I falò della libertà e le celebrazioni valdesi nel cuore della Val Pellice
Nel Comune di Bobbio Pellice, all'estremità dell'alta Val Pellice in provincia di Torino, il XVII Febbraio è la data più sentita dell'anno. Si commemora l'Editto di emancipazione firmato il 17 febbraio 1848 da re Carlo Alberto di Savoia, con cui i valdesi delle Valli del Piemonte ottennero finalmente i diritti civili e politici dopo secoli di persecuzioni e di esclusione. Da quella notte del 1848, quando i falò vennero accesi spontaneamente sui monti per festeggiare la libertà ritrovata, ogni anno la comunità valdese rinnova la stessa tradizione: i falò della libertà illuminano i versanti delle valli e tengono viva la memoria dei diritti conquistati.
Il momento più atteso è l'accensione del falò, che a Bobbio Pellice si svolge alla borgata Sibaud. Dalla piazza del paese parte la fiaccolata: i partecipanti, fiaccola in mano, salgono in corteo fino al luogo del falò, dove un grande rogo viene acceso al calare della sera. È un'immagine suggestiva, ripetuta nello stesso istante in decine di altri comuni delle Valli valdesi (Val Pellice, Val Germanasca, Val Chisone), così che le montagne si accendono tutte insieme. Dopo l'accensione non mancano i saluti, i messaggi e il vin brulé offerto a tutti i presenti.
La scelta di Sibaud non è casuale. Questa piccola borgata di Bobbio Pellice è legata a un altro evento fondante della storia valdese: il Glorioso Rimpatrio del 1689. Dopo essere rientrati nelle loro valli dall'esilio in Svizzera, guidati dal pastore Henri Arnaud, i valdesi pronunciarono proprio nel prato di Sibaud il celebre Giuro di Sibaud, l'impegno solenne a restare uniti e fedeli. A quel giuramento è dedicato l'inno più caro al popolo valdese. Celebrare qui il falò significa intrecciare due memorie: la libertà religiosa del 1689 e i diritti civili del 1848.
Le celebrazioni si estendono su più giorni. La domenica precedente si tiene un culto congiunto con la vicina comunità di Villar Pellice. Il 17 febbraio è dedicato al culto con Santa Cena nel tempio valdese, con la partecipazione della corale e della Scuola domenicale, seguito dal tradizionale pranzo comunitario nella sala polivalente. La giornata si chiude in allegria con il momento del tè, la lotteria a favore della sala e, in serata, la recita della filodrammatica. È una festa che unisce raccoglimento spirituale e convivialità di paese, aperta a valdesi e non valdesi, e che rappresenta un'occasione preziosa per scoprire l'identità unica delle Valli valdesi piemontesi.
L'edizione 2026 delle celebrazioni valdesi a Bobbio Pellice ha rinnovato la tradizione del XVII Febbraio nell'alta Val Pellice, in provincia di Torino, commemorando l'Editto di emancipazione del 1848.
Il programma è stato pubblicato e confermato dalla comunità valdese locale e dalla stampa pinerolese, distribuendo gli appuntamenti su più giorni tra culti, falò e momenti conviviali.
Le celebrazioni si svolgono a Bobbio Pellice (TO), in alta Val Pellice: il falò alla borgata Sibaud, i culti nel tempio valdese e il pranzo nella sala polivalente.
Bobbio Pellice si raggiunge in auto da Pinerolo e Torre Pellice risalendo tutta la Val Pellice lungo la SP161. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada e munirsi di abbigliamento caldo per la fiaccolata serale all'aperto.
L'ingresso ai falò e ai culti è libero. Per il pranzo comunitario è generalmente richiesta la prenotazione e l'acquisto del biglietto presso i punti indicati dalla comunità valdese locale.
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Tempio valdese e borgata Sibaud