La cerimonia che apre il Natale in Vaticano, tra luci, presepe e cori
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Quando cala la sera e le luci dell'abete si accendono davanti alla Basilica di San Pietro, il Natale entra ufficialmente nel cuore di Roma. La cerimonia di inaugurazione del presepe e di accensione dell'albero di Natale in Piazza San Pietro è uno degli appuntamenti più attesi di dicembre nella Capitale: si svolge nello Stato della Città del Vaticano, all'interno del territorio del Comune di Roma, nel Lazio, ed è organizzata dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
La tradizione dell'albero in piazza risale al 1982 e da allora non si è più interrotta. Ogni anno un territorio italiano o europeo diverso viene scelto per donare l'abete e la Natività: è un gesto simbolico che porta a Roma i boschi, gli artigiani e le comunità di una regione, e che per un mese trasforma la piazza berniniana in una vetrina delle tradizioni presepiali del Paese.
La cerimonia si tiene di norma nella seconda settimana di dicembre, nel tardo pomeriggio, ed è presieduta dai vertici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. La struttura è ormai consolidata:
Nella stessa giornata viene abitualmente inaugurata anche la Natività allestita nell'Aula Paolo VI, donata da un secondo territorio, e prende avvio l'esposizione dei presepi artistici visitabili in Vaticano.
L'abete che arriva in Piazza San Pietro supera abitualmente i 25 metri di altezza e proviene da foreste gestite in modo sostenibile: l'abbattimento è sempre compensato da nuove piantumazioni. Le decorazioni cambiano di anno in anno e negli ultimi tempi sono state affidate a progetti solidali, con addobbi realizzati a mano da bambini e ragazzi.
Il presepe, dal canto suo, è un'opera a grandezza quasi naturale realizzata da associazioni di presepisti, artigiani e volontari, che lavorano per mesi a statue, scenografie e sistemi di illuminazione. Ogni edizione racconta un paesaggio e una cultura diversi — il mare, la montagna, la campagna, il lavoro artigiano — reinterpretando la Natività attraverso costumi e materiali del territorio d'origine.
Dopo la cerimonia, albero e presepe restano visibili giorno e notte fino alla conclusione del tempo di Natale, che coincide con la festa del Battesimo del Signore, a metà gennaio. L'ingresso in Piazza San Pietro è libero e gratuito: la visita è particolarmente suggestiva dopo il tramonto, quando l'illuminazione del colonnato e dell'abete crea uno degli scorci più fotografati di Roma.
La serata attira pellegrini da tutto il mondo, ma è soprattutto un momento popolare e familiare: non serve prenotare, non serve un biglietto, basta arrivare con un po' di anticipo per trovare posto nella parte centrale della piazza. Chi visita Roma in dicembre può facilmente abbinare la cerimonia agli altri appuntamenti natalizi della città, dai mercatini alle mostre di presepi delle parrocchie romane.
Il Vaticano ha annunciato nel giugno 2026 la provenienza dell'albero e del presepe che accompagneranno il Natale in Piazza San Pietro. Come ogni anno, la cerimonia di inaugurazione riunirà le delegazioni dei territori donatori, le autorità del Governatorato e migliaia di pellegrini per l'accensione delle luci.
L'abete bianco, alto circa 25 metri, proviene dalla foresta di Cugno dell'Acero, nel territorio di Terranova di Pollino, in provincia di Potenza (Basilicata), a quasi mille metri di quota. Le decorazioni saranno realizzate in ceramica modellata a mano da bambini e ragazzi ricoverati negli ospedali italiani, nell'ambito del progetto "Il Mondo che vorrei" dei laboratori di ceramicoterapia della Fondazione Lene Thun.
La Natività della piazza è firmata dall'Arcidiocesi di Chieti-Vasto insieme all'Associazione Amici del Presepe di Atessa, alla Libera Confraternita degli Artisti e al Centro di Educazione carcerario Santi Pietro e Paolo di Vasto. L'allestimento richiama la tradizione rurale abruzzese, con coperture in paglia, pastori e greggi in terracotta vestiti con i costumi tipici della regione; su tutto svetta una torre sormontata da un angelo. Tra le figure, una pecora nera è stata inserita come simbolo dell'umanità smarrita e della misericordia.
All'interno dell'Aula Paolo VI sarà allestita una seconda Natività donata dalla Fondazione Carnevale di Viareggio (Lucca), costruita attorno a un'ambientazione marinara in cui i Re Magi sono reinterpretati come pescatori che portano in dono i frutti del mare.
Piazza San Pietro, Stato della Città del Vaticano — accessibile dal territorio del Comune di Roma (Lazio).
Metro: linea A, fermata Ottaviano-San Pietro o Cipro, poi 10 minuti a piedi. Treno: stazione Roma San Pietro (linee FL3/FL5). Bus: linee 40, 62, 64, 81, 982 fino a Piazza Pia o Via di Porta Cavalleggeri. Auto: fortemente sconsigliata, l'area è pedonale e a traffico limitato.
L'ingresso è gratuito e senza prenotazione. È previsto un controllo di sicurezza ai varchi del colonnato: si consiglia di arrivare almeno un'ora prima dell'inizio della cerimonia ed evitare zaini voluminosi.
Serata all'aperto in pieno inverno: abbigliamento caldo e scarpe comode. Albero e presepe restano poi visibili tutti i giorni fino alla metà di gennaio, con orari di accesso alla piazza regolati dalla Gendarmeria Vaticana.
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Piazza San Pietro
Piazza San Pietro, 00120 Roma