Quattro giorni tra i boschi della Sabina: yoga, suono, danza, autoproduzione e artigianato etico
Il Wild Fest è un festival di benessere, natura e artigianato che si svolge nel territorio del Comune di Montenero Sabino, in provincia di Rieti, nel Lazio. La sede è l'Agriturismo e Camping Bio Pianeta Verde, in località Sant'Elia, una struttura immersa nei boschi dell'Alta Sabina a poco più di un'ora da Roma. Qui, per quattro giorni, il tempo si dilata: niente palchi imponenti né scalette serrate, ma una successione morbida di pratiche, incontri e momenti liberi.
L'organizzazione è curata da A Wild World, progetto di Federica Portentoso dedicato a esperienze di connessione con la natura e con sé stessi. La formula è ormai riconoscibile: due attività di base al giorno, condivise da tutti i partecipanti, e poi un ventaglio di esperienze facoltative da comporre liberamente, così che ciascuno costruisca il proprio percorso all'interno del festival.
Il cuore della proposta è il corpo e il respiro. Il biglietto comprende due sessioni di yoga al giorno, una al mattino e una alla sera, per aprire e chiudere la giornata ascoltando il proprio corpo, e un bagno di gong, immersione sonora profonda pensata per il rilassamento e il riequilibrio. Attorno a queste attività ruotano proposte più specifiche, prenotabili a parte:
L'elenco completo delle attività viene comunicato ai partecipanti con largo anticipo, in modo da poter prenotare in anticipo le pratiche che risuonano di più; il costo delle singole sessioni facoltative si colloca in genere tra i 15 e i 25 euro.
Uno degli spazi più caratteristici del Wild Fest è l'area mercatino, allestita tra gli alberi nel cuore del festival e aperta negli ultimi giorni della manifestazione. Vi si incontrano brand italiani sostenibili, artisti e artigiani selezionati per affinità con i valori dell'evento: artigianato etico, materiali naturali, autoproduzioni. È anche il luogo dove il festival si apre a chi non partecipa all'intera esperienza residenziale, grazie alla formula ridotta «Un giorno al Wild Fest».
La ristorazione è interamente vegetariana e vegana, con colazioni, pranzi e cene preparati ogni giorno dallo chef del Pianeta Verde con ingredienti in gran parte biologici e a chilometro zero, molti dei quali provenienti dall'orto della struttura. La cucina è mediterranea, contadina e creativa. Il biglietto include la piazzola per la tenda — o per il van, su richiesta — mentre chi preferisce una sistemazione più comoda può optare per i bungalow con camere doppie condivise.
La Sabina reatina è una delle aree più verdi del Lazio: colline di uliveti secolari, boschi di querce, borghi medievali arroccati. Montenero Sabino, con il suo castello e i suoi meno di trecento abitanti, appartiene a questo paesaggio rurale rimasto ai margini dei circuiti turistici di massa. È un contesto che spiega bene la natura del festival: un evento a numero chiuso, di piccole dimensioni, costruito sulla lentezza e sulla relazione più che sull'affluenza. Per chi arriva da Roma, bastano poco più di sessanta chilometri per cambiare completamente ritmo.
L'edizione 2026 si è aperta giovedì 25 giugno con il check-in dalle 14:00 e le prime attività dalle 16:00, per chiudersi domenica 28 giugno nel primo pomeriggio. Sede confermata l'Agriturismo e Camping Bio Pianeta Verde, in località Sant'Elia, nel territorio del Comune di Montenero Sabino.
L'impianto della manifestazione ha mantenuto la formula collaudata : due attività di base condivise ogni giorno e un'ampia scelta di esperienze facoltative, prenotabili in anticipo, per costruire un percorso personale senza scalette rigide. Il biglietto comprendeva due sessioni quotidiane di yoga, una al mattino e una alla sera, guidate da Marco Migliavacca, e un bagno di gong condotto da Claudio, immersione sonora dedicata al rilassamento profondo.
Attorno a queste pratiche si sono alternate le proposte dei professionisti olistici selezionati : bagni di suono, letture astrologiche, body reading, zen thai shiatsu e tatuaggi handpoked, con costi delle singole sessioni compresi tra 15 e 25 euro. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno ha funzionato l'area mercatino tra gli alberi, con brand italiani sostenibili, artisti e artigiani, aperta anche a chi ha scelto la formula giornaliera «Un giorno al Wild Fest».
La ristorazione, interamente vegetale e in gran parte biologica e a chilometro zero, ha accompagnato tutte le giornate con colazioni, pranzi e cene preparati in loco.
Il programma dettagliato delle attività facoltative è stato comunicato ai partecipanti a partire da febbraio, con possibilità di prenotare in anticipo le singole sessioni.
In auto : dall'autostrada Roma-Firenze, uscita Fiano Romano, poi Salaria in direzione Rieti; al km 62 della Salaria svoltare a sinistra per Montenero-Casaprota e seguire le indicazioni per Pianeta Verde.
In autobus : corse da Roma Tiburtina in direzione Rieti (circa 3,50 euro), fermata a Ornaro Alto; il viaggio dura all'incirca 1 ora e 20 minuti.
Il biglietto comprende la piazzola per la tenda (o per il van su richiesta) e i pasti vegetali preparati in loco. Sono disponibili, in numero limitato, bungalow con camere doppie condivise. Chi non possiede una tenda può noleggiarla prima della partenza.
I posti sono limitati e i biglietti si esauriscono per fasi successive di prezzo: conviene prenotare con largo anticipo. Portare scarpe da trekking, abbigliamento comodo per le pratiche, torcia frontale e borraccia. Le attività facoltative vanno prenotate prima dell'arrivo.
Agriturismo e Camping Bio Pianeta Verde, località Sant'Elia 1, 02040 Montenero Sabino (RI) — tel. +39 349 5036705.
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Agriturismo e Camping Bio Pianeta Verde
Località Sant'Elia 1, 02040 Montenero Sabino