La Dolce Vita delle Automobili a Villa Borghese
L'Anantara Concorso Roma è la manifestazione che, dal suo debutto nell'aprile 2026, ha riportato il Comune di Roma — e con esso l'intero Lazio — dentro il circuito internazionale dei concorsi d'eleganza per automobili storiche. La cornice è tra le più suggestive che la Capitale possa offrire: il parco di Villa Borghese, con le vetture disposte lungo l'asse che unisce la Casina Valadier e Piazza Bucarest, a pochi passi dal Pincio e dalla terrazza che domina Piazza del Popolo.
La formula è netta e già distintiva: circa settanta vetture, provenienti da collezioni private di tutto il mondo, tutte legate alla tradizione automobilistica italiana. Si va dalle pioniere dell'anteguerra fino alle hypercar contemporanee, in un percorso che attraversa più di un secolo di design e di ingegneria. Tra i marchi rappresentati figurano Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia, Lamborghini, Bugatti e Pagani, spesso con modelli in esemplare unico o con prototipi mai entrati in produzione.
Le automobili sono suddivise in sedici classi tematiche e valutate da una giuria internazionale presieduta da Adolfo Orsi Jr., affiancato da una dozzina di esperti più consulenti specialisti e un giudice onorario. I criteri sono quelli tipici dei grandi concorsi: autenticità, stato di conservazione, qualità del restauro ed eleganza complessiva. La presenza di componenti non conformi all'originale fa scendere il punteggio, mentre un particolare interesse storico o una rarità documentata possono valere un punto in più. Al termine della valutazione vengono proclamati i vincitori di classe e, sopra tutti, il Best of Show.
Il momento più spettacolare per chi vive la città non si svolge dentro il parco: è il Giro d'Anantara, la sfilata dinamica che porta le vetture in concorso lungo le strade di Roma con partenza da Piazza della Repubblica. È l'occasione, gratuita e aperta a tutti, per vedere e soprattutto sentire in movimento automobili che di norma restano custodite nei musei e nelle collezioni private.
A differenza dei concorsi d'eleganza ospitati in ville lacustri o in campi da golf, l'Anantara Concorso Roma sceglie un parco pubblico urbano e una città che con l'automobile ha un rapporto identitario, fatto di cinema, di design e di dolce vita. Il risultato è un evento elegante ma non ingessato, dove il pubblico cammina tra le vetture invece di osservarle da lontano. Gli organizzatori hanno dichiarato fin dal debutto l'ambizione di rendere l'appuntamento annuale e stabile nel calendario internazionale, affiancandogli iniziative solidali di recupero alimentare a beneficio del territorio.
L'appuntamento si colloca in aprile, quando Villa Borghese è nel pieno della fioritura e il clima romano è ideale per una giornata all'aperto. La visita al concorso si combina naturalmente con la Galleria Borghese, il Pincio e il quartiere di Via Veneto, cuore storico proprio di quella dolce vita che dà il titolo alla manifestazione.
Con l'edizione 2026 Roma è tornata ad avere un proprio concorso d'eleganza, subito capace di attirare l'attenzione internazionale. Per quattro giorni Villa Borghese ha ospitato circa settanta capolavori della meccanica italiana, dalle vetture dell'anteguerra alle hypercar contemporanee, provenienti da collezioni private di tutto il mondo.
Il primo momento pubblico è stato il Giro d'Anantara di venerdì 17 aprile, sfilata dinamica con partenza da Piazza della Repubblica. Nel fine settimana le automobili sono state esposte tra la Casina Valadier e Piazza Bucarest, dove si sono svolte anche le fasi principali del concorso.
La giuria, presieduta da Adolfo Orsi Jr. e composta da quindici personalità del mondo della storia e del restauro, ha assegnato quattordici premi di classe oltre a numerosi riconoscimenti speciali. Il Best of Show è andato alla Maserati V4 Sport Zagato del 1932, vettura dal motore a sedici cilindri ottenuto unendo due otto cilindri, già primatista mondiale di velocità sui dieci chilometri nel 1929. Tra i vincitori di classe si sono distinte anche la Lamborghini P400 Miura del 1968, la Ferrari Testarossa Spider del 1986 e la Maserati 3500 GT Vignale Spider «prototipo» del 1959.
Villa Borghese si raggiunge a piedi da Piazza del Popolo (metro A, fermata Flaminio) o dalla fermata Spagna della metro A, con uscita diretta verso il Pincio. La stazione Roma Termini dista circa 10 minuti di metro. L'aeroporto di Fiumicino è collegato a Termini dal Leonardo Express.
Il parco è a traffico limitato: conviene usare il parcheggio sotterraneo di Villa Borghese (ingresso da Viale del Galoppatoio) oppure i parcheggi di scambio serviti dalla metro A.
L'accesso all'area espositiva è a pagamento, con pass giornalieri e formule per l'intero fine settimana. La sfilata cittadina del Giro d'Anantara è invece visibile gratuitamente dalla strada.
Scarpe comode (i vialetti del parco sono in terra battuta), arrivo al mattino per fotografare le vetture con meno folla, prenotazione dell'alloggio con largo anticipo: in aprile Roma è già in alta stagione.
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Villa Borghese — Casina Valadier e Piazza Bucarest
Piazzale Napoleone I, 00197 Roma