Due weekend di gennaio dedicati al piatto simbolo della cucina romana, da Eataly Ostiense
Pochi piatti raccontano Roma come la cacio e pepe: tre soli ingredienti — pasta, pecorino romano e pepe nero — e una tecnica che non ammette scorciatoie. È da questa semplicità apparente che nasce il Cacio e Pepe Festival, la manifestazione gastronomica che ogni gennaio anima gli spazi di Eataly Roma Ostiense, in Piazzale XII Ottobre 1492, nel Comune di Roma, città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
L'idea è tanto semplice quanto efficace: riunire sotto lo stesso tetto alcune delle migliori insegne della ristorazione romana e chiedere a ciascuna di presentare la propria versione del piatto. Il risultato è una vera mappa del gusto, che permette di confrontare in poche ore stili, mani e filosofie diverse attorno a un'unica ricetta.
La formula è quella del festival gastronomico urbano, pensata per essere accessibile e informale. L'ingresso è gratuito: si entra liberamente negli spazi di Eataly e si acquistano i gettoni alle casse dedicate, da spendere poi ai banchi dei ristoranti partecipanti. I pacchetti promozionali permettono di assaggiare più proposte a prezzo agevolato, incoraggiando proprio quel percorso di degustazione multipla che è il senso dell'evento.
Ogni edizione si sviluppa su due fine settimana consecutivi, con doppio turno di pranzo e cena nei giorni di sabato e domenica e apertura serale il venerdì. Le casse chiudono mezz'ora prima della fine di ogni turno: conviene arrivare con un po' di anticipo, soprattutto nelle serate del sabato, tradizionalmente le più affollate.
Il cuore della manifestazione è la varietà delle proposte. Accanto al tonnarello classico, mantecato secondo la tecnica canonica, i banchi propongono ogni anno reinvenzioni che giocano con formati, temperature e consistenze:
Il tutto avviene in un contesto che è già di per sé una destinazione: Eataly Ostiense occupa l'ex Air Terminal Ostiense, un grande edificio riconvertito che ospita mercato, ristoranti e spazi eventi su più piani.
Il programma affianca alla parte gastronomica una serie di momenti di intrattenimento a ingresso libero. Gli showcooking portano chef e artigiani del gusto davanti al pubblico, con dimostrazioni pratiche e racconti di tecnica; i dj set serali accompagnano le cene con selezioni deep house e revival, mentre le fasce di pranzo domenicale hanno un tono più leggero e familiare. È un evento che funziona bene anche con i bambini, grazie agli spazi coperti e ai tempi di attesa gestibili.
In una città dove la cacio e pepe è servita in migliaia di locali, il festival offre qualcosa di raro: la possibilità di confrontare più versioni nella stessa serata, capire cosa distingue una mantecatura riuscita da una fallita e scoprire insegne che magari non si sarebbero mai varcate. Per chi visita Roma in inverno, quando l'offerta di eventi all'aperto è ridotta, è anche una delle occasioni più autentiche per entrare in contatto con la cultura gastronomica popolare della Capitale.
La manifestazione si inserisce in un quadrante urbano che negli ultimi anni è diventato uno dei più vivaci di Roma: l'Ostiense unisce archeologia industriale, street art di grande formato, locali notturni e il vicino rione Testaccio, culla della cucina romana più popolare. Una visita al festival si combina facilmente con una passeggiata nella zona, tra la Piramide Cestia, il Gazometro e i murales di via del Porto Fluviale.
Il Cacio e Pepe Festival 2026 ha occupato gli spazi di Eataly Roma Ostiense per due fine settimana consecutivi, confermando la formula collaudata dell'ingresso gratuito e degli assaggi acquistabili con gettoni. Sette realtà della ristorazione romana si sono alternate ai banchi con altrettante letture della cacio e pepe.
Accanto al tonnarello della tradizione, i visitatori hanno trovato paste con fiori di zucca croccanti, panini alle patate in versione cacio e pepe, varianti con tartufo e verdure di stagione, proposte senza glutine e persino una declinazione dolce a base di ricotta. Alla parte liquida hanno pensato le birre artigianali romane alla spina, la selezione enoteca e i cocktail naturali.
Il programma ha previsto dimostrazioni di cucina a ingresso libero e una serie di dj set serali con selezioni deep house e revival, oltre a momenti musicali più leggeri nelle fasce di pranzo domenicale.
Le casse chiudono mezz'ora prima del termine di ogni turno.
Eataly Roma Ostiense, Piazzale XII Ottobre 1492, 00154 Roma (quartiere Ostiense).
Ingresso gratuito. Le degustazioni si pagano con gettoni acquistabili alle casse dedicate (1 gettone = 1,50 €), con pacchetti promozionali per chi vuole provare più assaggi. Le casse chiudono circa mezz'ora prima della fine di ogni turno.
Le fasce serali del sabato sono le più frequentate: chi preferisce la tranquillità può orientarsi sul pranzo della domenica o sul venerdì sera. Gli spazi sono al coperto, quindi l'evento si svolge con qualsiasi condizione meteo.
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Eataly Roma Ostiense
Piazzale XII Ottobre 1492, 00154 Roma