento, il Forum dei Giovani di Baiano, la Pro Loco Baiano, l'Istituto Comprensivo «Giovanni XXIII – Parini» e la scuola di danza Free Dance.
In auto: uscita Baiano dell'autostrada A16 Napoli–Canosa, poi indicazioni per il centro. Da Napoli si può percorrere anche la SS7 bis. Nei giorni di sfilata alcune strade del centro sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta periferiche e proseguire a piedi.
In treno: Baiano è il capolinea della linea EAV Circumvesuviana Napoli–Baiano, soluzione comoda per chi arriva dal capoluogo campano senza usare l'automobile.
In aereo: l'aeroporto di riferimento è Napoli–Capodichino, a circa 30 km.
Tutte le attività del Carnevale Baianese sono a ingresso libero e gratuito: sfilate, spettacoli, animazione per bambini e esibizioni di danza si svolgono in piazza e lungo le strade del paese.
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Piazza Francesco Napolitano e centro cittadino